Medicina

Quanto sono diversi maschi e femmine?

Maschi e femmine, uguali o diversi? Una domanda che ha sollecitato infiniti tentativi di risposte. Cosa possono dire biologia e cultura delle differenze che ci separano? Quali sono le differenze che contano veramente e quali le comunanze? E alla fine, se un po’ siamo uguali e un po’ diversi, non potremmo semplicemente tessere un elogio della diversità e una nuova consapevolezza della co-appartenenza?

Nuovi correttori contro la fibrosi cistica

Crediti: Pixabay/Pexels. Licenza: CC0 License

Che esista una strada aperta per la cura della fibrosi cistica, la più frequente malattia genetica della popolazione caucasica, è noto da qualche tempo e già diversi pazienti nel mondo ne stanno beneficiando. Tuttavia, l’efficacia dei nuovi farmaci in commercio, chiamati genericamente modulatori, non è così elevata come si vorrebbe e non è efficace per tutti i pazienti. Ora, i risultati di due trial clinici portano notizie positive anche per i pazienti con le forme più gravi della malattia.

Alla ricerca del "minimo efficace" nella cura del tumore al seno

Crediti: Martin Lopez/Pexels. Licenza: Pexels License

In un articolo sul New York Times, Siddhartha Mukherjee, autore del best seller L'imperatore del male. Una biografia del cancro (Neri Pozza, 2010) scrive un pezzo critico e ricco di riflessioni sull’era della genomica e della medicina personalizzata: “The Search for Cancer Treatment Beyond Mutant-Hunting”. La medicina di precisione non è solo la “caccia al mutante”.

Influenza, quattro mutazioni tra pandemica e stagionale

Particelle di virus dell'influenza suina. Crediti: NIAID/Flickr. Licenza: CC BY 2.0

Come ogni anno, con il sopraggiungere della stagione invernale saremo esposti ai virus influenzali che causeranno problemi di salute e significative perdite economiche. In una piccola ma non trascurabile percentuale, ci saranno complicazioni e potenzialmente anche un aumento della mortalità tra neonati e anziani provocata dagli stessi virus. Ritorna perciò il tema della vaccinazione anti influenzale annuale.

Tre Nobel all'immunologia!

I due immunologi vincitori del premio Nobel 2018 per la Medicina o Fisiologia: a sinistra il giapponese Tasuku Honjo (crediti: Wikimedia Commons, licenza: CC BY 4.0), a destra lo statunitense James P. Allison (crediti: Wikimedia Commons, licenza: CC BY-SA 3.0). Al centro Il biochimico britannico Gregory P. Winter, vincitore con George Smith e Frances H. Arnold del premio Nobel 2018 per la Chimica. Winter e Smith sono stati premiati per le loro ricerche sul phage display, un metodo che utilizza i batteriofagi per la produzione di proteine; Winter, in particolare, ha utilizzato questa tecnica per la produzione di anticorpi per la terapia di una gran varietà di malattie, dalle metastasi tumorali alle malattie autoimmuni. Crediti: Aga Machaj/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Quest’anno il Premio Nobel per la Medicina è stato assegnato a due ricercatori, James Allison e Tasuku Honjo, per le loro scoperte nel campo dell’immunoterapia dei tumori. Ancora in immunologia si sono svolte le ricerche di Greg Winter, Nobel per la Chimica 2018, per lo sviluppo di nuovi approcci tecnologici per sviluppare anticorpi monoclonali. Sono quindi tre i Nobel dedicati quest'anno all'immunologia!

Meno chemio per il tumore al seno: cronaca di un ex giornalista scientifico

Sala chemioterapia. © Depositphotos.

Dal congresso degli oncologi a Chicago e dal NEJM è rimbalzata sulle tv e sui giornali la notizia che molte donne (fino a 7 su 10!)) operate per tumore al seno potranno evitare una chemioterapia che oggi sarebbero invece invitate a fare (si tratta delle malate meno gravi, che hanno i recettori per gli ormoni positivi e quelli HER2 negativi: per approfondire vedi qui il NYT e qui il NEJM).

Mi prescrive una app?

Stethoscope and mobile. Credit: StockSnap / Pixabay. Licenza: CC0 1.0.

Negli ultimi mesi l’FDA, l’ente statunitense che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, ha dato la sua approvazione a due app: BlueStar, per la gestione del diabete, e Reset, per il trattamento delle dipendenze da sostanze d’abuso. Quest’ultima, in particolare, ha caratteristiche che la portano a dover essere prescritta, proprio come si fa con un farmaco. Significa che, sebbene chiunque la possa scaricare dallo Store, solo chi ha un codice a barre fornito dal medico può usufruirne.

La medicina di precisione si chiama All of Us

All of Us Research Program. Credit: National Institutes of Health. Licenza: Public Domain.

Il percorso di avvio sotto l’egida dei National Institutes of Health (NIH) ha richiesto qualche anno, ma finalmente il 6 maggio il programma All of Us Initiative è stato lanciato. Il direttore Eric Dishman in un’intervista contestuale al lancio resa a STATnews, ha definito All of Us come “scienza che si sbarazza della medicina taglia-unica”.

Nel cuore della telomerasi

Telomeri. Credit: U.S. Department of Energy Human Genome Program / Wikimedia Commons. Licenza: Public Domain.

Nella partita a scacchi contro i tumori, disattivare l'immortalità delle cellule è certamente una delle mosse più importanti, se non addirittura lo scacco matto. A differenza delle cellule sane, infatti, quelle tumorali non vanno incontro a morte dopo un certo numero di divisioni. Questo è dovuto alla telomerasi, un enzima che nelle cellule sane è inattivo, mentre risulta funzionante in quelle altamente mutate dei tumori.

Febbre d'astronauta

Il nostro astronauta Luca Parmitano (ESA) a bordo della Stazione Spaziale Internazionale. Primo italiano ad effettuare un'attività extraveicolare nello spazio, poco dopo l’inizio della sua seconda uscita è stato costretto a rientrare per il pericoloso accumularsi di acqua nel casco della sua tuta spaziale. Crediti: ESA/NASA.

Prima era solamente un sospetto che emergeva dai racconti degli astronauti, ora i dati raccolti da un team di ricercatori lo provano senza ombra di dubbio: tra le conseguenze di una prolungata permanenza nello spazio dobbiamo mettere anche la febbre. Un importante tassello va dunque ad aggiungersi alla nostra comprensione dei meccanismi fisiologici che si attivano quando abbandoniamo la superficie del nostro pianeta.

Risvegliare i batteri addormentati

Sara Sattin

Sara Sattin, trentacinquenne, lavora presso il dipartimento di Chimica dell’Università Statale di Milano, e si è aggiudicata uno Starting Grant di 1 milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni per il suo ERACHRON (Eradicating Chronic Infections), un progetto per studiare un approccio innovativo per combattere la resistenza agli antibiotici dei batteri persistenti, un fenotipo batterico che gioca un ruolo determinante in molte infezioni croniche.

Cannabis per uso medico: fatti e fantasie

Cannabis - Credits: Wikimedia - Licenza: CC BY-SA 3.0

 

Recentemente stampa e televisione si sono molto occupate dell’uso terapeutico della cannabis. Il motivo principale è stato l’assoluta scarsità o mancanza quasi completa della disponibilità in Italia, nonostante dal 2017 sia autorizzata la vendita con ricetta medica in farmacia. L’unica produzione è quella dell’Istituto Farmaceutico del Ministero della Difesa, che ne fa tanto poca da essere praticamente introvabile. Vi sono produttori di cannabis per uso medico in Olanda (Bedrocan) e in altri paesi europei come la Germania e il Regno Unito.

Togliere l'energia per spegnere il tumore

È possibile contrastare la crescita tumorale bloccandone la produzione di energia? Secondo il team di Antonio Iavarone e Anna Lasorella, sì. Il gruppo di ricercatori della Columbia University a New York (USA) ha recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature i risultati della propria ricerca basata sullo studio della fusione genica FGFR3/TACC3 (F3-T3) nel glioblastoma, il più aggressivo e letale dei tumori al cervello.

HIV: eradicare o controllare?

"HIV and antibodies, HIV viral life cycle, illustration" di David S. Goodsell. Credit: David S. Goodsell, The Scripps Research Institute. CC BY

Basterebbe la battuta di Anthony S. Fauci (direttore NIAID) in apertura del workshop “HIV Persistence During Therapy. Reservoirs & Eradication Strategies” (Miami 12-15 dicembre 2017) a riassumere lo stato dell’arte della ricerca sulla Cure (eradicazione del virus da uno o più individui): 

Omeopatia, un insuccesso di successo

"Fingertip Homeopathy". Credit: Photo by Giancarlo Foto4U - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Alcuni giorni fa una rete televisiva ha mandato in onda un’interessante trasmissione sull’omeopatia. L’ottimo conduttore ha messo a confronto i sostenitori della terapia e i suoi critici.

Il più determinato dei pro-omeopatia illustrava il metodo1, ideato oltre duecento anni fa dal medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843), giustamente critico verso le pratiche mediche convenzionali dell’epoca2.

Il fagoma fa la differenza

Plaques of Lambda Phages on E. coli XL1-Blue MRF’ - Photo Creative Commons - CC BY-SA 3.0

I batteriofagi, detti anche fagi, sono virus che sfruttano esclusivamente i batteri come organismi ospite. Non sono perciò in grado di infettare le cellule eucariote eppure sono tra le più numerose entità biologiche all’interno del corpo umano poiché possono penetrare gli strati delle cellule epiteliali e diffondersi ovunque, persino nelle regioni convenzionalmente considerate sterili del nostro corpo, inclusi sangue, sistema linfatico, organi e cervello.

Una meravigliosa pelle transgenica per il piccolo Hassan

Colonie generate da un oloclone 1 © CMR Unimore - Credits Sergio Bondanza and Francesca La Mantia.

Sicuramente avrete già sentito la storia del bimbo-farfalla, così soprannominato per la fragilità della sua pelle, guarito grazie al trapianto di cellule staminali transgeniche. Sicuramente vi avrà colpito, come è successo a me, il lato fiabesco della vicenda: un bambino siriano figlio di profughi rifugiati in Germania affetto da un male oscuro e incurabile che viene salvato non da un prode cavaliere ma da uno straordinario scienziato che, a onor del vero, con barba e folti capelli bianchi somiglia più a un mago, se vogliamo mantenerci in ambito fiabesco.

Addio a Gianfranco Domenighetti, padre della "medicina quanto basta"

Gianfranco Domenighetti, economista sanitario (1942-2017)

E' morto ieri mattina Gianfranco Domenighetti, all'età di 75 anni, lasciando in me e altri amici un vuoto enorme. Chi era Domenighetti? Era a suo modo un genio, un uomo spiritosissimo che illuminava le serate con quel suo modo indolente da crooner dispensando motti e calembours. Era uno studioso rigoroso ma lieve, un bon vivant elegantissimo e dalle macchine esagerate (ma mai volgari).

Nuove prospettive di cura per la fibrosi cistica

Da più di qualche anno si è aperta una nuova prospettiva per la ricerca di una cura del difetto di base nei pazienti affetti da Fibrosi Cistica (FC), al punto che è capitato di leggere in qualche incauta comunicazione mediatica “trovata cura per la Fibrosi Cistica”. La malattia è dovuta a una mutazione genetica che provoca il malfunzionamento di una proteina che agisce come canale per il passaggio degli ioni cloro fuori e dentro la cellula. Il suo nome, dal gene che la produce, è proteina CFTR.

Cattive acque

Bombay, Dharavi Slum. Photo by Thomas Leuthard - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Il 2 settembre del 1854 a Londra, precisamente al numero 40 di Broad Street, la figlia di Thomas e Sarah Lewis di 5 mesi muore di colera. È il primo caso di un'epidemia che colpi le aree limitrofe e una delle più virulente che l'Inghilterra ricordi. Proprio in Broad Street infatti era collocato un pozzo nero dove la signora Lewis era solita sciacquare i pannolini della figlia.

“Vivere” - Storie in bianco e nero di trapianti

Particolare di una tavola del graphic novel di Ugo Bertotti: "Vivere".

Che sia per la capacità di comunicare argomenti complessi e controversi con immediatezza e semplicità, o per l’empatia che riesce a creare nel lettore, l’utilizzo dei fumetti nella comunicazione medica è un fenomeno tanto in aumento da non poter essere più definito una novità.

