Infezioni

Influenza, quattro mutazioni tra pandemica e stagionale

Particelle di virus dell'influenza suina. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Come ogni anno, con il sopraggiungere della stagione invernale, saremo esposti ai virus influenzali che causeranno problemi di salute e significative perdite economiche per aziende pubbliche e private. In una piccola ma non trascurabile percentuale, ci saranno complicazioni e, potenzialmente, anche un aumento della mortalità tra neonati e anziani causati dagli stessi virus. Ritorna perciò il tema della vaccinazione anti-influenzale annuale.

La mielina torna se si sfiamma

Oligodendrocita, modificato con GFP (Green Fluorescent Protein) - Credit: photo by Jurjen Broeke - Wikimedia - Pubblico dominio

Il nostro cervello è un organo incredibilmente complesso, formato da molti miliardi di cellule. Tra queste, i neuroni sono responsabili della trasmissione dell’impulso nervoso, mentre altre cellule, chiamate oligodendrociti, avvolgono i lunghi filamenti dei neuroni a formare la guaina mielinica, una struttura isolante che avvolgendosi strettamente ai prolungamenti dei neuroni, permette un’efficiente propagazione degli impulsi nervosi da una cellula all’altra.

Risvegliare i batteri addormentati

Sara Sattin

Sara Sattin, trentacinquenne, lavora presso il dipartimento di Chimica dell’Università Statale di Milano, e si è aggiudicata uno Starting Grant di 1 milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni per il suo ERACHRON (Eradicating Chronic Infections), un progetto per studiare un approccio innovativo per combattere la resistenza agli antibiotici dei batteri persistenti, un fenotipo batterico che gioca un ruolo determinante in molte infezioni croniche.

Il mondo cambiato dall'AIDS

AIDS Quilt di fronte alla Casa Bianca - Credits: photo by Scott Chacon - Flickr - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Lo ricordo bene il bollettino Morbidity and Mortality Weekly Report del 5 giugno 1981, come se lo avessi in mano. Un fascicoletto di poche pagine in bianco e nero di uno strano formato ridotto, che arrivava in Europa, e quindi anche nella redazione di Tempo Medico, con un mese e più di ritardo.

Infezione e infiammazione nei malati di fibrosi cistica

Gli attori Laurence Leboeuf e Max Thierot in una scena del film "Foreverland" (2011). Il protagonista, Will Rankin, è un ragazzo malato di fibrosi cistica a cui un amico, scomparso per la stessa malattia, affida il compito di spargere le proprie ceneri in Messico. Insieme alla sorella dell’amico, Will intraprende un avventuroso viaggio lungo la Pacific Coast Highway attraverso il deserto di Baja, dove incontra una memorabile serie di personaggi. Il regista, Max McGuire, affetto a sua volta da fibrosi cistica, racconta l’esperienza di chi soffre di questa grave malattia con la volontà di dare un messaggio universale di speranza. 

Cercando in rete ci si può imbattere in un toccante film diretto da un regista canadese, affetto da fibrosi cistica (FC), di nome Max McGuire. Il film si intitola Foreverland ed è la storia di un viaggio simbolico e di un amore che nasce tra un ragazzo anch’egli affetto da fibrosi cistica e una giovane amica che ha perso il fratello per la stessa malattia.

Cattive acque

Bombay, Dharavi Slum. Photo by Thomas Leuthard - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti era collocato un pozzo nero dove la signora Lewis era solita sciacquare i pannolini della figlia.

Ecco come i virus battono il nostro sistema immunitario

Come il sistema immunitario si è evoluto per combattere le infezioni, così gli agenti patogeni si sono evoluti per sfuggirlo. La forma e la struttura degli agenti patogeni e del sistema immunitario sono il prodotto di questa costante battaglia per la sopravvivenza. Durante questo processo di coevoluzione, sia gli agenti patogeni sia il sistema immunitario hanno sviluppato i propri punti di forza, ma anche le proprie debolezze. 

La risposta ancestrale e acquisita ai virus del nostro sistema immunitario 

HIV/AIDS: anticorpi in pole position

Dopo 16 anni, la Conferenza Internazionale su HIV/AIDS (AIDS 2016) torna a Durban, Sud-Africa, dove il virus HIV mantiene livelli di prevalenza (con oltre 6 milioni di persone infettate) e di trasmissione da record, nonostante i molti progressi degli ultimi anni, soprattutto grazie al sempre migliore uso dei farmaci antiretrovirali che, in vari cocktail di “combination Anti-Retroviral Therapy (cART)” sono in grado di arrestare la replicazione virale, fermare la progressione di malattia nonché diminuire grandemente la trasmissione del virus ad altri e, in genere,

Zika, o della difficoltà di comunicare l’incertezza

Dichiarare un’emergenza è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Davanti a una possibile grave minaccia alla salute pubblica internazionale, seppure con poche certezze scientifiche tra le mani, qualcuno deve prendersi la responsabilità di schiacciare tempestivamente il pulsante che attiva una catena di risposte coordinate (dalla cooperazione tra i governi alla produzione di farmaci e vaccini), e accettare così il rischio di dare un falso allarme.

