<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><channel><title>Scienza in rete</title><link>https://www.scienzainrete.it/</link><description>Ultimi articoli pubblicati su Scienza in rete</description><generator>Hugo</generator><language>it-IT</language><lastBuildDate>Fri, 23 Oct 2026 10:37:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.scienzainrete.it/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Come piccole modifiche possono potenziare l’RNA</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/piccole-modifiche-possono-potenziare-lrna/</link><pubDate>Fri, 23 Oct 2026 10:37:00 +0200</pubDate><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/piccole-modifiche-possono-potenziare-lrna/</guid><description>Due piccole modifiche chimiche possono rendere un RNA catalitico fino a quindici volte più efficiente. Ma come è possibile che un cambiamento così limitato produca un effetto tanto rilevante? La ricercatrice del CNR Alessandra Magistrato racconta insieme a Francesca Zavino come simulazioni molecolari e dati sperimentali abbiano permesso di ricostruire il meccanismo alla base dell’attività del ribozima MTR1, mostrando il ruolo decisivo della flessibilità e dei movimenti dell’RNA.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/piccole-modifiche-possono-potenziare-lrna.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/piccole-modifiche-possono-potenziare-lrna.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Emissioni in stallo: impossibile restare sotto 1,5°C, dice l’UNEP</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/emissioni-stallo-impossibile-restare-sotto-1-5-c/</link><pubDate>Thu, 22 Oct 2026 15:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/emissioni-stallo-impossibile-restare-sotto-1-5-c/</guid><description>Il nuovo Emission Gap Report dell&amp;amp;rsquo;UNEP dice molto chiaramente che è ormai andata perduta la possibilità di restare sotto 1,5°C medi globali rispetto ai livelli preindustriali. Potremmo tornarci al fine secolo, solo se riusciamo a limitare la temperatura di picco a 1,7-1,8°C. Per farlo serve, tra le altre cose, ridurre del 18% le attuali emissioni globali entro il 2030, cioè entro quattro anni. Per ora sono in stallo.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/emissioni-stallo-impossibile-restare-sotto-1-5-c.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/emissioni-stallo-impossibile-restare-sotto-1-5-c.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Definisci malattia</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/definisci-malattia/</link><pubDate>Wed, 21 Oct 2026 08:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Stefano Cagliano</dc:creator><category>salute</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/definisci-malattia/</guid><description>Stabilire dove finisce la salute e dove comincia la patologia non è mai stato semplice, e la risposta cambia con le conoscenze mediche, con la società e con le tecnologie. Dall’epidemiologia alla sovradiagnosi fino all’intelligenza artificiale, un percorso tra i criteri con cui si decide chi è malato, mentre le notizie di queste settimane mostrano quanto questa scelta pesi su chi cura e su chi è curato.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/definisci-malattia.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/definisci-malattia.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>Ripristinare la natura: all’Italia non basta un elenco di misure</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/ripristinare-natura-all-italia-basta-elenco-misure/</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giorgio Vacchiano</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/ripristinare-natura-all-italia-basta-elenco-misure/</guid><description>Il Piano italiano di ripristino della natura raccoglie oltre duemila misure, ma non dimostra ancora che siano sufficienti a raggiungere gli obiettivi europei. Un terzo è privo di stima finanziaria e le garanzie urbane sono state gravemente indebolite. Alcuni progetti ben definiti e un monitoraggio ambizioso convivono con queste lacune.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ripristinare-natura-all-italia-basta-elenco-misure.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ripristinare-natura-all-italia-basta-elenco-misure.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>Darwin e le macchine</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/darwin-macchine/</link><pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Gilberto Corbellini</dc:creator><category>intelligenza-artificiale</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/darwin-macchine/</guid><description>Nel 1863 Samuel Butler immaginò che le macchine evolvessero come gli organismi. Sulla metà darwiniana aveva torto: a decidere che cosa conta come miglioramento siamo ancora noi. Sul rischio di non poterne più fare a meno, invece, aveva ragione.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/darwin-macchine-copertina.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/darwin-macchine-copertina.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>La COP17 di Yerevan sulla biodiversità alla prova dei risultati</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/cop17-yerevan-biodiversita-prova-risultati/</link><pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giorgio Vacchiano</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/cop17-yerevan-biodiversita-prova-risultati/</guid><description>La COP17 della Convenzione ONU sulla diversità biologica si svolge a Yerevan, in Armenia, dal 19 al 30 ottobre 2026. La riunione sarà la prima revisione globale dei progressi collettivi nell’attuazione del Quadro di Kunming-Montreal, adottato nel 2022 con 23 obiettivi di conservazione della biodiversità al 2030. Il confronto decisivo sarà su come accelerare l’attuazione e garantire risorse adeguate, sulla qualità della protezione e sulla destinazione dei benefici economici dell’uso delle risorse genetiche. La cerimonia di apertura è prevista il 18 ottobre: ecco i dossier più importanti che saranno discussi nelle prossime due settimane.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/cop17-yerevan-biodiversita-prova-risultati.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/cop17-yerevan-biodiversita-prova-risultati.