Microbioma e sclerosi multipla: c'è correlazione?

Escherichia coli, una delle molte specie di batteri presenti nel microbiota umano. Credit: Rocky Mountain Laboratories, National Institute of Allergy and Infectious Diseases, National Institues of Health.

Due gruppi distinti di scienziati hanno dimostrato che i batteri intestinali svolgono un ruolo nella sclerosi multipla (MS), una malattia in cui il sistema immunitario dell’organismo attacca il rivestimento mielinico dei neuroni causando tremore, stanchezza, problemi cognitivi e altri disturbi del sistema nervoso.

Studiare ciclisti, pesci e uragani per fermare la corsa del cancro

Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali. Credits photo: IFOM.

Designare un leader che, grazie alla sua maggior capacità di spinta, permetta all'intero gruppo di avanzare; una volta esaurita la sua forza, sostituirlo con qualcuno più fresco tra i followers che intanto dietro hanno risparmiato energia. Quella che sembrerebbe la tattica vincente di un team di ciclisti in gara è in realtà uno dei principi base della motilità di un gruppo di cellule tumorali che tenta di migrare e di completare la sua missione a noi più fatale: quella di creare metastasi.

Dalla comunicazione medica all’invecchiamento cellulare

Luis A. Nunes Amaral, co-direttore del Northwestern Institute on Complex Systems, durante la Flexner Dean's Lecture Series del 13 giugno 2016 alla Vanderblit University - School fo medicine.

Ecosistemi, Internet, i processi interni di una cellula, l’attività di un’azienda. Tutti questi sono esempi di sistemi di tipo complesso, dotati cioè di un grande numero di componenti regolati da leggi che possono variare e dalle interazioni fra di loro, a diversi livelli. Questi sistemi sono adattativi, perché si comportano in maniera diversa in contesti e condizioni diverse.

Reti di geni e cellule: la complessità dei sistemi biologici

Sui Huang, professore presso l'Institute for Systems Biology di Seattle. Credit: Institute for Systems Biology.

Ventitremila geni che interagiscono fra di loro, generando una rete migliaia di diversi stati di attività. Rete che a sua volta è attiva in tutte le migliaia di miliardi di cellule che compongono il nostro organismo, anch’esse impegnate in un’intesa interazione fra di loro. Il risultato è un sistema complesso, nel quale la relazione fra l’informazione genetica e i vari fenotipi che caratterizzano l’individuo è tutt’altro che lineare, condizionata dal fatto che i suoi singoli componenti non sono indipendenti l’uno dall’altro, ma immersi in una rete di interazioni reciproche.

Quanto è difficile essere bravi medici

Decalcomania, di Rene Magritte (1966). Olio su tela, 100 x 81 cm.

La clinica si trova a metà tra le scienze umane e quelle della natura. Mi azzardo a dire che, a parità di preparazione specifica, tra un medico che abbia letto Dostoevskij, o Flaubert, tanto per fare un paio di esempi, e uno che non li abbia letti, penso che sia più bravo come clinico il primo”.

Vaccinazioni: la parola ai Lincei

Pubblichiamo di seguito la sintesi del Rapporto "I vaccini" dell'Accademia dei Lincei, redatto da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza. Alleghiamo il documento completo.

Lo scopo di questo documento dell’Accademia Nazionale dei Lincei è di mettere a disposizione della comunità i pilastri sui quali si fonda lo sviluppo dei vaccini, oltre che di condividere alcune delle sfide dell’attuale ricerca in immunologia e in vaccinologia.

Oltre la maledizione di Ondine

Narra il mito che la ninfa Ondine si fosse innamorata di un mortale. Quella di poter avere un matrimonio allietato da un figlio era l’unico modo per le ninfe di acquisire un’anima. Così la ninfa si unisce all’uomo, da cui ha un figlio. Passa un anno e il marito la tradisce. Le ninfe sono tanto dolci quanto implacabili se tradite. Cosicché, visto che il marito aveva dichiarato che le sarebbe stato fedele fino al suo ultimo respiro, la ninfa lo condanna alla veglia perenne in quanto se si fosse addormentato si sarebbe “dimenticato di respirare”.

Lettera aperta al Ministro della salute

Onorevole Ministro,

I firmatari di questa lettera, tutti attivi nel campo della sanità, della ricerca e dell’insegnamento della medicina, si dichiarano gravemente sorpresi del fatto che un valido medico e ricercatore, da numerosi anni attivo nello studio e nella cura della fibrosi cistica non sia stato ritenuto adeguato a ricoprire il ruolo di direttore del principale centro per la cura di questa malattia presente nel nostro Paese.

Riassumendo i fatti:

Immunoterapia: chi vince e chi perde contro il cancro

Un "gran cavallo, di ben confitti abeti, d’armi pregno e d’armati" che penetra con l'inganno nella cittadella di Troia per fiaccarne finalmente la resistenza. Il ruolo dell'immunoterapia nella lotta ai tumori potrebbe richiamare alla mente questa "macchina fatale" capace di avere la meglio sul più insidioso dei nemici, ma con esito tanto incerto quanto audace la mente che l'ha concepita.

Italy’s English Med Schools a Success

Italy’s First English-language Med School Graduates Begin Working Internationally

In 2009, Italian state universities started an experiment in democratic, international access to medical education. They opened the world’s first western-European-quality English-language medical degree programmes, to students from any country - including the world’s poorest - with a much more affordable tuition than other English-language medical schools around the world.

Cervello di mamma

A.A.A. cercasi candidata con le seguenti abilità: flessibilità cognitiva, buona memoria di lavoro, controllo dell’attenzione, multitasking, focalizzazione dei bisogni, organizzazione delle cure, capacità di interpretare le richieste del linguaggio pre-verbale e conseguente formulazione di risposte coerenti ai bisogni. Per tale posizione il compenso sarà corrisposto sotto forma di gratificazione profusa e spontanea derivante dall’esercizio delle suddette abilità nel rapporto con il beneficiario.

La Città della Scienza rinasce con "Corporea"

Chi ricorda il film Viaggio allucinante? Un sottomarino e il suo equipaggio (formato da un capitano e tre medici) vengono miniaturizzati in modo tale da poter essere introdotti nell’arteria di un paziente e seguono il percorso dei vasi sanguigni all’interno del corpo umano. Era il 1966 e, per la prima volta, la fantascienza rivolgeva la sua attenzione dal mondo fuori di noi a quello dentro di noi. Oggi questo affascinante cammino nell’essere umano può essere ripercorso da tutti.

Mesentere, organo fake?

A novembre del 2016 uno studio, pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology da parte di Calvin Coffey e Peter O’Leary dell’Università di Limerick, ha sollevato l’ipotesi che all’interno della cavità addominale esista un altro organo che non era mai stato classificato come tale: si tratta del mesentere, una piega del peritoneo che, partendo dalla parete addominale posteriore, si connette all’intestino.

Vaccini obbligatori: un discutibile ritorno al passato

In questi giorni sembra di stare in una macchina del tempo: mentre Roger Federer e Rafael Nadal si contendono una finale del Grande Slam di tennis, riaprendo agli Australian Open il duello di dieci anni fa, in Italia si balza indietro addirittura a prima degli anni Novanta, reintroducendo un sistema elettorale proporzionale e tornando all’idea che il miglior modo per contrastare l’ostilità e la paura nei confronti delle vaccinazioni sia imporle,

La matematica della meningite

Stock Photo - close up of meningococcus bacteria

È presente in tutti i paesi europei, è rara, ma spaventa. Soprattutto dopo l’aumento di casi nella Regione Toscana. Stiamo parlando della meningite meningococcica. Secondo le autorità sanitarie nazionali si tratterebbe più che altro di una "epidemia mediatica" e i numeri più alti della Toscana sono un aumento in qualche modo anomalo.

Epigenetica della disuguaglianza

Si può iniziare a parlare del libro di Michael Marmot (La salute disuguale, Il Pensiero Scientifico editore, Roma 2016) citando alcune delle tante agghiaccianti statistiche: un ragazzo di 15 anni che vive in Russia ha una probabilità di soli due terzi di arrivare a 60 anni, e la Russia si colloca a livelli simili a quelli di molti paesi africani dal punto di vista sanitario. Ma gli USA non vanno certo benissimo: usando la stessa statistica del ragazzo quindicenne, gli Stati Uniti si collocano solo al 50esimo posto mondiale.

Obbligo vaccinale al nido: è la soluzione giusta?

Al nido si potranno iscrivere solo bambini in regola con le vaccinazioni. Tutti (o quasi) plaudono alla decisione del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna che il 22 novembre, con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle, ha inserito questa clausola in una legge di riforma dei servizi educativi per la prima infanzia.

Medico e ricercatore: come bruciare i due lati della candela, senza scottarsi

I nuovi farmaci e le tecnologie a supporto della diagnosi e cura sono senza dubbio uno dei frutti più tangibili e attrattivi del processo di ricerca in medicina. La prospettiva di contribuire al progresso delle cure, e il fatto che nella ricerca clinica si concentrino ingenti risorse (ovvero posti di lavoro), sono tra i principali fattori che spingono gli scienziati non medici a lanciarsi nell’arena della ricerca applicata.

Vaccini, immunità innata e ricerca italiana

I vaccini sono ancora oggi la migliore strategia per la nostra salvaguardia. L'immunità innata, o naturale, è la prima linea difensiva che l'organismo mette in atto quando si avverte la presenza di una minaccia. Abbiamo approfondito l'importanza per la nostra salute di questi due fattori con Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas. Con lo scienziato italiano più citato al mondo abbiamo inoltre analizzato a che punto è la ricerca italiana in questi specifici ambiti.

Anatomia delle supercellule del tumori

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Francesco Aiello, Giuseppe Nucera

Quali sono i "segni" dell'imperatore del male? Giorgio Scita, direttore del programma di ricerca Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali presso l'IFOM di Milano, spiega i meccanismi che le cellule tumorali impiegano per crescere in modo incontrollato, per costruire nuovi vasi sanguigni e spostarsi all'interno dell'organismo.Anche nello sviluppo dei  tumori, infatti, sopravvivono e continuano a proliferare solo le cellule che riescono ad adattarsi all'ambiente e ad acquisire, via via, tutti i dieci tratti distintivi del cancro.

Sclerosi multipla: scoperto il micro-RNA salva mielina

I micro-RNA sono piccoli frammenti di acido ribonucleico che, dall’interno della cellula, agiscono come regolatori dell’omeostasi cellulare pressoché in tutti i fenomeni biologici, dalla proliferazione, alla maturazione, alla specificazione delle cellule staminali, alla morte cellulare. Possono essere secreti dalle cellule che li producono ed essere quindi misurati nel sangue periferico dei pazienti, rendendoli ottimi candidati come biomarcatori in grado di dare informazioni sia sul tipo di malattia presente (diagnosi) che sulla sua progressione (prognosi).  

Nuovo rapporto OMS: inquinamento oltre i limiti per 9 persone su 10

Qualche giorno fa l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato gli ultimi dati sull'inquinamento dell'aria, aggiornati a dicembre 2015, e ancora una volta l'allarme è netto: meno di una persona su 10 nel mondo respira un'aria che rispetta le più recenti linee guida in materia di inquinamento da PM10 e PM2.5.

Privatizzare i dati sanitari ci renderà più disuguali?

I dati sanitari stanno muovendo interessi enormi all'interno del mercato dell'industria dell'innovazione. Avere accesso e possedere l'informazione sanitaria significa intercettare le esigenze dei consumatori, progettare servizi e beni più in linea con le loro richieste, studiare trend e anticipare tendenze. Insomma: predire.

Disegnata la nuova mappa del cervello

I neuroscienziati hanno a lungo cercato di suddividere il cervello umano in un mosaico di aree, anatomicamente e funzionalmente distinte benché spazialmente contigue (aree corticali e nuclei sottocorticali), come prerequisito per capire come funziona il cervello. Ciascuna area differisce da quelle circostanti per quanto concerne l’architettura microstrutturale, la specializzazione funzionale, la connettività con altri settori e/o l’ordinata organizzazione topografica intra-area (per esempio, la mappa dello spazio visivo nelle aree corticali visive).