Tutt’altro che una cura di emme

Il trapianto di feci (o batterioterapia fecale o trapianto di microbioma fecale) sta rivelandosi un presidio terapeutico molto promettente nelle situazioni infettive di particolare impegno e in altre condizioni patologiche dell’intestino; a livello internazionale, viene ormai praticato in circa 500 centri gastroenterologici, per lo più riforniti da un unico laboratorio con sede a Boston; anche in Italia, la batterioterapia è in via di sperimentazione in centri come il policlinico Gemelli di Roma e il Sacco di Milano.

Il Nobel per la Medicina alla lotta contro le malattie della povertà

Il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2015 è stato assegnato all’irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Ōmura e alla cinese Youyou Tu: ai primi due per le loro scoperte sulle infezioni causate dai nematodi, al terzo per le sue scoperte legate alle terapie contro la malaria.

Zona Rossa, l’Ebola vista da vicino

Ebola è oramai scomparsa dai nostri schermi, dai nostri giornali. Come altre grandi emergenze epidemiche è arrivata come un pugno nelle nostre case e ha invaso i media scatenando ansia nella popolazione, panico, incredibili timori.
Con la stessa velocità però è scomparsa, vaporizzata: Ebola? E chi è? Alla fine non è altro che un problema lontano, africano, che, grazie a Dio, non è capace di arrivare a casa nostra.

Ebola: quali sono i farmaci sperimentali?

L'8 agosto, Margaret Chan direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la crisi dell’Ebola nell’Africa Occidentale una “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Il nuovo bilancio parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi censiti. Tra il 7 e il 9 agosto 2014 - precisa l’Oms - sono stati segnalati 69 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati, probabili e sospetti) e 52 decessi in tre dei quattro paesi colpiti.

Open data e malattie emergenti

La conoscenza medica e il senso comune hanno da sempre saputo che le malattie, e in particolare le epidemie, possono comparire improvvisamente in una popolazione, rimanervi per periodi più o meno lunghi ed eventualmente scomparire per riemergere una o più generazioni più tardi.
Trasportate dai battelli, dalle carovane o dagli eserciti, le fiammate epidemiche di malattie come la peste, il vaiolo, il tifo, l’influenza, la sifilide o la poliomielite colpivano città e campagne, decimavano le popolazioni e gli eserciti, cambiando spesso il corso della storia.

Nei siti industriali inquinati maggior rischio di malattie

Ci si ammala più facilmente nei siti industriali contaminati: questo il succo della terza edizione dello studio «Sentieri» (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della popolazione che vive nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

Viaggiatori pericolosi: le malattie infettive nel mondo

Immaginiamo di trovarci in una piccola biblioteca, dove non si trovano i best seller del momento, ma le opere sempiterne che verdeggiano nei programmi scolastici. Girandoci a destra incontreremmo prima di tutto il reparto dedicato agli Antichi, dove sono narrate tra le altre cose le vicende di Atene e dei suoi Pericle. Voltandosi a sinistra invece scorgeremmo gli antri misteriosi del cosiddetto Medioevo, dalle Sacre Scritture dove si racconta di colui che guariva i lebbrosi, alle vicende ludiche e amorose dei giovinetti decantati nel Decameron.

Evoluzione filogenetica del virus H3N2

Una profonda comprensione della relazione tra mutazioni genetiche nel virus e risposta immunitaria nell'organismo colpito è di primaria importanza nello sviluppo di vaccini efficaci a specifiche varianti del virus influenzale.
La formulazione di una teoria che sappia associare la risposta immunologica all'evoluzione filogenetica del virus posa sulla definizione di una distanza genetica, calcolata tra sequenze di amminoacidi, che sia capace di quantificare la diversità antigenica tra i corrispettivi patogeni.

Un'app per il monitoraggio partecipato dell'influenza

Influweb è un citizen science project, un progetto scientifico che ha lo scopo di raccogliere informazioni dai cittadini per monitorare lo stato di diffusione dei sintomi influenzali in Italia. La raccolta dei dati avviene su base volontaria attraverso una piattaforma web interattiva accessibile a tutti. Gli utenti, una volta registrati, hanno la possibilità di fornire aggiornamenti sul proprio stato di salute specificando eventuali nuovi sintomi influenzali e ottenere informazioni utili sul virus dell'influenza.