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Guerra e clima: l’ecocidio resta nel tempo</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/guerra-clima-ecocidio-resta-tempo/</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Enrico Bergianti</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/guerra-clima-ecocidio-resta-tempo/</guid><description>Nel suo nuovo saggio &amp;amp;ldquo;Guerra e clima - L&amp;amp;rsquo;ecocidio che distrugge la Terra&amp;amp;rdquo; (Il Saggiatore), la giornalista Stefania Divertito firma un&amp;amp;rsquo;inchiesta sui danni ambientali dei conflitti e su come gli atti di guerra, che talvolta danno corpo a veri e propri ecocidi, continuino ad affamare, a far ammalare e a uccidere anche dopo la fine delle ostilità. Divertito parte dalla storia e dalle storie e realizza interviste esclusive, muovendosi tra scienza e geopolitica e mostrando come il diritto internazionale stia recependo una nuova sensibilità sull&amp;amp;rsquo;ambiente.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/guerra-clima-ecocidio-resta-tempo-hero.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/guerra-clima-ecocidio-resta-tempo-hero.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Cosa succede se Claude mette il camice ed entra in laboratorio</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/cosa-succede-claude-mette-camice-entra-laboratorio/</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Elena Panariello</dc:creator><category>biotech</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/cosa-succede-claude-mette-camice-entra-laboratorio/</guid><description>Anthropic ha messo al lavoro quasi mille agenti di intelligenza artificiale per esplorare enormi archivi genetici. In appena 21 ore, Claude ha individuato un sistema molecolare sconosciuto, che potrebbe aprire nuove strade per l’editing del DNA. Ma l’entusiasmo per la scoperta si è presto scontrato con i dubbi degli esperti e con la rivendicazione di un biologo che studiava lo stesso sistema da anni, condividendo i propri risultati proprio con Claude. In realtà, comunque, gli interrogativi vanno oltre la biologia: quanto sono davvero autonome le scoperte dell’IA? E quanto può fidarsi il mondo della ricerca degli assistenti virtuali?</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/cosa-succede-claude-mette-camice-entra-laboratorio.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/cosa-succede-claude-mette-camice-entra-laboratorio.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Una laurea honoris causa molto sensata, per una volta</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/laurea-honoris-causa-molto-sensata-volta/</link><pubDate>Thu, 15 Oct 2026 13:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Lorenzo Manunza</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/laurea-honoris-causa-molto-sensata-volta/</guid><description>Dall’acqua che bolle all’intelligenza artificiale, passando per il funzionamento del cervello: la fisica dei sistemi complessi studia fenomeni in cui il tutto è molto più della somma delle parti. Ed è proprio in questo campo che Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, ha dato alcuni dei suoi contributi più importanti. Il 14 ottobre, a Torino, le Università di Torino e del Piemonte Orientale gli hanno conferito una laurea honoris causa. Durante la sua lectio magistralis, Parisi ha ripercorso le sfide della complessità, soffermandosi sulle opportunità dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di regolamentarla.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/laurea-honoris-causa-molto-sensata-volta-hero.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/laurea-honoris-causa-molto-sensata-volta-hero.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>LabPolk: la conoscenza per orientare il futuro del Paese</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/labpolk-conoscenza-orientare-futuro-paese/</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 14:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>Rino Falcone</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/labpolk-conoscenza-orientare-futuro-paese/</guid><description>Nasce il 16 ottobre con un primo incontro alla Fondazione Basso a Roma il Laboratorio per le Politiche della Conoscenza , LabPolK . Nelle intenzioni non l’ennesimo luogo nel quale gli addetti ai lavori discutono esclusivamente dei problemi dell’università e della ricerca, bensì uno spazio permanente di elaborazione e confronto nel quale mondo scientifico, formazione, cultura, società e istituzioni possano interrogarsi insieme sul ruolo della conoscenza nel futuro del Paese. Ne scrive qui no dei fondatori, Rino Falcone.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/labpolk-conoscenza-orientare-futuro-paese.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/labpolk-conoscenza-orientare-futuro-paese.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>La guerra colpisce di più chi è vicino?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/guerra-colpisce-piu-chi-vicino/</link><pubDate>Wed, 14 Oct 2026 08:14:00 +0200</pubDate><category>economia</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/guerra-colpisce-piu-chi-vicino/</guid><description>La guerra in Ucraina ha avuto effetti economici in tutta Europa, ma non in modo uniforme. Un recente studio propone un modello gravitazionale applicato ai conflitti, mostrando come la vicinanza geografica alla guerra abbia amplificato gli effetti negativi su crescita economica e inflazione: lo raccontano i suoi autori.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/guerra-colpisce-piu-chi-vicino.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/guerra-colpisce-piu-chi-vicino.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Il precariato della ricerca pubblica italiana non può aspettare</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/precariato-ricerca-pubblica-italiana-puo-aspettare/</link><pubDate>Tue, 13 Oct 2026 08:21:00 +0200</pubDate><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/precariato-ricerca-pubblica-italiana-puo-aspettare/</guid><description>Riceviamo e pubblichiamo il comunicato congiunto delle precarie e dei precari di otto enti pubblici di ricerca italiani, che chiedono al Governo un intervento urgente per prorogare le procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Madia, in scadenza il 31 dicembre 2026, e garantire le risorse necessarie alla loro attuazione. Una mobilitazione unitaria contro il precariato strutturale nella ricerca pubblica, per tutelare migliaia di lavoratrici e lavoratori e salvaguardare competenze fondamentali per il Paese.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/precariato-ricerca-pubblica-italiana-puo-aspettare.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/precariato-ricerca-pubblica-italiana-puo-aspettare.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Congedi paritari: dove sbaglia la ministra Roccella?