HIV/AIDS: anticorpi in pole position

Dopo 16 anni, la Conferenza Internazionale su HIV/AIDS (AIDS 2016) torna a Durban, Sud-Africa, dove il virus HIV mantiene livelli di prevalenza (con oltre 6 milioni di persone infettate) e di trasmissione da record, nonostante i molti progressi degli ultimi anni, soprattutto grazie al sempre migliore uso dei farmaci antiretrovirali che, in vari cocktail di “combination Anti-Retroviral Therapy (cART)” sono in grado di arrestare la replicazione virale, fermare la progressione di malattia nonché diminuire grandemente la trasmissione del virus ad altri e, in genere,

La ricerca italiana salvata dall’Europa

L’Italia deve correggere il decreto che fa male ai pazienti e agli animali, non solo alla ricerca

L’Italia ha due mesi di tempo per fare marcia indietro e correggere il decreto legislativo 26/2014 sulla sperimentazione animale, nei punti in cui questo introduce ulteriori limiti alla Direttiva europea del 2010. In caso contrario, scatteranno nei confronti del nostro Paese pesanti sanzioni economiche, fino a 150.000 euro al giorno.  

Qualche necessario chiarimento su longevità e genetica

Come forse avrete letto, la mia attività di scienziato è stata duramente attaccata in un articolo ("Per il dopo-Expo la bufala dell'elisir di lunga vita") pubblicato domenica 8 maggio 2016 da un quotidiano. Non credo che replicherò sulla stampa nazionale. Sento la necessità, però, di condividere la mia amarezza con la comunità dei miei colleghi. L’unico modo che conosco è quello di raccontarvi brevemente la scienza sulla quale sono stato attaccato. Lo devo ai miei collaboratori e a me stesso.

Vizi umani e bestiali virtù

La LAV è scesa di nuovo in piazza, con motivazioni tra le quali sembra annidarsi un atteggiamento che più che morale, appare moralistico: non far pagare gli animali per i vizi degli uomini.  La pagina ufficiale su Facebook dell’Associazione, infatti, il 18 marzo, chiedeva firme con queste parole: «Fumo, alcol e droga sono vizi umani. Perché gli animali devono pagare con la loro vita?».

CRISPR: fra brevetti e nuove armi biologiche

A contendersi lo scettro di CRISPR sono la University of California, dove Jennifer Doudna e Emmanuelle Charpentier hanno dimostrato per prime la possibilità di utilizzare il sistema Crispr-Cas9 per effettuare tagli specifici sul DNA, e il Broad Institute del Massachusetts Institute of Technology (MIT), in cui Feng Zhang ha ottimizzato il sistema per l’utilizzo mirato in cellule di topo e umane.

A rischio di SLA se la proteina si fa in tre

Con il pianista Ezio Bosso la SLA è arrivata a Sanremo, e con “La teoria del tutto” sul grande schermo. Ma di fatto la SLA è ancora una malattia misteriosa, di cui non si conoscono con precisione le cause e che non è possibile nemmeno diagnosticare, se non per esclusione. Come il cancro, pare essere più una famiglia di malattie con diverse manifestazioni e una notevole variabilità di sintomi e decorsi. Ciò che è noto è che si tratta di una malattia rara (la sua incidenza è di 1,5 - 2,4 casi all’anno ogni 100.000 persone, la prevalenza è di circa 6 casi).

Cingolani ce l'ha fatta: parte Human Technopole

Il grande progetto per un “Umanesimo” tecnologico italiano ha levato ufficialmente le ancore. Oggi a Milano il Premier Renzi presenta ufficialmente la versione definitiva di Human Technopole, che riceverà un finanziamento di circa 150 milioni di euro l'anno per 10 anni, e che sorgerà nei luoghi di Expo Milano, coinvolgendo 1.500 persone in 30 mila metri quadri di laboratori. 

La medicina narrativa tra arte, scienza e filosofia

Il 18 e 19 febbraio si svolge a Firenze, presso l'Ospedale Meyer, il convegno internazionale: "Un nuovo umanesimo scientifico. Sette capitoli di medicina narrativa e medicina di precisione". Il convegno potrà essere seguito in streaming anche su scienzainrete. Riportiamo un estratto dell'intervento di Alberto Granese, volto ad approfondire i diversi sensi che la medicina ha assunto nel corso dei secoli e nell'avvicendarsi delle filosofie.

Con la biologia sintetica non si butta via niente

“Le scienze si evolvono e tutte passano attraverso tre diversi stadi: la descrizione, l’analisi e la sintesi dei fenomeni studiati. All’inizio di questo XX secolo la biologia sta passando dalla fase di descrizione a quella di analisi dei fenomeni osservati. Ma verrà il giorno in cui i meccanismi della vita saranno così ben conosciuti da consentire il passaggio alla terza e ultima fase: la sintesi in laboratorio di nuove molecole biologiche e di nuovi organismi viventi (capaci di autoreplicarsi). Allora entreremo nell’era della biologia sintetica”.

Distrofia muscolare di Duchenne: nuove speranze dalla terapia genica

Dopo decenni di studi con risultati piuttosto deludenti, i ricercatori hanno finalmente fatto un passo importante verso un possibile trattamento per la distrofia muscolare di Duchenne grazie alla tecnica di gene-editing nota come CRISPR-Cas9, di cui si è molto parlato nel 2015 (http://www.nature.com/news/leukaemia-success-heralds-wave-of-gene-editing-therapies-1.18737), anche per richiesta di moratorie quando si sono prospettati interventi di editing g

Tutt’altro che una cura di emme

Il trapianto di feci (o batterioterapia fecale o trapianto di microbioma fecale) sta rivelandosi un presidio terapeutico molto promettente nelle situazioni infettive di particolare impegno e in altre condizioni patologiche dell’intestino; a livello internazionale, viene ormai praticato in circa 500 centri gastroenterologici, per lo più riforniti da un unico laboratorio con sede a Boston; anche in Italia, la batterioterapia è in via di sperimentazione in centri come il policlinico Gemelli di Roma e il Sacco di Milano.

Quanta confusione sulla carne rossa

La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica.

Chi decide dell’eredità di Stamina?

L’eredità lasciata dal caso Stamina dovrebbe essere costituita da un bagaglio di nuove consapevolezze acquisite dalla ricerca, dalla politica, dalla stampa, dalla magistratura e dal grande pubblico, ma di certo comprende anche una voce molto concreta: 3 milioni di euro del Fondo sanitario nazionale stanziati nel 2013 dal cosiddetto decreto Balduzzi (legge 23 maggio 2013, n.

Linee guida delle società scientifiche a difesa del medico: una lettera al ministro

Gentile Ministro Lorenzin,
il testo sulla responsabilità professionale approvato dalla Commissione Affari Sociali presenta molti importanti aspetti positivi, da lei enumerati nell’intervista pubblicata su QS. Purtroppo, però, riteniamo contenga anche un errore molto grave per la sostenibilità del SSN: che le buone pratiche e linee guida (LG) cui i medici dovranno attenersi per limitare contenziosi siano emanate dalle Società Scientifiche (ancorché iscritte in apposito elenco istituito con suo decreto).

Intestino e cervello sempre più simili

L’epitelio intestinale ha un ruolo strategico per la salute umana, che deve giocare su due fronti: da una parte deve essere totalmente impenetrabile ai microrganismi che affollano il tubo digerente, sia residenti funzionali (il cosiddetto microbiota) sia provenienti dall’esterno con il cibo e, dall’altra, deve lasciare il “via libera” alle molecole di nutrienti che dal cibo devono arrivare al sangue circolante, dopo aver superato il “dazio” del passaggio epatico.

Come difendersi dalla medicina difensiva?

Succede che per cercare di ridurre gli eccessi della cosiddetta medicina difensiva si proponga ai medici di attenersi alle buone pratiche e alle linee guida elaborate dalle società scientifiche. E succede che un gruppo di esperti di sanità prendano la penna e scrivano una lettera all’autore di questa proposta considerandola errata e pericolosa. Cosa succede? Dove sta l’errore? E il pericolo?

Il fil rouge dell’autofagia attraversa tutte le malattie?

Nel 2015 ci sono ancora attività fondamentali della vita della cellula, conservate attraverso tutta l’evoluzione, di cui sappiamo poco. È il caso dell’autofagia, un meccanismo omeostatico che si serve dei lisosomi per degradare e riciclare il materiale cellulare, le proteine, gli organelli invecchiati.  Interpretato al momento della sua scoperta come banale epifenomeno della morte cellulare, si è rivelato, nel corso degli anni, un’inesauribile fonte di sorprese.

Assolto Nello Martini. Onore a un’idea alta e scomoda di governo del farmaco

È di lunedì 26 ottobre 2015, la notizia dell’assoluzione da parte del Tribunale di Roma di Nello Martini, “fondatore” dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e direttore fino a luglio 2008, dall’accusa di disastro colposo perché “il fatto non sussiste”. Una bella notizia, ma che lascia l’amaro in bocca.
La vicenda di Martini, che potremmo definire “kafkiana”, merita di essere conosciuta e ampiamente condivisa.

Da un farmaco antiasmatico segnali di ringiovanimento cerebrale

Uno studio internazionale ha mostrato come un farmaco già in commercio da anni per la cura dell'asma (un antagonista dei leucotrieni1), è in grado di invertire il corso dell'invecchiamento cerebrale e la perdita delle funzioni cognitive in animali anziani ai quali il farmaco è stato somministrato per 6 settimane a dosaggi compatibili con quelli già in uso nell’uomo. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.

Il Nobel per la Medicina alla lotta contro le malattie della povertà

Il premio Nobel per la Medicina e Fisiologia 2015 è stato assegnato all’irlandese William C. Campbell, al giapponese Satoshi Ōmura e alla cinese Youyou Tu: ai primi due per le loro scoperte sulle infezioni causate dai nematodi, al terzo per le sue scoperte legate alle terapie contro la malaria.

E' appropriato il decreto appropriatezza?

Dentista, allergologo, TAC e risonanze magnetiche, oltre ovviamente agli esami di laboratorio effettuati in assenza di sospetti diagnostici. Sono 208 le prestazioni a rischio di “inappropriatezza” contenute nello schema di decreto messo a punto dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Il "decreto appropriatezza" è stato interpretato da molti come dettato da motivi economicil, altri ne hanno messo in dubbio la costituzionalità o l'efficacia. L'autonomia dei medici non ne esce ridimensionata?

La dipendenza come malattia cronica del cervello?

Tra i vari disturbi del sistema nervoso che stanno oggi sollecitando la ricerca di base, le dipendenze costituiscono senza dubbio uno dei casi di studio più interessanti, per diverse ragioni. Una importante tra queste è che le dipendenze rappresentano il disturbo del comportamento per il quale è disponibile la maggiore quantità di dati sperimentali, dalla ricerca molecolare, genetica e neurofarmacologica sui modelli animali sino agli studi di neuroimmagine sull’uomo o alle nuove indagini di neuroscienze cognitive e sociali.

Parte Lifepath: invecchiare in salute un diritto anche dei meno abbienti

Ricercatori di dieci diversi paesi hanno dato inizio a un nuovo e ambizioso consorzio interdisciplinare per studiare l’impatto delle condizioni socioeconomiche delle persone sulla loro salute. Si tratta di Lifepath, un progetto che ha ottenuto un finanziamento di sei milioni di euro nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020 e che include quindici istituzioni in Europa, Stati Uniti e Australia. 

Talidomide: una nuova cura per le malattie croniche intestinali

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono un gruppo di patologie che affliggono circa 200.000 italiani, tra cui purtroppo anche molti bambini (circa il 20-25%). I sintomi sono particolarmente fastidiosi in quanto comprendono forti dolori addominali, sangue anche occulto nelle feci, incontinenza, ritardo dello sviluppo, deficit di crescita, artrite, malnutrizione e febbricola e influiscono pesantemente sulla qualità della vita del malato.

Nanoparticelle in medicina: piccole, utili... pericolose?

Secondo l'Osservatorio Europeo sulle Nanotecnologie[1], sono stati 478 i soggetti, pubblici e privati che hanno avuto accesso ai finanziamenti del Settimo programma Quadro FP7 per la call "Nanoscience, nanotechnologie, materials & new production and technologies" (FP7 NMP), con una media tra 500 e 1000 tra pubblicazioni e brevetti, nel solo periodo 1998-2009 nei principali Paesi europei.

Combattere le nuove epidemie globali investendo a livello locale

La dura e dolorosa lezione del non ancora spento “outbreak” del virus Ebola e di altre recenti epidemie virali (SARS, MERS, Chikungunya, influenza e, ovviamente, HIV/AIDS) dimostra quanto la comunità globale sia vulnerabile alle infezioni virali e quanto rapidamente un focolaio d’infezione in un angolo del mondo possa mettere a rischio l’operatività e la salute di persone geograficamente molto distanti da esso.

