fbpx Il Nobel di lunga vita | Page 5 | Scienza in rete

Il Nobel di lunga vita

Read time: 1 min

Il premio Nobel assegnato a Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak non è solo un riconoscimento a chi ha socchiuso la porta a una maggiore longevità, se non proprio all'immortalità, della specie umana. La scoperta del ruolo dei telomeri nell'invecchiamento cellulare e della telomerasi, l'enzima che li conserva nella loro integrità, apre la strada a molte altre importanti applicazioni cliniche, nel campo della terapia dei tumori o di altre patologie, come l'anemia aplastica. E' questa una prova di quali grandi ripercussioni possa avere una ricerca esclusivamente "curiosity driven", come ha dichiarato Greider, e implicitamente quindi anche un invito a sostenere quelle branche della scienza, apparentemente prive di immediate ricadute pratiche, che però allargano il campo delle conoscenze a imprevedibili applicazioni future.

Assegnazione del premio Nobel per la medicina, 5 ottobre 2009

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

La complessa storia genetica dei nativi americani

L’analisi del più grande database genetico delle popolazioni native americane rivela oltre un milione di varianti genetiche mai osservate in precedenza, tre migrazioni verso il Sud America e segnali di adattamento a diversi ambienti del continente.

I primi antenati dei popoli indigeni americani arrivarono dall’Asia nord-orientale. Durante le fasi più fredde dell’ultima era glaciale, la Siberia e l’Alaska erano collegate da una vasta regione emersa, la Beringia. In quell’area, o nelle sue vicinanze, si formarono le linee genetiche ancestrali che avrebbero poi dato origine ai primi abitanti del continente americano.