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/congedi-paritari-dove-sbaglia-ministra-roccella/</link><pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Barbara Piccininni</dc:creator><category>societa</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/congedi-paritari-dove-sbaglia-ministra-roccella/</guid><description>Il congedo di maternità si chiama obbligatorio perché la legge vieta al datore di lavoro di far lavorare la madre, non perché obblighi qualcuno a stare a casa: è un diritto. Chiarire questo equivoco, emerso nelle parole della ministra Roccella contro i congedi paritari, aiuta a capire che estenderlo ai padri vuol dire condividere un diritto, con effetti positivi, secondo gli studi, sul divario di genere e sul benessere di figli e figlie.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/congedi-paritari-dove-sbaglia-ministra-roccella.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/congedi-paritari-dove-sbaglia-ministra-roccella.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>Navi Pillay: non c'è pace senza giustizia</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/navi-pillay-ce-pace-senza-giustizia/</link><pubDate>Sun, 11 Oct 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Sofia Carra</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/navi-pillay-ce-pace-senza-giustizia/</guid><description>Il Nobel per la pace 2026 a Navi Pillay, giurista che ha giudicato il genocidio in Ruanda e guidato la commissione ONU su Gaza, premia il diritto internazionale. Gli USA reagiscono con nuove sanzioni alla Corte Penale Internazionale, già criticata per selettività e per i mandati d’arresto non eseguiti. Il Premio ribadisce il principio secondo il quale « un sistema giuridico internazionale in cui i criminali di guerra sono chiamati a rispondere e le vittime degli abusi vedono giustizia resa è precondizione di un mondo in pace».</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/navi-pillay-ce-pace-senza-giustizia.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/navi-pillay-ce-pace-senza-giustizia.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Il Nobel per la chimica 2026 all’asimmetria delle molecole</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/nobel-chimica-2026-allasimmetria-molecole/</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 17:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Chiara D'Errico</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/nobel-chimica-2026-allasimmetria-molecole/</guid><description>Due molecole possono essere identiche nella composizione, ma avere proprietà molto diverse perché sono l’una l’immagine speculare dell’altra. È il fenomeno della chiralità, fondamentale per comprendere la chimica della vita e il funzionamento di molti farmaci. Il Nobel per la chimica 2026 premia Henri B. Kagan e Kenso Soai per aver dimostrato come un piccolissimo squilibrio tra due forme speculari possa essere amplificato durante una reazione chimica, fino a far prevalere quasi completamente una delle due. Scoperte che hanno trasformato la sintesi organica asimmetrica e aperto nuove prospettive per la ricerca.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/nobel-chimica-2026-allasimmetria-molecole.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/nobel-chimica-2026-allasimmetria-molecole.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Il modello podolico: biodiversità e allevamento sostenibile</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/modello-podolico-biodiversita-allevamento-sostenibile/</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Claudia Pucci</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/modello-podolico-biodiversita-allevamento-sostenibile/</guid><description>L’allevamento estensivo del bovino podolico, diffuso nell’Appennino meridionale, mostra come benessere animale, qualità dei prodotti e biodiversità possano convivere. Una razza meno produttiva delle specializzate, ma capace di valorizzare pascoli e territori marginali: per questo tutelarla è una questione pubblica, non solo del singolo allevatore, e richiede una politica che protegga l’intero modello agroecologico che l’ha custodita. Vacca podolica con vitello. Riccardo Orl, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/modello-podolico-biodiversita-allevamento-sostenibile.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/modello-podolico-biodiversita-allevamento-sostenibile.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Paper mills: se non hai tempo per scrivere articoli scientifici, basta comprarne uno</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/paper-mills-tempo-scrivere-articoli-scientifici-basta-comprarne/</link><pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Lorenzo Manunza</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/paper-mills-tempo-scrivere-articoli-scientifici-basta-comprarne/</guid><description>Se vuoi avere la tua firma su una rivista scientifica senza troppa fatica oggi puoi farlo, e non serve nemmeno essere uno scienziato! A tutto penseranno le fabbriche di articoli: scriveranno l’articolo per te, lo faranno pubblicare e metteranno il tuo nome nella lista degli autori; tutto per poche centinaia di euro.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/paper-mills-tempo-scrivere-articoli-scientifici-basta-comprarne.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/paper-mills-tempo-scrivere-articoli-scientifici-basta-comprarne.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Ricerca e sviluppo, nel 2024 la spesa sale a 31 miliardi: crescono le università, arretrano le piccole imprese</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/ricerca-sviluppo-italia-istat-2024/</link><pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/ricerca-sviluppo-italia-istat-2024/</guid><description>Secondo l&amp;amp;rsquo;Istat nel 2024 l&amp;amp;rsquo;Italia ha speso in ricerca e sviluppo 31 miliardi, l&amp;#39;1,40% del Pil. Le università crescono del 13,4%, le piccole imprese perdono il 13,7%.</description></item><item><title>Un pool di esperti prova ad allineare i bandi italiani agli standard internazionali</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/pool-esperti-prova-allineare-bandi-italiani-standard-internazionali/</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 23:47:00 +0100</pubDate><dc:creator>Luca Carra</dc:creator><category>politica-della-ricerca</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/pool-esperti-prova-allineare-bandi-italiani-standard-internazionali/</guid><description>Un gruppo di esperti presieduto dall’infettivologo Matteo Bassetti e composto da Stefano Bertuzzi, Angela Liberatore, Carlo Mango, Francesca Pasinelli e Anna Pelagotti, e ispirato da Elena Cattaneo, ha dato ai bandi di ricerca italiani regole certe per potersi confrontare con le migliori pratiche di quelli europei e mondiali, sulla falsariga di ERC, NIH e UKRI. E dopo tanti errori ora si spera di riguadagnare la fiducia dei nostri ricercatori che non ci credevano più. Per Elena Cattaneo, è un passo avanti importante, anche se ci sono ancora molti ostacoli. Un risultato positivo anche per la ministra all&amp;amp;rsquo;Università e la ricerca Anna Maria Bernini, che ha istituito il gruppo di lavoro.