A Brunangelo Falini il prestigioso “Leopold Griffuel”

Il 6 maggio a Parigi Brunangelo Falini, dell’Università degli Studi di Perugia e membro del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, ha ricevuto il premio “Leopold Griffuel”.
E’ il più alto riconoscimento per la ricerca sul cancro in Europa e fu instituito nel 1970 da madame Griffuel in memoria dell’ultimo marito Leopold Griffuel.

Articolo di Bach e Villanova sul metodo Stamina, quanti dubbi

Sono un medico ricercatore con oltre 35 anni di esperienza, molti anni passati in prestigiose istituzioni di ricerca in Italia e all’estero, moltissimi lavori scientifici pubblicati sempre su riviste internazionali, attualmente dirigo il Centro di Terapia Cellulare “G.Lanzani” della Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo, un laboratorio autorizzato dalla AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per la produzione di cellule a uso clinico.

Giovanni Berlinguer: difficile non volergli bene

Lo scorso 7 aprile ci ha lasciato Giovanni Berlinguer una delle personalità di primo piano della cultura italiana di questi ultimi decenni. La sua opera ha contribuito a diffondere la cultura scientifica in settori decisivi della società nazionale. Professore onorario ed emerito di più di un’università (Santo Domingo, Montréal, Brasilia, Roma).

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie

La storia dimostra l’inefficacia delle moratorie. La storia della Biologia più recente, con la conferenza di Asilomar nel 1975 e la moratoria sull’uso della tecnologia taglia-e-cuci del DNA (DNA ricombinante) grazie agli enzimi di restrizione ne è la prova più evidente (ma anche quella del 1997 sulla clonazione umana e quella del 2012 sul guadagno di funzione dei virus influenzali aviari).
Con tutte le falsificazioni concettuali e pratiche che ne possono derivare.

Editing del DNA, gli scienziati chiedono una moratoria

Scrivendo alla rivista Nature, un gruppo di ricercatori che si occupa di terapia genica ha chiesto una moratoria internazionale per l’utilizzo e la regolamentazione dell’editing del genoma sulle cellule germinali.
Nell’articolo, firmato da 5 scienziati, coordinati da Edward Lanphier, presidente dell’Alliance for Regenerative Medicine, si invitano tutti i colleghi a rifiutare con fermezza le modifiche di embrioni, anche se per il solo scopo della ricerca.

Morbillo e vaccinazioni in Germania

Berlino sta vivendo una forte epidemia di morbillo. Iniziata nell'ottobre 2014, per gli esperti non si tratta di una sorpresa assoluta perché le lacune nella vaccinazione della popolazione sono relativamente grandi. In totale, come riportato dal settimanale Der Spiegel, alla data del 24 febbraio 2015 si erano ammalate 593 persone, oltre un quarto delle quali ricoverate in ospedale.  La malattia ha interessato soprattutto il distretto di Friedrichshain-Kreuzberg, ma anche Neukölln, Marzahn-Hellersdorf e Lichtenberg.

Non c’è alternativa alla sperimentazione animale

Una sede, l’Accademia dei Lincei a Roma, è prestigiosa, di quelle che portano già nel nome l’autorevolezza di secoli di storia. L’altra, nel contesto della convention Telethon a Riva del Garda, è suggestiva, coronata dalle montagne che si affacciano sul lago. Due splendidi scenari che hanno visto negli ultimi giorni nuovi tentativi di dialogare con la politica, i media, ma anche con il grande pubblico, per spiegare le conseguenze che avrà la direttiva europea 2010/63 sulla sperimentazione animale, così come è stata applicata in Italia.

Trial clinici: esperti di contenuto o di metodo?

Sull’interpretazione e la sintesi di importanti trial continuano a emergere controversie, nonostante una sempre maggiore condivisione dei principi dell’evidence based medicine da parte della comunità scientifica e di quella dei clinici. Gli esempi più evidenti, considerato il mio background, li ho trovati nell’ambito dei programmi di screening [1].

Epigenomica, la sinfonia delle nostre cellule

Tutte le cellule del corpo umano contengono essenzialmente lo stesso DNA. Ma allora cosa rende diverse una cellula cardiaca da neurone? Le cellule possono utilizzare le informazioni contenute nel codice genetico in maniera differente a seconda delle funzioni che devono esplicare, proprio come un’orchestra può eseguire una sinfonia in diversi modi. L’epigenoma rappresenta la sinfonia delle nostre cellule cioè la particolare combinazione di modificazioni dell’espressione genica che differenzia la cellula.

Nuovi LEA, ecco le novità

Il 28 febbraio prossimo si terrà in tutto il mondo la Giornata Nazionale per le Malattie Rare, e quest'anno l'Italia ha qualcosa in più da festeggiare rispetto agli anni precedenti: da un lato l'approvazione lo scorso novembre del Piano nazionale (che avevamo raccontato qui) e da oggi l’impegno del Governo ad avviare l’iter per la sua sostenibilità.

E’ italiana la prima cura con staminali approvata al mondo

Si chiama Holoclar, ed è il primo trattamento a base di cellule staminali al mondo a essere approvato da un ente regolatorio come un prodotto farmaceutico. Una volta ratificato l’accordo nei singoli Paesi, l’epitelio corneale ricostituito a Modena su supporti di fibrina permetterà di restituire la vista a occhi ustionati per i quali il trapianto di cornea tradizionale non è indicato o ha già fallito.

Ecco come frenare la “folle” corsa del cancro

E’ una storia questa che ha inizio negli anni ’90 quando Alberto Mantovani, oggi direttore scientifico Humanitas, scopre la molecola Ptx3: una proteina, appartenente a una nuova famiglia di pentrassine.
Da quel momento Mantovani ha incominciato a studiare ogni aspetto di questa proteina: dalla sua prima applicazione nelle diagnosi, alla scoperta del suo ruolo nelle infezioni contro il batterio Aspergillus fumigatus, al ruolo nella risposta immunitaria.

L’azzardo delle staminali tumorali

Gli studiosi del Massachusetts Institute of Technology stanno per affrontare una nuova sfida nell’ambito della ricerca sul cancro: sfruttando la fama di Robert Weinberg, uno dei più noti studiosi del cancro a livello internazionale, e un investimento di 200 milioni di dollari puntano su una teoria audace che ha diviso il mondo accademico.

Dalle staminali una nuova via per capire le malattie renali

Diciamo “cuor di leone” o che uno “ha fegato”, non c’è niente di simile per il rene. Ma se non fosse per i reni, vivremmo ancora negli stagni e saremmo tutti gonfi come ranocchi. Sono i reni che hanno permesso a certi mammiferi di lasciare oceani e fiumi per cominciare a vivere sulla terra. Negli oceani era tutto semplice, acqua e sodio erano lì, a portata di mano (a dirla giusta dovrebbe essere a portata di pesce) sulla terra invece bisognava sapere conservare il sodio ed imparare a eliminare il potassio, serviva un rene che sapesse farlo.

Che sfortuna! L’articolo è sbagliato

Ormai non solo la stampa quotidiana ma anche quella scientifica è alla ricerca del sensazionalismo. Nel tentativo di nuotare contro la corrente di notizie che costantemente ci vengono riversate addosso (poche delle quali realmente informative), una rivista prestigiosa come Science accetta di pubblicare un articolo che nel riassunto dice che il cancro è dovuto alla “sfortuna” (“bad luck”, termine ripreso nell’editoriale di accompagnamento). Ohibò: sarà vero? O è una trovata pubblicitaria?

Ma il cancro dipende veramente dalla “sfortuna”?

La notizia sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - veramente rivoluzionaria come di fatto appare nei titoli dei siti dei quotidiani e delle agenzie di stampa. Ricercatori della prestigiosa John Hopkins School of Medicine che fanno capo a Vogelstein avrebbero stabilito che ben il 66% dei tumori non dipenderebbe dagli stili di vita ma semplicemente da "cattiva fortuna".

Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Ormoni, geni e ambiente: le possibili cause dell'autismo

Pubblicato sulla rivista Neurotoxicology uno studio che conferma la patogenesi multifattoriale dell’autismo.
La ricerca, finanziata dalla Fondazione USA Autism Speaks e realizzata dall’Irccs Fondazione Santa Lucia e dal Campus Bio-Medico di Roma, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità e l'Università di Pisa, dimostra come non sia un unico fattore a innescare la patologia ma l’interazione fra tre fattori: genetico, sessuale e ambientale.

Superamniocentesi: è davvero tempo di una rivoluzione?

Si è parlato di "importante novità", di "svolta", addirittura di "rivoluzione" nella diagnosi prenatale all'annuncio, nelle scorse settimane, di una nuova tecnica di analisi del DNA fetale, soprannominata superamniocentesi (o supervillocentesi). A presentarla, in Italia, è stato il gruppo di Claudio Giorlandino, direttore dei centri clinico-diagnostici Altamedica di Roma e Milano, tra i principali centri privati di diagnosi prenatale.

Dieci anni di LEA

Abbiamo cominciato a conoscere il termine LEA ormai quasi 15 anni fa.
I Livelli Essenziali di Assistenza sono stati fissati dal DPCM del 29 novembre 2001, che per la prima volta in Italia ha stabilito nero su bianco che l'assistenza sanitaria dovesse essere garantita e accessibile a tutti a livello regionale.
I LEA sono infatti le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di un ticket.

Scoperta una molecola che cura la depressione nei topi

Si chiama beta-catenina e potrebbe essere la chiave per sconfiggere o limitare gli effetti della depressione.
Questo, almeno, è il risultato che è stato ottenuto da uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature, nel quale si è ottenuta una reversione dei disturbi con l’aumento di una particolare proteina in una regione specifica del cervello.

Il ruolo dell’epidemiologia nella sanità pubblica

Sul tema ci sono alcuni argomenti scientifici particolari che sono stati costantemente alla ribalta negli ultimi anni nel nostro Paese. Argomenti particolari perché scientifici ma con forte impatto sui media e sulle scelte politiche. Argomenti caldi di quella interrelazione che a livello internazionale è definita come “science-policy interface”.

La salute ai tempi della crisi

Tagliare la sanità, come ventilato alle Regioni dal governo italiano? Un bel rischio, soprattutto per i più poveri e socialmente fragili. A giudicare dai dati sulla salute ai tempi della crisi, il sistema sanitario pubblico italiano sembra davvero un argine importante, ancora in grado di garantire una tenutadegli italiani colpiti da disoccupazione e recessione.

La globalizzazione fa bene alla salute?

È possibile istituire un parallelo tra i fenomeni economici e quelli sanitari? Certamente i paralleli sono molti, soprattutto se esaminiamo gli andamenti nel tempo in diverse aree del mondo.
Se per esempio consideriamo la crescita dell’aspettativa di vita in relazione al reddito pro capite, osserviamo una sequenza di fenomeni che coincidono approssimativamente con gli andamenti economici:

Purtroppo è un’illusione: dall’HIV non si guarisce

Due anni fa risultati presentati a uno dei maggiori congressi mondiali sulla infezione con HIV avevano sollevato un enorme interesse: un neonato diagnosticato infetto con HIV alla nascita, il cosiddetto “Mississippi baby”, era stato trattato subito dopo la nascita con una potente combinazione di farmaci che avevano portato ad una apparente guarigione. Dopo 3 anni nei quali il virus HIV era completamente scomparso dal sangue i ricercatori avevano sospeso la terapia e annunciavano di avere per la prima volta guarito un paziente infetto.

Sonno e divertimento: ecco le chiavi della creatività

Con la saggezza serena dei suoi quasi 90 anni e lo sguardo di chi non ha perso il gusto della curiosità, Oliver Smithies, premio Nobel per la medicina nel 2007, ha partecipato, insieme alla moglie Nobuyo Maeda anch’ella ricercatrice, alla sesta edizione del Meeting le “2 culture”, annuale appuntamento promosso, tra il 3 e il 7 settembre, dal centro di Biogem di Ariano Irpino, per favorire il dialogo tra cultura scientifica e cultura umanistica,  verso una terza via del sapere, fondata sul dialogo e la condivisione di approcci ed esperienze.

Il virus della poliomielite resistente alla vaccinazione?