Gli immunologi e la sicurezza dei vaccini

La Società Italiana di Immunologia Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA), cui aderiscono oltre seicento immunologi italiani, una disciplina scientifica che rappresenta una delle eccellenze della ricerca scientifica del nostro Paese sulla base di parametri obiettivi, esprime grande preoccupazione per la situazione venutasi a creare a seguito delle vicende legate ad una preparazione di vaccino antiinfluenzale.

A proposito di virus modificati e censura

In queste settimane ha suscitato molta discussione l’annuncio della creazione del virus dell’aviaria H5N1 modificato così da renderlo estremamente pericoloso per la specie umana. Data la posta in gioco, sicuramente un dibattito pertinente e importante. Forse però, come sempre, avrebbe senso distinguere i vari piani per evitare il rischio non solo di aver ormai fatto la frittata (come la realizzazione del virus modificato) ma anche di mangiarsela quando è andata a male. Lasciamo da parte i titoli catastrofici di giornali e di molti siti che parlano di un virus che può annientare l’umanità.

La minaccia dell’aviaria potenziata in laboratorio

Non si può certo dire che Ron Fouchier misuri le parole. Il virologo dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam infatti ha presentato il virus H5N1 da lui modificato come “un agente infettivo capace di annientare metà della popolazione mondiale”. Ovvio che l’annuncio, trapelato dall’European Scientific Working group che si è tenuto un paio di mesi fa a Malta, e poi ribadito dall’esperto olandese a chi lo ha intervistato, abbia creato preoccupazione e sconcerto.

Puntare a zero

La Giornata contro l’AIDS che si celebra oggi in tutto il mondo porta con sé alcuni dati incoraggianti e un barlume di speranza per il futuro: lo slogan dell’iniziativa, Getting to zero, Arrivare a zero -- intendendo con questa cifra il numero di morti e di nuovi casi -- è un obiettivo ambizioso, forse irraggiungibile. L’epidemia sembra però finalmente su una china discendente: i 2,7 milioni di nuove persone contagiate dall’HIV e gli 1,8 milioni di malati deceduti nel 2010 sono ancora un’enormità, ma entrambi i dati sono in netto calo rispetto agli anni precedenti.

Vaccini e anticorpi, la rivoluzione dell'immunologia

Perché rigettiamo i trapianti? Perché le nostre difese a volte sbagliano bersaglio e ci aggrediscono? Come si può stimolare il sistema immunitario? Perché e come compaiono nuove malattie prima sconosciute come l’AIDS, nuove versioni di virus influenzali, ceppi tossici dell’innocuo Escherichia coli (il batterio di cui tanto si è parlato nel mese di giugno e che ha causato più di trenta morti in Germania, suscitando grande allarme sui media)?

La coda lunga dell'11 settembre

Nella peggiore catastrofe della storia degli Stati Uniti dalla fine della seconda guerra mondiale sono morte quasi tremila persone ma altre stanno continuando a morire o moriranno di qui a qualche anno. Quanti alla fine i morti dell’11 settembre? Lancet di questa settimana ci dedica un intero numero. Fra i sopravvissuti si contano centinaia di disabili e migliaia di persone che dovranno curarsi per tutta la vita.

Il rame… chi l’avrebbe detto?

Alla fine della lunga giornata di lavoro il Professor Hans Barlocher lasciò l’Ospedale. All’aperto, respirò a pieni polmoni la fresca aria della primavera; poi portò al naso la mano destra, e sentì il lieve inconfondibile odore del rame: che lo rassicurò di non aver raccolto alcun batterio passando attraverso le varie porte sino all’uscita. Infatti, tutte le porte del suo Ospedale erano state, da qualche settimana, fornite di maniglie di rame.

Tubercolosi: è ora di cambiare

In una scuola elementare del centro di Milano è riapparsa la tubercolosi. Un bambino su cinque circa è risultato positivo al test contro la TB, come la chiamano per brevità gli esperti, e il numero complessivo di casi positivi è stato di 177 su 944 o il 17% della popolazione scolastica. Visto che il mal sottile era ormai considerato un morbo vintage, la sua ricomparsa ha impensierito non poco i milanesi.

I complessi del nuovo virus

«E’ una cosa seria, ci si deve preoccupare, non va sottovalutata, si dovrà fare il vaccino a tutti». «Nessun pericolo, è un’influenza lieve, farà meno danni di quella stagionale». Così gli esperti. E la gente, a due anni dall’influenza pandemica del 2009, è ancora confusa. Ci si preoccupa per niente o è una cosa seria?

Vaiolo, conservare o distruggere gli ultimi virus?

Si torna a parlare di vaiolo. A maggio di quest’anno l’assemblea delle Nazioni Unite dovrà decidere se i due lotti di virus ancora conservati al sicuro in due laboratori – uno negli Stati Uniti e l’altro in Russia – debbano essere distrutti  o no. Uno può pensare che sarebbe logico distruggerli, così non corriamo più rischi. Si tratta di un virus estremamente contagioso capace di provocare una malattia gravissima (di vaiolo sono morte centinaia di milioni di persone nei secoli scorsi e anche la Regina di Inghilterra Maria II, lo Zar Pietro II di Russia e Re Luigi XV di Francia).