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/pool-esperti-prova-allineare-bandi-italiani-standard-internazionali.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/pool-esperti-prova-allineare-bandi-italiani-standard-internazionali.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>L’alga che cercava la luce: il Nobel per l’optogenetica e la lezione dell’evoluzione</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/alga-cercava-luce-nobel-optogenetica-lezione-dell-evoluzione/</link><pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Gilberto Corbellini</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/alga-cercava-luce-nobel-optogenetica-lezione-dell-evoluzione/</guid><description>Il Nobel 2026 per la fisiologia o medicina premia l’optogenetica, ma la lezione più interessante riguarda l’evoluzione: il pezzo decisivo dello strumento è stato costruito dalla selezione naturale in un’alga e funziona nei neuroni dei mammiferi perché la vita discende da un antenato comune. Ne derivano un argomento per la ricerca di base e una riflessione sul peso degli strumenti nelle scoperte e sui confini tra discipline e premi.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/alga-cercava-luce-nobel-optogenetica-lezione-dell-evoluzione.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/alga-cercava-luce-nobel-optogenetica-lezione-dell-evoluzione.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>I migliori ospedali specializzati del mondo: ma è una cosa seria?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/migliori-ospedali-specializzati-mondo-cosa-seria/</link><pubDate>Mon, 05 Oct 2026 08:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Claudio Maffei</dc:creator><category>salute</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/migliori-ospedali-specializzati-mondo-cosa-seria/</guid><description>La classifica Newsweek-Statista dei migliori ospedali del mondo si basa su criteri opachi e su un sondaggio reputazionale che pesa l’83,5 per cento del punteggio, mentre Statista vende anche i servizi per ottenere quel riconoscimento. Il rischio non è solo metodologico: alimenta la corsa ai cosiddetti superospedali a scapito dell’accessibilità e della continuità delle cure sul territorio.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/migliori-ospedali-specializzati-mondo-cosa-seria.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/migliori-ospedali-specializzati-mondo-cosa-seria.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/tipping-points-cambiamento-climatico-tutti-negativi/</link><pubDate>Fri, 02 Oct 2026 08:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Stefano Nespor</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/tipping-points-cambiamento-climatico-tutti-negativi/</guid><description>Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con &amp;amp;ldquo;Primavera silenziosa&amp;amp;rdquo; di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/tipping-points-cambiamento-climatico-tutti-negativi.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/tipping-points-cambiamento-climatico-tutti-negativi.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>«La scienza è con noi», dicono i ProVita</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/scienza-noi-dicono-provita/</link><pubDate>Fri, 02 Oct 2026 08:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Maria Cristina Valsecchi</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/scienza-noi-dicono-provita/</guid><description>A Strasburgo una mostra di ProVita e Famiglia ha portato nel Parlamento europeo pannelli e video sullo sviluppo embrionale, presentati come prova scientifica che la vita è persona fin dal concepimento. Ma dietro il linguaggio scientifico si porta avanti una tesi filosofica, non biologica. Il caso è espressione di un fenomeno più ampio: un ecosistema di riviste, studi e sondaggi che cercano di costruire autorevolezza per posizioni ideologiche, confondendo vita umana e persona.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/scienza-noi-dicono-provita.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/scienza-noi-dicono-provita.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>La strada che ha portato al vaccino a mRNA per il melanoma. Intervista a Paolo Ascierto</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/strada-portato-vaccino-mrna-melanoma-intervista-paolo-ascierto/</link><pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Elena Panariello</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/strada-portato-vaccino-mrna-melanoma-intervista-paolo-ascierto/</guid><description>Ad agosto è stato annunciato che il vaccino a mRNA per il trattamento del melanoma ha superato la fase 3 del trial clinico: ma in cosa consiste davvero, e perché è una notizia così importante? Cosa dicono esattamente i dati? Possiamo parlare di una nuova era dell&amp;amp;rsquo;oncologia? Elena Panariello ha rivolto queste e altre domande a Paolo Ascierto, oncologo coordinatore dello studio per l&amp;amp;rsquo;Italia e membro dello steering committee internazionale.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/strada-portato-vaccino-mrna-melanoma-intervista-paolo-ascierto.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/strada-portato-vaccino-mrna-melanoma-intervista-paolo-ascierto.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Google vuole portare i data center nello spazio</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/google-vuole-portare-data-center-spazio/</link><pubDate>Tue, 29 Sep 2026 09:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>Patrizia Caraveo</dc:creator><category>intelligenza-artificiale</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/google-vuole-portare-data-center-spazio/</guid><description>I data center necessari all’intelligenza artificiale consumano enormi quantità di energia e acqua e incontrano una crescente opposizione nelle comunità che dovrebbero ospitarli. Così, la soluzione immaginata dai giganti tecnologici è spostare almeno una parte della potenza di calcolo in orbita, sfruttando l’energia continua del Sole: Google si prepara a sperimentare chip per l’AI nello spazio, primo passo verso costellazioni di satelliti capaci di funzionare come un gigantesco data center. Ma restano problemi tecnici, costi enormi e nuovi interrogativi ambientali.