Grazie a programmi di vaccinazione efficaci ogni anno si ammalano di poliomielite poche centinaia di persone nel mondo.
Scienziati dell’Università di Bonn, assieme a colleghi del Gabon, hanno riscontrato che nell’epidemia di poliomielite del 2010 in Congo il ceppo virale era mutato e il virus era in grado di resistere al vaccino, un ostacolo da considerare nella strada verso l’eradicazione totale della malattia?

Infezione da HIV: progressi scientifici e battute d’arresto

Si è da poco conclusa a Melbourne la XX Conferenza Internazionale sull’HIV/AIDS, che ha raccolto quasi 14.000 partecipanti tra clinici, ricercatori, attivisti e giornalisti. Un incontro funestato prima del suo inizio dall’assurda tragedia del volo MH17 abbattuto da “folli ribelli” al confine russo-ucraino in cui hanno perduto la vita anche diversi ricercatori e attivisti diretti alla Conferenza.

Ebola: quali sono i farmaci sperimentali?

L'8 agosto, Margaret Chan direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la crisi dell’Ebola nell’Africa Occidentale una “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale”.
Il nuovo bilancio parla di 1.013 decessi e di 1.848 casi censiti. Tra il 7 e il 9 agosto 2014 - precisa l’Oms - sono stati segnalati 69 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati, probabili e sospetti) e 52 decessi in tre dei quattro paesi colpiti.

Interleuchina-22: un potenziale target i disturbi metabolici

La correlazione tra l’alterazione della flora intestinale e la comparsa di disturbi metabolici quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari è cosa nota. Difetti nella preservazione dell'integrità della barriera mucosa possono causare endotossiemia sistemica che contribuisce a un infiammazione cronica di basso grado, la quale promuove ulteriormente lo sviluppo di sindromi metaboliche.

Fare la mappa del DNA può cambiare la vita

“Perché sono ancora così pochi i medici che si fanno analizzare il DNA?” A chiederselo è George Church, professore di genetica a Harvard, in un editoriale su Nature. “Non solo, ma dovremmo fare molto di più - continua Church - per educare il pubblico ai benefici che se ne potrebbero avere”. “E se cominciassi col farlo io?" mi chiedo. “E se poi scopro che potrei ammalarmi di Alzheimer o di Parkinson o di certi tumori cosa faccio?".
Comunque “meglio sapere”, penso tra me e me “o forse no”.

Open data e malattie emergenti

La conoscenza medica e il senso comune hanno da sempre saputo che le malattie, e in particolare le epidemie, possono comparire improvvisamente in una popolazione, rimanervi per periodi più o meno lunghi ed eventualmente scomparire per riemergere una o più generazioni più tardi.
Trasportate dai battelli, dalle carovane o dagli eserciti, le fiammate epidemiche di malattie come la peste, il vaiolo, il tifo, l’influenza, la sifilide o la poliomielite colpivano città e campagne, decimavano le popolazioni e gli eserciti, cambiando spesso il corso della storia.

Trial clinici e paesi poveri: un equilibrio da monitorare

Sebbene proprio quest'anno cada il cinquantesimo anniversario dalla stesura della Dichiarazione di Helsinki, i principi che dovrebbe bilanciare i rischi e i benefici generati dalla ricerca clinica, quella cioè che coinvolge esseri umani, sembrano ancora muovere passi stentati. Questo almeno è quanto denuncia Rafael Dal-ré  insieme ai suoi collaboratori in un recente articolo pubblicato sul British Medical Journal.

Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?

La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).

Memorie e nuovi Sentieri nelle terre dei fuochi

Esattamente 10 anni fa veniva pubblicato da Lancet Oncology il reportage sul c.d. triangolo della morte che osservando i dati di mortalità dei tre comuni di Acerra, Marigliano e Nola portava all’attenzione internazionale il tema rifiuti e salute.(1)
Pochi mesi dopo veniva pubblicata sulla stessa rivista una reazione-riflessione che ampliava la visione, asserendo che oltre il triangolo c’erano comuni in condizioni simili o anche peggiori dei tre considerati, e che sarebbero serviti studi ulteriori e di diverso tipo.(2)

Lo strano caso delle cellule STAP

Un gruppo di ricercatori annunciano di aver trovato un modo molto semplice di differenziare cellule staminali in vitro. Grandi speranze e clamore da parte dell’opinione pubblica. Stiamo parlando di nuovo del metodo Stamina? No, parliamo della procedura nota come STAP (Stimulus-triggered acquisition of pluripotency) messa a punto recentemente da un gruppo di ricerca giapponese del CDB di Kobe, uno dei migliori centri di ricerca di base in Giappone.

Due passi avanti, uno indietro: che ballo è?

La recente revisione del Codice deontologico dei medici italiani ha rimesso mano, tra l’altro, alla delicata questione delle decisioni di fine vita, nell’ipotesi che la persona destinata ad attraversare il confine non sia più in grado di esprimere la propria volontà. Dobbiamo registrare un cambiamento di prospettiva rispetto al Codice precedente. Prima di valutarlo - è un progresso o una regressione?

La storia della cellula scritta con i caratteri del DNA

Un gruppo di ricercatori britannici del Wellcome Trust Genome Campus di Cambridge, in collaborazione con l’Università di Utrecht, ha pubblicato, in una lettera recentemente apparsa su Nature, uno studio relativo al sequenziamento di cellule normali per l’identificazione delle linee di sviluppo e dei processi mutazionali ai quali ogni cellula va incontro nel corso della propria vita.

Un codice deontologico per difendere i medici?

Un nuovo Codice deontologico dei medici italiani: a che serve? Già: a che serve? Non ce lo chiediamo con il gesto di stizza di chi si sente molestato da una rete di regole di cui non capisce né l’utilità, né l’opportunità. Cogliamo invece l’occasione dell’uscita del nuovo Codice come un’opportunità per riflettere, con serenità: a che cosa deve servire un codice deontologico?

Scienza e tv: quando la bufala è servita

L'ultimo caso è scoppiato il 28 maggio scorso, dopo una puntata dedicata al tema dei risarcimenti per danni causati da vaccinazioni obbligatorie. Parliamo della popolare trasmissione tv Le Iene, ormai da tempo accusata dalla comunità scientifica e da molti giornalisti e commentatori di fare disinformazione pericolosa su delicate questioni legate alla salute, rincorrendo l'audience sulla pelle dei malati.

La proteina "spazzino" che conserva il cuore giovane e sano

Liberarsi dall’immondizia non è solo un’incombenza domestica. Anche il mondo microscopico delle cellule deve fare i conti con i rifiuti, proteine e organelli cellulari vecchi e non più funzionanti che occorre eliminare, pena pesanti conseguenze. E quando questo non accade nelle cellule cardiache, la conseguenza può prendere il nome di cardiomiopatia ipertrofica. Lo ha mostrato uno studio finanziato da Telethon condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Padova e del Venetian Institute of Molecular Medicine (VIMM).

Test prenatali: cosa può svelare il sangue di mamma?

Ogni mamma lo sa: un figlio lo senti dentro al cuore, ti entra proprio nel sangue. Ecco: da quando lo hanno scoperto pure gli scienziati, nulla è stato più come prima. Nel 1997 uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet dimostrava per la prima volta la presenza di DNA fetale nel sangue materno: la ricerca, firmata da Yuk-Ming Dennis Lo dell'Università cinese di Hong Kong, svelava che circa il 13% del DNA libero circolante nelle vene di mamma è, in pratica, un “dono” del nascituro.

Politica e tribunali uniti contro i vaccini: che fare?

Nel 1998 il medico Andrew Wakefield ha pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet un articolo che dimostrava il legame [1] tra vaccini e autismo. Nonostante l’articolo in questione sia stato ritirato [2] e lo stesso Wakefield sia stato espulso dall’ordine dei medici, i timori per i rischi legati ai vaccini sono andati via via crescendo. A cominciare dalle famiglie che, per paura di possibili (e spesso mai provati) effetti collaterali gravi sui propri figli hanno sospeso le vaccinazioni dei propri figli.

L'area 12 divide l'uomo dal macaco

Saper decidere, progettare, pensare al futuro, imparare dagli altri: è soprattutto questo che ci distingue dagli animali. Anche da quelli che ci sono più vicino nella scala dell'evoluzione come le scimmie e in generale i primati non umani. Ma com'è che il nostro cervello sa orchestrare tutto questo e perché  le scimmie queste capacità non le hanno proprio? Se lo chiedevano in tanti da anni.

Andolina era Andolina anche prima di Vannoni

La classica etichetta che accoppia genio e sregolatezza gli piace molto. Ha forse danneggiato la sua brillante carriera di ematologo pediatra e compromesso i rapporti con il suo Istituto e molti colleghi, ma se di questa immagine sopra le righe Marino Andolina non fosse anche compiaciuto non ne avrebbe fatto il registro su cui si gioca la sua autobiografia (“Marino Andolina, un pediatra in guerra”, Mursia, 2014).

Stamina a Brescia, tra audizioni e contraddizioni

Quasi un milione di euro solo in spese legali, senza parlare dell’impegno di personale e strutture sottratte ad altre necessità, o della ricaduta in termini di immagine su un centro di eccellenza dichiarato dall’AgeNaS nel 2013 il secondo miglior ospedale italiano dopo il San Raffaele di Milano, il primo quindi in Italia tra le strutture pubbliche.

I mutanti sono già tra noi? Niente fantascienza, già realtà

Manipolare i geni per curare le malattie non è più fantascienza. Un trattamento contro una rara malattia ereditaria che provoca gravi pancreatiti ricorrenti per la carenza di una proteina detta lipoproteina lipasi è già stato addirittura autorizzato dalle autorità europee. Ma i pazienti trattati con la terapia genica si possono considerare “mutanti”, come quelli che ci siamo abituati a vedere nei film? Dipende. Sono molti ormai gli individui che portano nelle loro cellule DNA “aggiunto” dall’esterno per correggere un difetto genetico.

Chi ha messo a punto il "metodo Stamina"?

Il “padre” ucraino della tecnica Stamina è un esperto nella clonazione del baco da seta e non ha mai pubblicato nulla sulle staminali; la sua collega, autrice di due delle foto contenute nella richiesta di brevetto di Vannoni, ha firmato due soli lavori sull’argomento; l’italiana che ne ha raccolto il testimone non è nemmeno iscritta all’albo dei biologi; l’unico PhD coinvolto svolgeva solo funzioni da tecnico di laboratorio ed era tenuto all’oscuro di tutto.

L’anello che chiude il cerchio tra Ricordi e Medestea

Sul palcoscenico dove si rappresenta la tragedia camuffata da farsa del cosiddetto Caso Stamina, i riflettori non hanno ancora illuminato le protagoniste femminili, che per ora si tengono nell’ombra. O forse vi sono tenute dagli attori uomini: la star, Davide Vannoni; la spalla, Marino Andolina; il deus ex machina, Gianfranco Merizzi, presidente di Medestea, la società che detiene i diritti per lo sfruttamento del cosiddetto “metodo Stamina”.

Noi stiamo con il Mario Negri

L’Organizzazione animalista ‘Animal Amnesty’ ha indetto per sabato 30 novembre una manifestazione nazionale a Milano contro la sperimentazione animale, denominata strumentalmente ‘vivisezione’.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di portare i partecipanti davanti alla sede dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’ per manifestare, si dice nel comunicato di convocazione, contro il suo direttore ‘il vivisettore Silvio Garattini’.

Il bagnino e i samurai

Leggendo di slancio “Il bagnino e i samurai” e subendone tutto il fascino doloroso, il primo paragone che mi viene in mente è con un altro libro di Daniela Minerva (e Carlo Bernardini): “L’ingegno e il potere”, sul caso Ippolito. Nel campo dei farmaci oncologici, come della chimica farmaceutica in generale, per non dire della chimica e basta, si vive lo stesso senso di fallimento che per il nucleare, anche qui dopo una splendida partenza tutta italiana negli anni 60-70.

Claude Bernard e la nascita della biomedicina

Scrivere un libro su un genio della scienza o dell’arte è una sfida ardua. La mole mastodontica del materiale a disposizione e la scelta tra che cosa dire e che cosa tralasciare impone un notevole rigore metodologico sia nella ricerca e valutazione delle fonti, sia nella scrittura. Ancor più se si vuole farne una vulgata, un’edizione leggibile per tutti, specialisti e non.