AIDS: cauto ottimismo per il "vaccino italiano"

Recentemente in Italia ha ricevuto grande attenzione mediatica uno studio coordinato da Barbara Ensoli dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato dalla rivista Plos One (Ensoli 2010). Questo studio ha riguardato un’analisi in corso d’opera (interim) fino a 48 settimane successive alla somministrazione intradermica di un vaccino terapeutico della proteina virale Tat (poco studiata all’estero quale immunogeno vaccinale anti-HIV) somministrata per 3-5 volte in due dosaggi (7,5 o 30 µg) intra-dermici in 8-16 settimane.

L'origine della malaria: dal gorilla all'uomo

Gli agenti delle malattie infettive che affliggono l’uomo hanno, in gran parte dei casi, un’origine zoonotica. Si tratta per lo più di microrganismi che, in un particolare periodo storico e per i motivi più vari, hanno effettuato il cosiddetto “passaggio di specie” dall’animale all’uomo, adattandosi poi in questo nuovo ospite. Il plasmodio della malaria non fa eccezione a questa regola. Di fatto, se ne conoscono diverse specie nella scimmia e 5 specie nell’uomo (Plasmodium Falciparum, P. Ovale, P. vivax e P. malariae, nonché il meno comune P.

Standing ovation per il microbicida che previene l'AIDS

Non capita spesso in una conferenza scientifica di assistere, anzi partecipare, a ripetute “standing ovation” quasi che sul palco ci fossero rockstar e non ricercatori. Eppure è quanto successo alla XVIII Conferenza Internazionale sull’AIDS tenutasi a Vienna dal 18 al 23 luglio quest’anno – oltre 20.000 partecipanti - quando sono stati presentati i risultati dello studio clinico di fase III (efficacia clinica) “CAPRISA 004”.

Programma Nazionale sull'Aids, la valutazione non va

Il Programma Nazionale di Ricerca sull’AIDS (ProgAIDS) inizia alla fine degli anni ’80, per la illuminata iniziativa del compianto Giovanni Battista Rossi, con un modesto finanziamento di circa un miliardo di lire  erogato dal Ministero della Salute e gestito dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che finanzia una rete di laboratori e centri clinici finalizzati alla epidemiologia, alla clinica e alla ricerca scientifica su HIV/AIDS.

AIDS: arriva il vaccino?

La recente notizia del parziale successo di un vaccino per l'AIDS ha colpito l'attenzione del pubblico. Al di là dell'importanza mediatica della notizia, qual è la solidità scientifica di questo risultato? Siamo davvero a una svolta? Purtroppo, la corsa fra il vaccino e il virus appare ancora nei termini del paradosso di Achille e della tartaruga. di MARIO CLERICI

Ripensare l'influenza

Come passare dalla reazione alla prevenzione nei confronti della nuova H1N1? Chi vince nella guerra fra microbi e vaccini? Ecco Il punto di vista di uno dei massimi creatori di vaccini, in contemporanea con il suo articolo uscito su Science. di RINO RAPPUOLI e LISA VOZZA

Tutte le risposte (provvisorie) alle domande sul vaccino

L'influenza è sempre imprevedibile e questa influenza A/H1N1 2009 pandemica, lo è forse più di ogni altra. Si è diffusa molto rapidamente, e ciò significa che è molto contagiosa, ma le manifestazioni della malattia sono quasi sempre lievi, forse addirittura meno gravi di quelle dell' influenza stagionale. Colpisce più i giovani degli anziani.

Si fa presto a dire vacciniamo

La prossima riapertura delle scuole darà probabilmente una spinta alla diffusione del virus H1N1. Scelte apparentemente semplici, come chi vaccinare per primo, quando il vaccino sarà pronto, e come; oppure se, quando e per quanto tempo chiudere le scuole, sono in realtà difficilissime nella mancanza di dati scientifici su cui fondare le decisioni. di GIUSEPPE REMUZZI

Meningite: flagello battibile

Le meningiti costituiscono uno dei "problemi globali" non ancora risolti della sanità. Quella da meningococco, in particolare, è una temibile forma di infezione delle meningi, le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale, spesso fatale o in grado di provocare sordità e ritardo mentale. Colpisce per lo più bambini e giovani adulti ed è ancora oggi un problema serio in tutto il mondo. Ad essa è legata una drammatica scia di mortalità e disabilità: spesso infatti questa malattia causa danni neurologici e cerebrali permanenti, fino alla paralisi. di ALBERTO MANTOVANI #ggg# Figura 1 | #ggg# Figura 2