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/google-vuole-portare-data-center-spazio.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/google-vuole-portare-data-center-spazio.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>La scuola non si misura con le percentuali: servono insegnanti, strumenti e sostegno</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/scuola-si-misura-percentuali-servono-insegnanti-strumenti-sostegno/</link><pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:57:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mario Borrata</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/scuola-si-misura-percentuali-servono-insegnanti-strumenti-sostegno/</guid><description>La quota del 30 per cento può essere uno strumento di programmazione, ma non può diventare la risposta politica ai problemi della scuola. Prima dei numeri vengono le persone, le risorse, la sicurezza degli edifici e il riconoscimento del lavoro di chi ogni giorno tiene aperte le aule.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/scuola-si-misura-percentuali-servono-insegnanti-strumenti-sostegno.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/scuola-si-misura-percentuali-servono-insegnanti-strumenti-sostegno.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Qual è il punto di vista dell'AI?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/qual-punto-vista-dellai/</link><pubDate>Fri, 25 Sep 2026 19:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>Sergio Cima</dc:creator><category>intelligenza-artificiale</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/qual-punto-vista-dellai/</guid><description>Un romanzo scritto da un&amp;amp;rsquo;intelligenza artificiale può commuovere quanto uno scritto da una persona. Eppure scoprirlo ci delude. Non è sentimentalismo: sapere chi ha scritto un testo cambia quello che possiamo imparare da esso.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/qual-punto-vista-dellai.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/qual-punto-vista-dellai.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>E se l’AI uccidesse la nostra immaginazione?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/uccidesse-nostra-immaginazione/</link><pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>comunicazione</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/uccidesse-nostra-immaginazione/</guid><description>Una recensione del libro Tutta un’altra storia di Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi (Codice edizioni, 2026): che ne sarà della nostra creatività se può fare tutto Claude? Un articolo di giornale che scrivo con ChatGPT è mio? Dove va a finire il gusto di inventarsi nuove storie se nessuno crederà che è tutta farina del mio sacco?</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/uccidesse-nostra-immaginazione.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/uccidesse-nostra-immaginazione.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Philadelphia, quando un cromosoma diventa un test</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/philadelphia-quando-cromosoma-diventa-test/</link><pubDate>Fri, 25 Sep 2026 07:26:00 +0100</pubDate><dc:creator>Samanta Sforna</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/philadelphia-quando-cromosoma-diventa-test/</guid><description>Dalla scoperta del cromosoma Philadelphia nel 1960 all’identificazione del gene di fusione BCR::ABL1, la ricerca sulla leucemia mieloide cronica ha accompagnato alcune delle più importanti svolte dell’oncologia moderna. Un percorso che ha trasformato un’anomalia osservata al microscopio in un bersaglio terapeutico e in un biomarcatore misurabile nel sangue. Oggi il monitoraggio molecolare consente di valutare con precisione la risposta ai farmaci e, in pazienti selezionati, persino di considerare la sospensione della terapia: è un esempio emblematico di come la medicina di precisione possa cambiare la storia di una malattia.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/philadelphia-quando-cromosoma-diventa-test.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/philadelphia-quando-cromosoma-diventa-test.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Il bugiardino digitale</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/bugiardino-digitale/</link><pubDate>Wed, 23 Sep 2026 00:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Paolo Siani</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/bugiardino-digitale/</guid><description>Lo scorso 17 settembre la Commissione europea ha formalizzato l&amp;amp;rsquo;EU Kids Act, una proposta legislativa per governare nel tempo e nei modi l’utilizzo dei social da parte delle persone più giovani. Nel frattempo l’Associazione culturale pediatri e la Società italiana di pediatria propongono un foglio di istruzioni per l’uso per qualsiasi device. Uno strumento rivolto alla comunità educante, tutta, perché nessuna tecnologia può sostituire un adulto informato e presente. Leggi e scarica il bugiardino.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/bugiardino-digitale.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/bugiardino-digitale.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>La personalità è scritta nei geni?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/personalita-scritta-geni/</link><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 07:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mauro Mandrioli</dc:creator><category>ricerca-scientifica</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/personalita-scritta-geni/</guid><description>Un gruppo internazionale di ricercatori esperti in psicologia, psichiatria, genetica ed epidemiologia ha confrontato i dati genetici e i questionari sulla personalità di oltre un milione di persone, mostrando che alcuni tratti individuali non dipendono soltanto dall’ambiente, ma sono influenzati anche dal nostro patrimonio genetico. Ma che cosa significa davvero avere una predisposizione a essere più estroversi o coscienziosi?</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/personalita-scritta-geni.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/personalita-scritta-geni.