Nuove politiche di invecchiamento attivo

Per anni i produttori di videogiochi hanno sostenuto che il loro utilizzo stimola, non danneggia, l’intelligenza. Oggi uno studio condotto da un gruppo di neuroscienziati dell’Università della California (San Francisco) sembra dar loro ragione. La ricerca, pubblicata da poco su Nature, dimostra che se un gioco è pensato per agire su di uno specifico deficit cognitivo, la sua pratica può effettivamente portare benefici.

Nei mitocondri conta anche l’apparenza

In una cellula nulla è casuale, nemmeno la forma apparentemente disordinata delle creste mitocondriali. Uno studio appena pubblicato su Cell da Luca Scorrano, ricercatore dell’Istituto Telethon Dulbecco e professore di biochimica all’Università di Padova, ha dimostrato che l’efficienza della catena respiratoria è strettamente correlata alla disposizione delle pieghe della membrana interna dei mitocondri. E questa, a sua volta, è regolata dall’attività di un gene, chiamato OPA1.

La mia voce: comunicare con un tap

Perdere la capacità di comunicare può essere, per chi è malato, la forma peggiore di isolamento, anche nel caso in cui si sia circondati da persone pronte a fornire aiuto di qualche tipo.
Non essere in grado di utilizzare la propria voce è un limite che può diventare invalicabile soprattutto in casi di malattia come il tumore alla testa o al collo, quando comunicare col paziente è difficile anche per i professionisti dell'assistenza sanitaria (medici, infermieri).

Bernardino Ramazzini, primo "medico dei lavoratori"

Il De Morbis Artifi cum Diatriba, pubblicato nella prima edizione a Modena nel 1700, è stato scritto da Ramazzini nell’arco di almeno dieci anni, quelli dell’ultimo decennio del secolo e terminato quando l’autore aveva sessantasette anni e oltre quaranta di pratica medica. L’autore era diventato famoso per meriti diversi da quello di avere scritto quel trattato, e per questi poi sarà chiamato all’Università di Padova.

Uno studio italiano contro la melioidosi

Insieme al miglioramento delle condizione igieniche e alla scoperta e l'uso degli antibiotici, la vaccinazione è la pratica medica che ha avuto il maggiore impatto sulla salute umana e il tenore di vita negli ultimi decenni. Lo sviluppo di nuovi vaccini e terapie è stata aiutata, e in gran parte determinata, da una maggiore comprensione della patogenesi di agenti infettivi.

Stamina crudele

Li abbiamo visti martedì scorso e li rivedremo: i malati mobilitati dall’esperto di marketing Davide Vannoni che promette loro una cura senza accettare che nessuno la giudichi. Lui ha l’aspetto del guru: capello lungo con codino, sguardo maliardo e la furia ottusa di chi pensa di poter gabbare la medicina scientifica con qualche furbata.

Alla ricerca della qualità: il modello Telethon

Sono passati alcuni giorni da quando la Commissione medico scientifica di Telethon ha assegnato i nuovi finanziamenti relativi al bando 2013. La strada che porta alla selezione dei progetti è molto articolata e rigorosa. Il processo Telethon è lo stesso di quello adottato dal National Institute of Health degli Stati Uniti, considerato il migliore al mondo perché premia solo e unicamente il merito.

Standard, controversie e frodi scientifiche

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di osservare da vicino il fare scienza in un laboratorio leader in Italia (e sul piano internazionale) che opera nel campo della biologia cellulare e molecolare, con particolare riferimento a una malattia neurodegenerativa. Lo stesso laboratorio da anni porta avanti, anche in collaborazione con altri laboratori europei e americani, progetti di ricerca legati all’uso delle staminali per la produzione dei neuroni che si ammalano nella malattia.

La realtà virtuale al servizio della salute

È soprattutto italiano, anche se sviluppato all’estero, lo studio pilota che esplora l’applicazione clinica della realtà virtuale, pubblicato il 1 luglio scorso sul Journal of Diabetes Science and Technology. L’articolo [1] illustra come la simulazione al computer di situazioni reali con le quali un soggetto in sovrappeso interagisce sotto forma di avatar, può essere utilizzata con successo come ausilio in un programma di perdita di peso.

Caso Stamina: riflessioni su un’emergenza

Non è facile riprendere le fila di una discussione razionale sul cosiddetto metodo Stamina: dopo che il caso è arrivato sulle prime pagine dei giornali, è diventato oggetto di programmi televisivi di intrattenimento, ha spinto Governo e Parlamento a intervenire e ha suscitato un interesse internazionale. La rivista Nature,[1] insieme a numerosi ricercatori italiani e stranieri, mette l’Italia sotto accusa per le deroghe nei requisiti nella produzione di cellule e nella somministrazione nella persona che sono prefigurati nell’intervento legislativo.

La terapia genica fa due gol, e cura due malattie rare

Osare definire storici i due studi pubblicati su Science, in cui si riportano i risultati ottenuti al TIGET di Milano rispettivamente nei confronti della leucodistrofia metacromatica e della sindrome di Wiskott Aldrich, non è un’esagerazione. Per la prima volta, infatti, si può parlare di una cura efficace nei confronti di due malattie che fino a oggi davano poche (o nessuna) speranza.

Oncologia: limiti e opportunità dei nuovi farmaci molecolari

I moderni farmaci oncologici sono sempre più mirati a colpire specifici bersagli molecolari (target therapy) e rappresentano uno dei maggiori progressi in oncologia. Allo stesso tempo, il contemporaneo sviluppo di nuove tecnologie applicate alla medicina molecolare consente oggi di caratterizzare virtualmente tutte le alterazioni genomiche e funzionali dei singoli tumori, ampliando enormemente il ventaglio dei possibili bersagli terapeutici, con un conseguente aumento dei potenziali farmaci a bersaglio molecolare.

Braccio di ferro con la talassemia

Non è solo per effetto delle trasfusioni che i talassemici accumulano troppo ferro:  il difetto genetico nella formazione delle catene dell’emoglobina stimola infatti l’organismo ad assorbire una quantità del metallo maggiore  del dovuto, nel tentativo di ovviare alla difficoltà di produrre i globuli rossi. L’encomiabile sforzo, tuttavia, risulta alla fine controproducente, e l’eccesso di ferro finisce col creare solo danni. Logico quindi cercare di ridurlo, molto meno scoprire che in tal modo si può paradossalmente migliorare anche l’anemia.

Verso una terapia personalizzata. Efficace per tutti.

Già 2.500 anni fa se ne discuteva. Ippocrate, il padre della medicina occidentale, fu un sostenitore della medicina personalizzata e in uno dei tanti testi che scrisse sottolineò la necessità di: “somministrare diverse medicine a pazienti diversi: quelle dolci non danno lo stesso beneficio a tutti, né gli astringenti producono lo stesso effetto, né i pazienti sono in grado di assumere la stessa bevanda” [1]. Oggi, il suggerimento di Ippocrate non è stato dimenticato.

L'effetto cercato: viaggio al centro del placebo

Dopo aver scoperto di essere malato di tumore, Tiziano Terzani, giornalista italiano famoso per i suoi reportage dal sud-est asiatico, fu ricoverato in uno dei templi della medicina moderna occidentale, il Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York. L’ospedale è all’avanguardia nel mondo per la lotta contro i tumori e sottopose il paziente Terzani a tutte le cure necessarie per contrastare l’avanzare della malattia.

Psicoanalisi: da Popper a disciplina scientifica

Il celebre attore Stefano Accorsi ha recentemente dichiarato in un’intervista: “Mi intendo di inquietudine, di quel piccolo inferno personale che ciascuno di noi si porta dentro. E per un po’ ho avuto anche bisogno di uno psicanalista”.
Dunque, se anche dare chiarimenti sulla scientificità della psicoanalisi è una questione per i soli epistemologi, farsene un giudizio in merito e, magari, esternarlo è qualcosa di abbastanza diffuso anche a livello di mainstream e cultura popolare.

Psicoanalisi, le critiche di Popper

La foresta in farmacia: il mercato delle botanical drugs

"Mio giovane puledro affamato, non ci sono piante buone per il cibo che non lo siano anche per la cura, purché prese in giusta misura”: così l'erborista Severino ammonisce il giovane Adso (desideroso in realtà di carpire il nome delle “erbe che provocano cattive visioni”) nel romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Dallo studio delle “piante buone” è nata la farmacologia moderna, che però, nell'ultimo secolo, si è sviluppata nella sintesi chimica dei principi attivi e nell'industrializzazione degli stessi, relegando l'erboristeria a un ruolo sostanzialmente marginale.

Vaccini: la più grande conquista della salute

Come tutte le cose importanti, anche la vaccinazione è spesso oggetto di critiche indiscriminate, fatte nella maggior parte dei casi da persone che ne ignorano l’effettiva importanza. E così alcuni attribuiscono ai vaccini malattie di cui non sappiamo l’origine, come la sindrome del golfo dei militari americani che tornavano dalla guerra in Iraq, oppure l’autismo che in Inghilterra sarebbe causato dal vaccino MMR (morbillo-orecchioni-rosolia), mentre in America dal timerosale.

Allarme salute mentale

Negli USA il presidente ha da poco formulato la proposta di stanziare 235 milioni di dollari a sostegno di iniziative relative alla salute mentale. Sul totale dei fondi che Obama auspica di far approvare, 130 milioni saranno utilizzati per la formazione di insegnanti e operatori specializzati, in grado di individuare precocemente i sintomi di patologie mentali, soprattutto fra gli studenti, in modo da permettere un accesso veloce ed efficace a terapie mirate.

La terapia genica che mima gli effetti del digiuno

Studiando le rare malattie da accumulo lisosomiale si è arrivati a una scoperta che potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione e nella cura delle più diffuse patologie del nostro tempo, dall’aterosclerosi all’Alzheimer, passando per l’obesità. La chiave è un gene, chiamato TFEB, segnalato nel 2009 su Science da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Telethon di Napoli, guidato da Andrea Ballabio.

New England Journal of Medicine, una storia lunga due secoli

Cosa c'entra il più grande giornale di medicina del mondo, il New England Journal of Medicine (ha appena celebrato i 200 anni dalla sua fondazione) con la rivoluzione americana? C'entra, ed è per via di un dottore molto speciale, Joseph Warren, un uomo elegante, brillante e anche molto bello. Si laurea a diciott’anni e a neppure trenta è già famoso per saper curare il vaiolo.

Costringere le cellule alle grandi pulizie di primavera

C’è una company statunitense, la Shire, con sede a Boston, che invece di investire ad Harvard o a Cambridge, ha deciso di scommettere con 22 milioni di dollari sulla ricerca che si fa a Napoli. L’accordo con l’Istituto Telethon TIGEM diretto da Andrea Ballabio, della durata di cinque anni, andrà a sostenere tre programmi di ricerca articolati in 13 progetti. Obiettivo: trovare nuove cure per le malattie da accumulo lisosomiale ma anche per le ben più comuni patologie neurodegenerative, dal morbo di Parkinson all’Alzheimer.

Ecoincentivi salutari

E se provassimo ad incoraggiare comportamenti virtuosi e salutari con l'uso di incentivi? In Piemonte lo stanno facendo 19 comuni della provincia di Torino dove il progetto Fada di Achab Group e Keo Projects ha distribuito 120 mila tessere sulle quali altrettante famiglie potranno accumulare punti utili da spendere in esercizi commerciali che aderiscono all'iniziativa.

Terapie cellulari: rispettare regole e pazienti

Come medici e ricercatori, abbiamo seguito con grande sconcerto la notizia e prese di posizione relative alla possibilità di trattare pazienti affetti da gravi malattie del sistema nervoso con cellule “staminali”, al di fuori di ogni evidenza scientifica e con una prassi al di fuori delle regole nazionali e internazionali. La nostra preoccupazione prima è la salvaguardia dei pazienti e delle loro famiglie, che sopportano un grande carico di sofferenza e che sono naturalmente e comprensibilmente aperte a qualunque elemento di speranza per i loro cari.

Ecco il timbro molecolare che riprogramma le cellule

Una ricerca pubblicata sulla prestigiosissima rivista PLoS Genetics segna un passo avanti verso l’ultimo traguardo della medicina rigenerativa: l’impiego a scopo terapeutico delle cellule staminali ottenute tramite riprogrammazione cellulare. A rivelarlo è uno studio tutto italiano condotto dagli scienziati Stefano Casola e Giuseppe Testa nei laboratori dell’IFOM e dello IEO di Milano.

