Non ha senso il riconoscimento degli animali in Costituzione

Read time: 4 mins

Con la testa affondata tra le mani, si copriva gli occhi da cui scorrevano due rigagnoli di lacrime che gli solcavano i polsi. Disperato, affranto, inconsolabile, seduto sul ciglio della strada non riusciva nemmeno più a sentire la baraonda che lo circondava.
Polizia, vigili del fuoco, ambulanze, infermieri trafelati che correvano trasportando barelle su cui giacevano i corpi allungati in maniera innaturale, mentre i volti dei moribondi erano coperti dalle maschere a ossigeno che cercavano di infondere alle vittime dell’ennesimo, inspiegabile, insopportabile incidente stradale un ultimo anelito di aria, di respiro, di vita.
Al commissario, giunto immediatamente sul posto, aveva balbettato qualche risposta confusionaria e incomprensibile, mescolando singhiozzi, non so, mi sono distratto un attimo, non ricordo, mentre il commissario rivolto ai due appuntati diceva loro di piantonare l’assassino in attesa che arrivasse il furgone blindato che lo avrebbe condotto al carcere di massima sicurezza.
Le guardie in assetto anti-sommossa trattenevano a stento la folla che avrebbe voluto linciare il conducente dell’auto che, incurante della bella giornata primaverile, sfrecciava ad oltre 6 chilometri l’ora pur sapendo che il suo difettoso casco a realtà aumentata non gli avrebbe consentito di accorgersi per tempo di quell’allegra famigliola che stava attraversando ignara la strada che stava percorrendo. E così quello che non doveva succedere, è successo.
Padre, madre, due zie da parte di madre ed il nonno paterno, ma soprattutto 47 piccoli di Drosophila melanogaster erano stati falciati in pieno. Il parabrezza di vecchia generazione, da anni vietato, invece di attutire il colpo lo aveva scaricato su quelle povere esistenze e solo per caso il pirata della strada non aveva attivato anche il tergicristallo di cui ancora era dotata questa macchina della morte guidata da uno sconsiderato.
La polemica ora investe l’intero corpo di polizia della città. Come è stato possibile che le telecamere di sorveglianza dell’intera città non abbiano fatto scattare l’allarme vedendo circolare un’auto che ancora montava i tergicristalli?. Strumenti di tortura vietatissimi da anni proprio perché le gomme strusciando sul vetro del parabrezza facevano più vittime degli stessi parabrezza. Di sicuro qualche testa di dirigente del servizio di pubblica sicurezza sta vacillando almeno quanto quella del pirata della strada autore del genocidio.
Stasera se, guardando il cesto della frutta nelle vostre case, noterete che ci volano intorno meno moscerini della frutta, saprete che non sono andati altrove, che non hanno preferito la frutta del vicino, ma che ce ne sono meno perché questo gruppo di Drosophile sta lottando tra la vita e la morte al Royal Memorial Hospital per Ditteri.

Forse crederete che questo sia un racconto di fantascienza o il frutto dell’arrivo sul mercato di una droga sintetica sperimentale, ma invece è la ragionevole cronaca di cosa potrebbe capitare tra pochi anni se il parto della fervida e agitata fantasia pseudo-animalista della capogruppo al Senato di SEL, Loredana De Petris, ed il suo Disegno di legge di modifica costituzionale fosse accolto (clicca qui per scaricare e leggere il documento).
La senatrice ex-Verde sostiene che: “Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche etologiche.” Al Regno animale appartengono dalle balene alle spugne, le meduse, tutti gli insetti, i ragni ed i vermi: come se ne garantisce la salute e l’esistenza compatibile con (l’etologia) i loro rispettivi ambienti vitali?
Il traghetto per la Sardegna rispetta l’ambiente in cui vivono le stelle marine? Mungere una vacca non è rubare latte al suo vitello? Gli aerei non turbano l’etologia di tutti i volatili, mosche incluse? E gli esseri umani in Africa si potranno difendere dalle zanzare o la malaria deve essere una malattia ineluttabile? La stessa energia elettrica che alimenta il computer da cui stiamo leggendo questo testo, non crea campi magnetici che disorientano le talpe, gli uccelli migratori e forse anche le api?

Chissà se le stesse leggi si applicano anche ai metalmeccanici di Taranto, ma non sembra. Ma a questo punto, a quando la richiesta di voto a suffragio universale anche per lombrichi, alici, rospi, zanzare, ricci di mare e pappagalli? E poi perchè le insalate possono ancora essere sbranate vive?

Articolo pubblicato su Wired

Articoli correlati

altri articoli

La guerra idealista di Icilio Guareschi, chimico e vecchio cittadino

Immagine dal testo Essentials of medical and clinical chemistry. With laboratory exercises. Credit: Internet Archive Book Images/Flickr Licenza: nessuna limitazione di copyright nota.

Cento anni fa aveva termine la Prima Guerra Mondiale, iniziata nel 1914 poco più di un mese dopo l’attentato di Sarajevo in cui morirono l’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico e la consorte. L’evento fu la scintilla che fece divampare un conflitto latente da anni, così l’Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia il 1° di agosto, seguita dalla Germania alla Russia e alla Francia il 3 e il 4 dello stesso mese e via via gli altri belligeranti.