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Ritorno al focolare: tra estetica, narrativa e progetto politico</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/ritorno-focolare-estetica-narrativa-progetto-politico/</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:57:00 +0100</pubDate><dc:creator>Barbara Piccininni</dc:creator><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/ritorno-focolare-estetica-narrativa-progetto-politico/</guid><description>Dall’estetica tradwife e MAGA al romanzo Yesteryear, fino alle convention americane e alla proposta di voto ponderato di Futuro nazionale: un filo ideologico comune attraversa estetica, cultura pop e proposte legislative. Non si tratta di nostalgia, ma di un progetto preciso: spostare la rappresentanza politica dalla persona alla famiglia, riducendo la cittadinanza delle donne a un attributo del nucleo domestico anziché un diritto personale.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ritorno-focolare-estetica-narrativa-progetto-politico.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ritorno-focolare-estetica-narrativa-progetto-politico.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Medici, inchieste, CPR, due idee opposte della cura</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/medici-inchieste-cpr-due-idee-opposte-cura/</link><pubDate>Mon, 21 Sep 2026 07:47:00 +0100</pubDate><dc:creator>Eva Benelli</dc:creator><category>salute</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/medici-inchieste-cpr-due-idee-opposte-cura/</guid><description>È l&amp;amp;rsquo;ultima polemica in ordine di tempo e vede contrapposti chi concepisce una gestione muscolare del fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, e chi si riconosce comunque e prima di tutto in una deontologia e una diversa idea dei doveri di cura.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/medici-inchieste-cpr-due-idee-opposte-cura.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/medici-inchieste-cpr-due-idee-opposte-cura.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Armi nello spazio: la prima ammissione degli Stati Uniti</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/armi-spazio-stati-uniti/</link><pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:33:24 +0200</pubDate><dc:creator>Patrizia Caraveo</dc:creator><category>pace</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/armi-spazio-stati-uniti/</guid><description>Per la prima volta gli Stati Uniti hanno ammesso pubblicamente di disporre di «armi per il controllo dello spazio» già operative in orbita. Il segretario dell’Aeronautica Troy Meink non ha rivelato di quali sistemi si tratti, ma la Space Force parla di capacità sia offensive sia difensive, cinetiche e non cinetiche. Lo spazio è da tempo anche un dominio militare, ma ora Washington lo dice apertamente, mentre Cina e Russia protestano. E torna lo spettro di una corsa agli armamenti sopra le nostre teste.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/armi-spazio-stati-uniti.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/armi-spazio-stati-uniti.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/onu-propone-usare-proiezioni-piu-realistiche-quella-mercatore/</link><pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:03:00 +0100</pubDate><category>terra</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/onu-propone-usare-proiezioni-piu-realistiche-quella-mercatore/</guid><description>Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/onu-propone-usare-proiezioni-piu-realistiche-quella-mercatore.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/onu-propone-usare-proiezioni-piu-realistiche-quella-mercatore.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Le dighe non sono più quelle di una volta: la super-diga cinese</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/dighe-piu-quelle-volta-super-diga-cinese/</link><pubDate>Fri, 18 Sep 2026 07:03:00 +0100</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/dighe-piu-quelle-volta-super-diga-cinese/</guid><description>La costruzione della super-diga cinese sul fiume Yarlung Tsangpo in Tibet è un modo per riflettere sull’inevitabilità delle grandi opere, anche quando dovrebbero servire ad alleggerire i danni all’ambiente. Ovviamente non c’è nulla di inevitabile. Non sta scritto da nessuna parte che per fare energia idroelettrica si debba per forza sterminare una riserva naturale, far sfollare milioni di persone e ridurre alla sete la popolazione a valle.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/dighe-piu-quelle-volta-super-diga-cinese.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/dighe-piu-quelle-volta-super-diga-cinese.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Le dighe non sono più quelle di una volta: ora c’è meno acqua</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/dighe-piu-quelle-volta-ora-c-meno-acqua/</link><pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/dighe-piu-quelle-volta-ora-c-meno-acqua/</guid><description>Le dighe, che ci servono anche per produrre energia idroelettrica, stanno vivendo periodi difficili a causa della siccità. E questo va tenuto di conto ora che i periodi siccitosi saranno verosimilmente sempre di più. Serve capire come eventualmente modificare la tecnologia e come sviluppare ancora la nostra capacità di accumulo energetico.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/dighe-piu-quelle-volta-ora-c-meno-acqua.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/dighe-piu-quelle-volta-ora-c-meno-acqua.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Intelligenza artificiale: l’umanità al bivio?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/intelligenza-artificiale-umanita-bivio/</link><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Guido Sanguinetti</dc:creator><category>intelligenza-artificiale</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/intelligenza-artificiale-umanita-bivio/</guid><description>Guido Sanguinetti parte da tre episodi recenti per interrogarsi sui rischi già concreti dell’intelligenza artificiale. Dalla matematica alla cybersicurezza, i sistemi agentici mostrano capacità crescenti proprio nei campi in cui possono verificare automaticamente i propri risultati. Il vero allarme, sostiene Sanguinetti, non è solo la futura superintelligenza, ma una tecnologia già potente, sviluppata in una corsa dominata da interessi economici e geopolitici.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/intelligenza-artificiale-umanita-bivio.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/intelligenza-artificiale-umanita-bivio.