Giornata delle malattie rare, in Europa si passa ai fatti

Si parte con le malattie renali, neurodegenerative e neuromuscolari, che costituiscono una grossa fetta delle circa 7.000 malattie rare finora conosciute. Che poi, ormai lo si ripete da tempo, queste patologie sono rare solo se prese a una a una  -- per essere definite tali devono colpire, secondo la definizione dell’Unione Europea, meno di 5 persone ogni 10.000-- ma nel loro insieme interessano circa 30 milioni di persone solo in Europa e 2 milioni in Italia, e rappresentano il 10 per cento di tutte le patologie che colpiscono l’umanità.

Una piccola speranza per il tumore al pancreas

La metafora del cavallo di Troia è trita e ritrita, ma è anche la più semplice per spiegare l’idea che ha permesso di scalfire la purtroppo ben nota refrattarietà alle cure del tumore al pancreas: rinchiudere il farmaco, in questo caso il paclitaxel, usato da vent’anni per la cura di diverse forme di cancro, in un guscio di albumina, per nasconderlo al tumore e trarlo in inganno.

Novità dal mondo delle staminali

La ricerca sulle cellule staminali embrionali deve continuare, ma soprattutto essere finanziata dal governo. Questo è quanto emerge dalla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha così bocciato il ricorso di alcuni scienziati contro il finanziamento pubblico per questo tipo di ricerca. Negli Stati Uniti, il governo di G.W. Bush aveva vietato i finanziamenti con fondi federali agli studi che si servivano di staminali embrionali. Con l’arrivo di Obama nella stanza ovale, la linea del governo è cambiata.

Un difetto genetico cura l'altro

La somma algebrica di due difetti genetici che producono effetti opposti può ristabilire la normalità: una mutazione che aumenta in maniera patologica la tendenza del sangue a coagulare, provocando trombosi attraverso un'eccessiva produzione di fattore IX, può quindi aumentare l'efficienza della terapia genica contro l'emofilia B, in cui, al contrario, i meccanismi della coagulazione sono compromessi proprio per carenza dello stesso fattore.

La cura dell’acufene, tra fischi e brevetti

Alcune signore del profondo sud, dove la credenza pagana nella magia è ancora molto forte, dicono che quando ti fischia l’orecchio, qualcuno sta parlando di te: se il rumore ha origine nell’orecchio destro è probabile che si stia intessendo un elogio, al contrario si è al centro di pettegolezzi maligni. Se questo fosse vero, una percentuale compresa tra il 5 e il 15% della popolazione italiana sarebbe continuamente coinvolta in discorsi che la riguardano, buoni o cattivi che siano.

La ricerca sul diabete

La ricerca avanza ma è trattenuta da lacci che le impediscono di fare tutto quel che potrebbe per la conoscenza e la cura delle malattie. “Come l’FDA può costarti la vita” è il titolo di un articolo pubblicato il 3 ottobre del 2011, sul Wall Street Journal, da Scott Gottlieb, un medico ed ex Commissario incaricato per conto della Food and Drug Administration statunitense.

Il Progetto GuluNap, "impresa eccezionale"

Dopo la terribile epidemia di Ebola fui sollecitato nel 2001 a recarmi a Gulu, nel Nord Uganda, per affrontare l’altrettanto micidiale ‘epidemia’ dovuta alla gravissima malnutrizione infantile conseguente alla infierire della guerra fratricida del Lord’s Liberation Army di Joseph Kony con l’abbandono dei villaggi e delle coltivazioni.

Gli animali per la ricerca, la posizione della SCV

Le vicende di un allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione hanno goduto recentemente di un’ampia copertura mediatica, riportando all’attenzione del pubblico il tema dell’uso degli animali per la ricerca scientifica. Senza entrare nel caso specifico, ma ricordando che gli animali destinati alla ricerca (come tutti gli animali allevati dall’uomo, per qualunque scopo) devono essere mantenuti nelle migliori condizioni di vita possibili, rispettando scrupolosamente le leggi in materia, la Consulta per la Prevenzione delle Malattie Cardiovascolari<

Gurdon e Yamanaka, la vittoria della ricerca

L’annuncio che i Nobel per la fisiologia o la medicina di questo anno premiano Sir John Gurdon (Cambridge) e Shinya Yamanaka (Kyoto) non coglie di sorpresa. Da decenni il tema della riprogrammazione genetica delle cellule somatiche terminalmente differenziate (cellule “adulte”) è “hot topic” è uno dei grandi temi della ricerca delle scienze della vita.

I 25 anni del centro WHO di Verona

L’ultimo rapporto della Scuola di Sanità Pubblica di Harvard stima per il 2011-2030 gli effetti delle malattie sulla produzione: quelle mentali saranno responsabili del 35% della perdita di produzione. Secondo infatti l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le malattie mentali causano i maggiori danni all'individuo e alla stessa collettività: circa il 12% dei DALYs (disability adjusted life year) relativi a tutte le malattie è dovuto proprio ai disturbi mentali contro un 10% delle malattie cardiovascolari e un 5% di tutte le forme tumorali e neoplasie.

La salute di Bob (e del pianeta)

Bob Massie nasce a New York nel 1956 e nasce malato, di emofilia. Nel suo sangue manca il fattore VIII, una proteina fabbricata dal fegato che favorisce i processi di coagulazione. Tutte le volte che Bob si taglia o prende un colpo è una tragedia, ma la cosa peggiore per Bob come per tutti i malati di emofilia è che per piccoli traumi o anche solo per una corsa, sanguinano soprattutto le articolazioni.

Terapie cellulari "sperimentali", il caso Carrer

Recentemente, abbiamo assistito all’insorgere di una serie di controversie relative alla somministrazione di terapie cellulari “sperimentali” a base di cellule staminali. Il caso della bambina Celeste Carrer – riportato in questi giorni da tutti i maggiori organi d’informazione – è un esempio lampante della difficoltà di mettere a punto strumenti regolativi efficaci in questo campo. La questione è molto complessa e converrà dunque procedere con ordine.

Ipertensione: novità in arrivo

L'ipertensione è un problema che interessa circa 15 milioni di italiani ma accade spesso che chi ne soffre ignori la propria condizione, quindi non segua alcuna terapia che può limitare il rischio di essere esposto a malattie come l'infarto, l'ictus, scompensi cardiocircolatori, insufficienza renale, dilatazioni o lacerazioni sino alla rottura dell'aorta, occlusione delle arterie degli arti inferiori. Ogni anno in Italia queste complicanze uccidono 240 mila persone (dati: Istat). Gli specialisti ritengono che solo una persona su quattro nel nostro Paese curi correttamente la propri

Ilva, contraddizione epocale

La settimana in corso segna la storia di Taranto e punta il dito su una delle contraddizioni esplosive della crisi che stiamo vivendo: produzione di merci, impatto su ambiente e salute e lavoro. Gli operai dell’Ilva, il più grande impianto siderurgico d’Europa, stanno manifestando e intendono bloccare la città finché non verrà garantito il pieno funzionamento dell’impianto. In totale l’Ilva impiega direttamente 11.571 persone, con una produzione di acciaio di 8,4 milioni di tonnellate nel 2011.

L'opinione di Legambiente sui veleni del Salto di Quirra

200 cittadini presenti: facce attente e preoccupate, di tutte le età, molti uomini che hanno lavorato al poligono e che ci lavorano, diversi nonni, e tante facce giovani, donne e uomini. Una divisa militare nelle prime file. A Villaputzu, sulla costa orientale, arriva la Goletta Verde di Legambiente alla prima tappa in Sardegna, e prende parola sulla scottante attualità dei veleni di Salto di Quirra, il poligono militare in cui, dalla fine degli anni ’50, sono stati sperimentati i più diversi sistemi d’arma dagli eserciti italiano e di molti paesi della NATO.

Progetto "Respiriamolacittà"

«È il giorno più bello della mia vita», dice, forse esagerando un po’, una bambina quando esce, dopo alcune ore di visita divertita, dalla grande porta della Città della Scienza. «Io sono contenta che il sindaco leggerà anche la mia opinione», incalza, pronta, una sua amichetta. Siamo a Napoli in un giorno qualsiasi della tarda primavera. E un gruppo di alunni dell’Istituto comprensivo Bovio Colletta ha appena finito di partecipare a Respiriamolacittà, il progetto pilota di un inedito esperimento scientifico. E culturale.

Aspirina meglio degli anticoagulanti?

Basse dosi di aspirina riducono del 40% le recidive di trombosi venosa e di embolia polmonare, che colpiscono ogni anno in Italia 130.000 persone, con una elevata mortalità (30.000 all’anno) e un’altrettanto alta incidenza di invalidità attraverso la sindrome post-flebitica (ulcere, vene varicose). A dimostrare l’efficacia dell’aspirina uno studio sul New England Journal of Medicine condotto da Cecilia Becattini e Giancarlo Agnelli dell’Università di Perugia.

Contro il fumo utile anche la riduzione del danno

Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è oggi a tutti gli effetti un'epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità calcola che quasi 6 milioni di persone perdano la vita ogni anno per i danni da tabagismo. Fra le vittime, oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo.

I nuovi progetti "Iniziativa per la Medicina Innovativa"

Il 7 giugno 2012 sono stati ufficialmente lanciati 7 nuovi grandi progetti da parte della Iniziativa per la Medicina Innovativa (IMI) di Bruxelles che avranno una durata di 5 anni e un costo di 215 milioni di euro. Inizia così la terza fase del parternariato pubblico-privato IMI che ha come missione quella di fornire ai pazienti medicine sempre più sicure ed efficaci in tempi brevi.

Come sempre i progetti vengono definiti con acronimi che si riferiscono ai titoli dei progetti.

Inquinamento da "pillola"

Lo potremmo definire “inquinamento da pillola”. Sì, ci riferiamo proprio a lei, la “pillola anticoncezionale” che, negli ultimi cinquant’anni, ha modificato i costumi sessuali e, dunque, di vita di centinaia di milioni di persone, rendendo possibile la dissociazione tra sessualità e riproduzione. In questo momento almeno 100 milioni di donne in tutto il mondo stanno usando la pillola.

Ma è vero che uno spinello ogni tanto non fa male?

Qualche settimana fa il governatore della Regione Toscana, ai microfoni di Radio24, ha detto che uno spinello ogni tanto non fa male. La Regione toscana è quella che ha approvato a maggioranza una legge che attribuisce al servizio sanitario regionale il compito e l'onere di fornire medicamenti derivati dalla Cannabis ai pazienti per i quali questi farmaci siano indicati.

No Tobacco Day 2012

Il fumo di tabacco, in Italia, è la principale causa di morte prematura, cui viene attribuito il 16% di tutti i decessi nella popolazione dai 30 anni in su, per cui contrastare il diffondersi del fumo nella popolazione rappresenta una priorità assoluta.

Combattere il fumo con l'etica

Usare l’etica per contrastare l’invadenza dei produttori di tabacco

L’industria del tabacco e suoi alleati possono cercare di avvantaggiarsi imponendo l’idea di una loro superiorità morale, come protettori dei diritti individuali, affibbiando ai promotori della salute lo stigma dell’estremismo e del paternalismo. In tal modo la salute pubblica rischia di essere marginalizzata agli occhi dei decisori. Non si dovrebbe lasciare al commercio del principale fattore di nocività campo libero nella difesa dei diritti di libertà.

L'economia associata al consumo di tabacco

L'azione dell'OMS della Sanità per svelare le pressioni dell'industria del tabacco

Nel 2000, l’OMS istituì un comitato di esperti che esaminò un gran numero di documenti dell’industria del tabacco. Il comitato arrivò alla conclusione che, deliberatamente, l’industria ha perseguito ben definite strategie per depotenziare le politiche di prevenzione e controllo del tabacco, particolarmente aggressive sarebbero quelle rivolte contro l’azione dell’OMS, basate su:

La prevenzione

I programmi di prevenzione del fumo possono mirare a ridurre l’iniziazione, aumentare la cessazione, ridurre l’esposizione passiva al fumo negli ambienti chiusi come i locali pubblici, gli ambienti di lavoro confinati e le abitazioni. Questi programmi possono essere diretti agli individui, oppure alle comunità o, infine, consistono in cambiamenti delle regole di funzionamento del sistema sociale (consulta: www.thecommunityguide.org ). 

