Una app per conoscere i nuovi lampi di raggi gamma

Read time: 2 mins
Miniatura app: 
Valutazione media per questa versione: 
nessuna
Valutazione di Scienza in rete: 
cool
Dimensione: 
7.8 Mb Apple
Prezzo: 
gratis
Titolo: 
NASA Swift
26/11/2011 Apple
Autore: 
Giacomo Saccardo e Jamie Kennea
Lingua: 
Inglese

I lampi di raggi gamma (GRB) sono a oggi le esplosioni più potenti osservate nell'universo dopo il big bang. Sono un fenomeno frequente (circa un'esplosione al giorno) e si possono osservare in tutte le direzioni del cielo (isotropi). I lampi di raggi gamma non possono essere visti dalla terra perché i raggi gamma e X sono assorbiti dall'atmosfera.

Il satellite Swift rappresenta una missione unica nel suo genere perché è in grado di vedere e misurare le esplosioni di raggi gamma e di puntare nella loro direzione. Swift è un satellite a orbita bassa posizionato a circa 500 km di altezza, impiega poco più di 90 minuti per effettuare un intero giro intorno alla terra. Per osservare i lampi di raggi gamma ha a disposizione 3 telescopi: un telescopio per l'individuazione dei GRB (Burst Alert Telescope - BAT) e 2 telescopi, uno per raggi X (X-ray Telescope - XRT) e uno ottico e ultravioletto (UV/Optical Telescope - UVOT), per seguire l'evoluzione nel tempo della traccia luminosa del GRB. I 3 telescopi individuano circa 100 GRB all'anno.
Il satellite è in grado di osservare lampi brevi e lampi lunghi. I lampi brevi sono probabilmente dovuti all'incontro distruttivo di 2 stelle di neutroni che si avvicinano troppo e si trasformano in un buco nero. I lampi lunghi sono legati all'esplosione di supernovae molto massive che trasformano una stella di grandi dimensioni in un buco nero.
Per inviare i dati Swift utilizza l'energia derivante da grandi pannelli solari installati sul satellite. Per riorientarsi usa invece energia magnetica con ruote inerziali (tecnologia militare).

L'app NASA Swift è stata ideata da Patrizia Caraveo, Direttore dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano  e Co-Investigator italiana per Swift. La app è stata sviluppata da Giacomo Saccardo, studente dell’Università di Trento, durante un soggiorno allo Swift Mission Operations Center presso la Penn State University a State College, Pennsylvania.
Immagini e dati resi disponibili dall'app vengono utilizzati dai ricercatori per effettuare calcoli precisi sull'esatta posizione dei lampi ma possono essere usati anche da astrofili. Il pubblico meno esperto può ricavare informazioni utili come l'elenco degli ultimi GRB scoperti e visualizzarli in una mappa stellare, visualizzare immagini relative ai GRB e alla vita di Swift. Il pubblico professionista può leggere i dati tecnici, conoscere la posizione del satellite, sapere dove e cosa stanno puntando i telscopi di Swift.
Una funzione dell'app utile è quella di segnalare agli utenti con un messaggio un nuovo lampo gamma rivelato da Swift.

Video tutorial e anteprime dell'app:

[video:http://vimeo.com/31188943]

schermata principale sezione uno

sezione due Gallery

altri articoli

Le notizie di scienza della settimana #104

Il biologo molecolare russo Denis Rebrikov ha dichiarato che ha intenzione di impiantare nell'utero di una donna embrioni geneticamente modificati con la tecnica CRIPSR entro la fine dell'anno. L'obiettivo sarebbe quello di prevenire che la madre, colpita da una forma di HIV resistente ai farmaci antiretrovirali, trasmetta il virus ai propri figli. Per farlo, Rebrikov userebbe la tecnica CRISPR-Cas9 per disattivare il gene CCR5, in modo simile a quanto fatto dallo scienziato cinese He Jiankui che lo scorso novembre aveva annunciato di essere stato il primo a far nascere una coppia di gemelle con questo procedimento (He voleva però evitare la trasmissione del virus dell'HIV dal padre alle figlie). La legislazione russa proibisce l'editing del genoma umano in senso generale, ma la legge sulla fertilizzazione in vitro non vi fa esplicito riferimento, e dunque Rebrikov potrebbe trovarsi di fronte un vuoto normativo che conta di colmare chiedendo l'autorizzazione di una serie di agenzie governative, a partire dal Ministero della salute. Scienziati ed esperti di bioetica si dicono preoccupati. La tecnologia non è ancora matura, motivo per cui qualche mese fa un gruppo di importanti ricercatori del campo avevano chiesto di mettere a punto una moratoria sul suo utilizzo in embrioni destinati all'impianto in utero. Non è chiaro poi se i rischi superino i benefici. In primo luogo, la disattivazione del gene CCR5 protegge dalla trasmissione del virus dell'HIV nel 90% dei casi. In secondo luogo, il rischio di mutazioni off-target e on-target indesiderate è ancora molto alto. Rebrikov sostiene che la sua tecnica ne riduca drasticamente la frequenza, ma finora non ha pubblicato alcuno studio scientifico che lo dimostri. Nell'immagine: lo sviluppo di embrioni umani geneticamente modificati con la tecnica CRISPR per correggere una mutazione responsabile della cardiomiopatia ipertrofica (lo studio, condotto nel laboratorio di Shoukhrat Mitalipov presso la Oregon Science and Health University di Portland, risale al 2017 ed è stato pubblicato su Nature). Credit: Oregon Science and Health University. Licenza: OHSU photos usage

Dove finisce la plastica dei ricchi?

Ogni anno gli Stati Uniti producono 34,5 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. 1 milione di tonnellate vengono spedite fuori dal continente. Fino a qualche anno fa la maggior parte veniva spedita in Cina e Hong Kong, ma nel 2017 la Cina ha chiuso le porte a questo tipo di importazioni, autorizzando solo l'arrivo della plastica più pulita e dunque più facile da riciclare.