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>I matematici artificiali sono arrivati, li aspettavamo da un secolo</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/matematici-artificiali-arrivati-li-aspettavamo-secolo/</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:32:00 +0100</pubDate><dc:creator>Hykel Hosni</dc:creator><category>intelligenza-artificiale</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/matematici-artificiali-arrivati-li-aspettavamo-secolo/</guid><description>Nel giro di quattro giorni sono arrivate due notizie clamorose dal mondo dell’intelligenza artificiale applicata alla matematica: la formalizzazione completa della dimostrazione dell’“ultimo teorema di Fermat” e la soluzione (attualmente ancora da verificare) di un “problema del millennio” relativo alle equazioni di Navier–Stokes. Molte le reazioni, dall’entusiasmo dei tecno-ottimisti, alla paura dei tecno-pessimisti, fino alla preoccupazione di chi sostiene che l&amp;amp;rsquo;interesse delle compagnie di IA alla soluzione dei grandi problemi aperti eroda gli aspetti culturalmente più rilevanti della ricerca matematica. Sono tutte reazioni comprensibili, e a parere dell&amp;amp;rsquo;autore alcune sono anche molto ben motivate. Eppure, che le macchine contribuiscano in modo decisivo a dimostrare teoremi non dovrebbe sorprendere più di tanto. Per oltre un secolo, una piccola ma molto motivata comunità di matematici, e poi di logici e infine di informatici teorici, ha coltivato proprio questo sogno, oggi diventato realtà grazie al progresso tecnologico e a investimenti senza precedenti. (Illustrazione realizzata con strumenti di intelligenza artificiale generativa).</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/matematici-artificiali-arrivati-li-aspettavamo-secolo.jpg" type="image/jpeg" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/matematici-artificiali-arrivati-li-aspettavamo-secolo.jpg" medium="image" type="image/jpeg"/></item><item><title>Smettere di fumare: quanto è accessibile l’aiuto?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/smettere-fumare-quanto-accessibile-aiuto/</link><pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>Antonio Piazzolla</dc:creator><category>salute</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/smettere-fumare-quanto-accessibile-aiuto/</guid><description>I Centri Antifumo rappresentano un riferimento specialistico per chi vuole smettere di fumare. Intanto la gratuità della citisina assicurata dal SSN rafforza ulteriormente il loro ruolo e rende attuale la domanda su come i percorsi di cessazione siano distribuiti sul territorio.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/smettere-fumare-quanto-accessibile-aiuto.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/smettere-fumare-quanto-accessibile-aiuto.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Claudio Rugarli: ricordo di un medico e maestro</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/claudio-rugarli-ricordo-medico-maestro/</link><pubDate>Sun, 13 Sep 2026 20:52:00 +0100</pubDate><dc:creator>Vittorio Baldini</dc:creator><category>storia-della-scienza</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/claudio-rugarli-ricordo-medico-maestro/</guid><description>Il 21 agosto scorso è mancato Claudio Rugarli, già professore di Medicina Interna all&amp;amp;rsquo;Università Vita-Salute San Raffaele e, prima, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Milano. Uno dei più autorevoli protagonisti che hanno contribuito a definire il modo in cui la Medicina Interna viene insegnata in Italia, trasmettendo un metodo in cui il rigore scientifico e la chiarezza espositiva si fondono con una costante attenzione alla dimensione clinica e umana della cura.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/claudio-rugarli-ricordo-medico-maestro.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/claudio-rugarli-ricordo-medico-maestro.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Green Dressing: vestirsi senza chiudere gli occhi</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/green-dressing-vestirsi-senza-chiudere-occhi/</link><pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>Anna Romano</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/green-dressing-vestirsi-senza-chiudere-occhi/</guid><description>Dai materiali alla produzione, dal consumo allo smaltimento: l’impatto della moda è un intreccio di questioni ambientali e sociali. In &amp;amp;ldquo;Green Dressing&amp;amp;rdquo; (il Mulino, 2026), la fashion designer Caterina Moro ne ricostruisce la complessità e mostra perché non esistono scelte a impatto zero ma, semmai, scelte più consapevoli e responsabili</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/green-dressing-vestirsi-senza-chiudere-occhi-hero.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/green-dressing-vestirsi-senza-chiudere-occhi-hero.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Quanto pesa la macchina bellica sul clima</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/quanto-pesa-macchina-bellica-clima/</link><pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:17:00 +0100</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/quanto-pesa-macchina-bellica-clima/</guid><description>Le emissioni di gas serra legate al settore militare sono state a lungo escluse dagli inventari climatici ufficiali, nonostante eserciti, guerre e industria della difesa producano grandi quantità di CO₂ provenienti dal consumo di carburante, dalle basi militari, dalla produzione di armi e dalla distruzione degli ecosistemi. In più, gli effetti sul clima non terminano con i combattimenti, perché anche la ricostruzione dei territori distrutti provoca nuove emissioni. Come riporta il Bulletin of the Atomic Scientists, tra le altre cose, gli Stati Uniti hanno un impatto climatico militare significativo causato dall’enormità della loro industria bellica e delle fitte collaborazioni con aziende private. Tuttavia, la mancanza di trasparenza e la segretezza militare rendono difficile conoscere e misurare con precisione l’impatto delle guerre sul clima.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/quanto-pesa-macchina-bellica-clima.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/quanto-pesa-macchina-bellica-clima.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Ventiquattro anni senza Stephen Gould (e ci manca)</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/ventiquattro-anni-senza-stephen-gould-ci-manca/</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 07:41:00 +0100</pubDate><dc:creator>Stefano Bellin</dc:creator><category>libri</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/ventiquattro-anni-senza-stephen-gould-ci-manca/</guid><description>Oggi il grande biologo, zoologo, paleontologo e storico della scienza statunitense Stephen Jay Gould avrebbe compiuto 85 anni. Molti dei valori per cui si è battuto, a partire dalla dimostrazione della assenza di basi scientifiche del razzismo, sono oggi da tanti punti di vista sotto attacco. Lo ricordiamo con un&amp;amp;rsquo;appassionata rievocazione della importanza dei suoi saggi nella formazione e nel percorso di vita di un giovane biologo.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ventiquattro-anni-senza-stephen-gould-ci-manca.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/ventiquattro-anni-senza-stephen-gould-ci-manca.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Fauci, i diari e il processo politico alla scienza</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/fauci-diari-processo-politico-scienza/</link><pubDate>Thu, 10 Sep 2026 07:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Roberto Battiston</dc:creator><category>salute</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/fauci-diari-processo-politico-scienza/</guid><description>Accusato al Senato di aver creato il virus, occultato l&amp;amp;rsquo;origine e mentito sulle mascherine, Fauci è stato messo sotto processo politico. I suoi diari, quasi mezzo milione di parole, raccontano errori, sicurezze eccessive e un sistema di controllo che fallì, non il complotto criminale che gli viene attribuito.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/fauci-diari-processo-politico-scienza.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/fauci-diari-processo-politico-scienza.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Deumanizzare, violentare, prostituire: lo sfruttamento sessuale delle donne migranti tra Tunisia e Libia</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/deumanizzare-violentare-prostituire-sfruttamento-sessuale-donne-migranti-tunisia/</link><pubDate>Wed, 09 Sep 2026 07:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Francesca Polizzi</dc:creator><category>societa</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/deumanizzare-violentare-prostituire-sfruttamento-sessuale-donne-migranti-tunisia/</guid><description>Trentatré testimonianze raccolte da un gruppo internazionale di ricercatrici e ricercatori ricostruiscono una serie di arresti, espulsioni, detenzione e sfruttamento sessuale. Al centro di queste vicende ci sono le donne migranti.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/deumanizzare-violentare-prostituire-sfruttamento-sessuale-donne-migranti-tunisia.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/deumanizzare-violentare-prostituire-sfruttamento-sessuale-donne-migranti-tunisia.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Gaza: l’ecocidio danneggia anche Israele</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/gaza-ecocidio-danneggia-israele/</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 16:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Eva Benelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/gaza-ecocidio-danneggia-israele/</guid><description>Il danno ambientale prodotto da una guerra raramente resta confinato al territorio in cui viene inflitto, come è stato per Gaza. Così le acque reflue che si riversano in mare dalla Striscia stanno raggiungendo le coste israeliane, mettendo a rischio la pesca e il consumo di pesce. Mentre il trasferimento incontrollato delle macerie rischia di mettere in circolazione metalli pesanti e altre sostanze pericolose. Per chiunque.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/gaza-ecocidio-danneggia-israele.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/gaza-ecocidio-danneggia-israele.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Terra dei Fuochi: quale scienza serve dopo la sentenza?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/terra-fuochi-quale-scienza-serve-dopo-sentenza/</link><pubDate>Mon, 07 Sep 2026 07:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>Fabrizio Bianchi</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/terra-fuochi-quale-scienza-serve-dopo-sentenza/</guid><description>La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi ha riconosciuto che le conoscenze accumulate nel tempo erano già sufficienti a imporre misure di protezione della popolazione. A più di un anno e mezzo dalla condanna dell’Italia, la questione non è quindi soltanto produrre nuove prove sui danni ambientali e sanitari, ma capire quale ricerca serva oggi: una sorveglianza continua e più fine sul territorio, capace di integrare ambiente e salute, individuare le popolazioni più esposte e verificare se gli interventi di prevenzione e risanamento stiano davvero riducendo i rischi.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/terra-fuochi-quale-scienza-serve-dopo-sentenza.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/terra-fuochi-quale-scienza-serve-dopo-sentenza.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/caldo-lavoro-emergenza-sanitaria-crescita/</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:33:00 +0100</pubDate><category>clima</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/caldo-lavoro-emergenza-sanitaria-crescita/</guid><description>Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/caldo-lavoro-emergenza-sanitaria-crescita.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/caldo-lavoro-emergenza-sanitaria-crescita.png" medium="image" type="image/png"/></item><item><title>Abbiamo ormai perso le speranze per restare sotto 1, 5°C?</title><link>https://www.scienzainrete.it/articoli/abbiamo-ormai-perso-speranze-restare-sotto-1-5/</link><pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:32:00 +0100</pubDate><dc:creator>Jacopo Mengarelli</dc:creator><category>ambiente</category><guid isPermaLink="true">https://www.scienzainrete.it/articoli/abbiamo-ormai-perso-speranze-restare-sotto-1-5/</guid><description>Ci vuole una certa pazienza a fare comunicazione climatica se bisogna continuare a ripetere ossessivamente quali sono le cose da fare per arrivare a zero emissioni nette e per adattarsi al clima che cambia. Questa volta la strigliata arriva dall’UNEP che ci dice che non è affatto detto che l’umanità riuscirà a restare sotto 1,5°C per fine secolo. Che serve usare tutte le tecnologie in campo, compresa la rimozione artificiale di CO 2 dall’atmosfera. Che serve – udite udite – darsi una mossa. Il nuovo rapporto identifica un pacchetto di azioni climatiche che devono servire per contenere il sorpasso di 1,5°C il più possibile e favorire un rientro veloce e sicuro.</description><enclosure url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/abbiamo-ormai-perso-speranze-restare-sotto-1-5.png" type="image/png" length="0"/><media:content url="https://www.scienzainrete.it/media/articoli/2026/abbiamo-ormai-perso-speranze-restare-sotto-1-5.png" medium="image" type="image/png"/></item></channel></rss>