Un farmaco antidiabetico per prevenire e curare il cancro

Un vecchio ma efficace farmaco contro il diabete può aiutare anche nella lotta contro il cancro al seno. Probabilmente, somministrato alle donne sane può prevenirne l'insorgenza. Sono questi gli importanti risultati di uno studio sulla metformina appena pubblicato su Nature Communication, e condotto dal gruppo di Giovanni Blandino dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRCCS).

Arriva la "slow medicine"

Lo spettacolo è finito. Spenta l'eco delle risate, un breve silenzio sospeso viene coperto dall'applauso finale. Seduto in prima fila, mi volto a guardare le facce per capire qual è l'effetto sul pubblico: divertimento, perplessità, adesione? Qual è il messaggio di Farmageddon: c'è davvero una catastrofe imminente? E che cosa possiamo fare, oltre a preoccuparci, per impedire che la medicina si capovolga in un maleficio?

Anche l’accademia ha bisogno dell’industria

I ricercatori che lavorano nelle università o nei centri di ricerca indipendenti non possono da soli cambiare il destino degli ammalati. Possono individuare meccanismi cruciali alla base di una patologia e scoprire come intervenire per correggerli; possono verificare le loro intuizioni in vitro e su modelli animali, perfino condurre le prime fasi di un trial clinico, se trovano i finanziamenti adeguati, ma non potranno mai essere  in grado, soprattutto quando si parla di terapie innovative, di arrivare a portare le cure a tutti coloro che ne hanno necessità.

Cannabis: perché ora è pericolosa

Farmaci cannabinoidi e Medical Cannabis

Il 2 maggio il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza una legge volta a facilitare per i residenti l'uso di farmaci cannabinoidi come coadiuvanti degli oppioidi nellla terapia del dolore e nella terapia palliativa di condizioni croniche debilitanti (AIDS, anoressia, cachessia etc). A tale scopo, le strutture ospedaliere e le ASL provvederanno all'importazione di farmaci cannabinoidi, che saranno somministrati a carico e sotto stretto controllo del sistema sanitario regionale. 

I medici di domani

Il numero degli iscritti agli esami d'ammissione alle facoltà di medicina quest'anno ha superato ogni record. Lo scorso 11 aprile, a Roma, quasi novemila giovani, per la maggior parte donne (5.215 vs. 3029 maschi), hanno partecipato ai test scritti per l'ingresso all'Università Cattolica. La loro straordinaria affluenza ha addirittura mandato in tilt il traffico della capitale. Se le statistiche non mentono, si tratta di un trend inarrestabile.

Alla scoperta di luce e colori

L'app Color Uncovered realizzata da Exploratorium è un libro interattivo in inglese per iPad.
Con domande, informazioni, notizie, illusioni ottiche e filmati l'app porta alla scoperta nel magico mondo del colore, delle proprietà della luce e di come il cervello la elabori.
Prima di aprire l'app munitevi di una custodia trasparente di un cd/dvd, un foglio bianco e una goccia d'acqua. Vi saranno utili per fare esperimenti direttamente con il costro iPad.

Curare il tumore al seno, ma non scordare il cuore

Nei tumori al seno Her2 positivi la terapia mirata, aggiunta alla chemioterapia tradizionale, aumenta la sopravvivenza, ma talvolta a prezzo di uno scompenso cardiaco.  Un tumore al seno su cinque presenta, sulla superficie delle sue cellule, un recettore di crescita epiteliale detto Her2: una caratteristica questa che fino all’introduzione del trastuzumab, un anticorpo monoclonale prodotto in laboratorio e mirato specificamente contro questo bersaglio, rendeva la malattia particolarmente minacciosa e più difficile da trattare.

Vaccini e autismo, il tribunale trova un legame che non c'è

Pochi giorni fa il tribunale di Rimini ha condannato il Ministero della Salute a risarcire i genitori di un bambino autistico. Motivando la sentenza, i giudici sottolineano il presunto legame tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e la malattia. “Accertato che il bambino è stato danneggiato da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR) condanna il ministero della Salute in persona del ministro in carica a corrispondere  l’indennizzo previsto”.

L'arte di guarire

Si racconta che Henri Matisse cominciò a dipingere durante la convalescenza successiva ad un attacco di appendicite e che così facendo, per usare le sue stesse parole, scoprì "una sorta di paradiso". Sono più mondani, ma ugualmente potenti, gli effetti dell’attività artistica, goduta o praticata, dai pazienti in sempre più reparti ospedalieri: musico-terapia, laboratori di teatro, arti motorie e pittura sono programmi che allentando la tensione e distraendo l’ammalato, anche grave, hanno un impatto tangibile sulle sue possibilità di recupero e sulla sua qualità di vita.

Non si rinunci alla ricerca con gli animali in medicina

Il Parlamento ha recentemente licenziato una legge che è lesiva nei confronti della ricerca biomedica e in contrasto con la direttiva europea. Preoccupati per le conseguenze che la sua applicazione potrebbe avere sul futuro della ricerca biomedica nel nostro Paese, facciamo un appello ai Senatori perché si riveda la legge in modo da permettere alla medicina di continuare i suoi progressi a beneficio degli ammalati.

In ricordo di Giovanni Faglia (1930-2012)

Giovanna FagliaIl Prof. Giovanni Faglia, Ordinario di Endocrinologia dal 1980, è mancato all’affetto dei suoi figli e dei suoi allievi il 14 gennaio di quest’anno dopo 4 lunghi anni di sofferenza affrontata con lucida determinazione e serenità. Sviluppò la sua intera carriera presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, se si eccettua un breve periodo (aa. 1980-81) presso la Ia Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli.

Cercasi rene… mi piace

Sempre più utenti si affidano a Facebook, Twitter, blog, reti di annunci come Craiglist non solo per rintracciare amici, mantenersi in contatto, cercare informazioni e condividere esperienze, ma anche per trovare soluzioni pratiche ai propri problemi di salute o addirittura per salvarsi la vita. È il caso di messaggi postati sulla bacheca online di persone in attesa di un trapianto di rene; donne e uomini che dipendono da anni dalla dialisi e la cui cerchia non virtuale di amici e parenti non annovera candidati compatibili o disponibili alla donazione da vivente.

Da Padova contro le patologie del collagene VI

Anche nelle università italiane, non solo ai National Institutes of Health, succede che esperti di fama mondiale in settori apparentemente disparati lavorino nella stessa struttura su progetti completamente diversi. E che le loro strade così si possano più facilmente incrociare, in modo da potenziare le reciproche competenze. «La cosa avviene solo apparentemente per caso» precisa Paolo Bernardi, professore di patologia generale al Dipartimento di scienze biomediche e sperimentali dell’Università di Padova.

Puntare a zero

La Giornata contro l’AIDS che si celebra oggi in tutto il mondo porta con sé alcuni dati incoraggianti e un barlume di speranza per il futuro: lo slogan dell’iniziativa, Getting to zero, Arrivare a zero -- intendendo con questa cifra il numero di morti e di nuovi casi -- è un obiettivo ambizioso, forse irraggiungibile. L’epidemia sembra però finalmente su una china discendente: i 2,7 milioni di nuove persone contagiate dall’HIV e gli 1,8 milioni di malati deceduti nel 2010 sono ancora un’enormità, ma entrambi i dati sono in netto calo rispetto agli anni precedenti.

La sperimentazione necessaria

Sono molto deluso per la posizione del Corriere della Sera sul problema della sperimentazione animale (leggi articolo del 20/11/2011). Non è una novità, ma recentemente c’è stato un accanimento contro l’impiego degli animali senza alcun bilanciamento da parte di chi fa ricerca, non per divertimento ma nella speranza di dare sollievo alla sofferenza degli ammalati e trovare rimedi per tante malattie senza cura.

La battaglia del biologo furioso

Dopo il secolo della chimica (l’Ottocento) e quello della fisica (il Novecento) il nostro è il secolo delle scienze della vita: medicina rigenerativa, biologia sintetica, biotecnologie agroalimentari, bioingegneria (sempre che l'exploit dei neutrini non rilanci alla grande la fisica...). Oggi, più di ieri, è importante conoscere il linguaggio delle scienze per comprendere la realtà che ci circonda.

Tornano le illusioni della memoria dell'acqua

Sir John Maddox (è stato direttore di Nature per 22 anni) di scienza ne capiva e sapeva divulgare le cose della scienza come nessun altro. Capita - era il 1988 - che Nature pubblichi un lavoro di scienziati francesi sulla memoria dell’acqua. I revisori ne sono affascinati, Maddox no. “La memoria dell’acqua, troppo bello per essere vero” pensa Sir John. Ma non vuole perdere l’occasione di essere al centro del dibattito che quegli esperimenti avrebbero generato. Sullo stesso numero di Nature esce un editoriale non firmato in cui si legge:

Che confusione, dottor Zamboni!

“Poor judgment in medicine can lead to interventions with fatal consequences”. Comincia così una nota del Lancet dell’anno scorso commentando la morte di un uomo ammalato di sclerosi multipla. Gli avevano messo due “stent” nella giugulare e poi gli hanno dato un anticoagulante perché gli stent non si chiudessero. E’ morto di emorragia cerebrale. Tre mesi dopo un altro paziente, curato allo stesso modo per la sclerosi multipla, ha dovuto essere operato di cuore per rimuovere uno di questi stent che era finito nel ventricolo destro.

Il compasso umano-tecnologico

“Questo libro parla del diritto riguardo alle applicazioni scientifiche e tecnologiche, oggi”. Inizia così l’ultimo lavoro di Amedeo Santosuosso, studioso di fama internazionale, Consigliere presso la Corte d’appello di Milano, docente presso l’Università di Pavia e presidente dell’ECLT, Centro europeo di ricerca interdipartimentale all'avanguardia negli studi sul diritto, le scienze, nelle nuove tecnologie.

Staminali fra scienza ed etica

La tutela della libertà scientifica è prevista dalla Costituzione italiana. Con questa affermazione  all’apparenza semplice e scontata, il Documento della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza della Chiesa Valdese ribadisce quello che dovrebbe essere un punto fermo nel dibattito, oggi acceso più che mai, in merito alla ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali umane.

Virus "trasparenti" grazie a un'italiana

L’Organizzazione mondiale della sanità ha finalmente preso una posizione sulla trasparenza dei dati genetici dei virus influenzali. Cosa significa? Significa che oggi - di fronte alle minacce pandemiche - non c’è più spazio per tenere secretate le informazioni che vengono generate attraverso i programmi di sorveglianza virologica nell’interfaccia uomo-animale, e questa rappresenta un rivoluzione sotto molti aspetti.

Saranno gli anticoagulanti il nuovo blockbuster?

Nel 2010, l’European Medicines Agency (EMA) ha approvato il più basso numero di nuovi farmaci dell’ultimo decennio. Ciò non è sorprendente, se si considera che per registrare un farmaco ci vogliono almeno 10 anni, che il costo totale è di circa un miliardo di dollari, e che almeno 9 su 10 di quelli avviati allo sviluppo clinico si perdono per strada. Qualche esempio clamoroso? Il rimonabant per l’obesità e le sindrome metabolica, l’anticorpo monoclonale ocrelizumab per l’artrite reumatoide e il lupus eritematoso sistemico.

Ci mancava l'ospedale omeopatico

A Pitigliano in Ospedale ci si occuperà di agopuntura, omeopatia e fitoterapia. “A quando maghi e fattucchiere negli Ospedali” si chiede Garattini? Non fa una piega, ma in Regione si offendono. Lo facciamo per avviare sperimentazioni che possano documentarne l'efficacia e misurarla, avrebbe detto l'assessore alla sanità.

Il rame… chi l’avrebbe detto?

Alla fine della lunga giornata di lavoro il Professor Hans Barlocher lasciò l’Ospedale. All’aperto, respirò a pieni polmoni la fresca aria della primavera; poi portò al naso la mano destra, e sentì il lieve inconfondibile odore del rame: che lo rassicurò di non aver raccolto alcun batterio passando attraverso le varie porte sino all’uscita. Infatti, tutte le porte del suo Ospedale erano state, da qualche settimana, fornite di maniglie di rame.

Le "due medicine"

Apprendiamo dalla stampa che a Grosseto è nato il "primo ospedale con medicina integrata”. Per la prima volta - riferiscono i giornali - un ospedale accoglie al suo interno ambulatori di agopuntura, omeopatia e fitoterapia. Non solo, ma, una volta tornati a casa, i pazienti potranno essere seguiti dagli specialisti delle suddette pratiche. Con fierezza si conclude dicendo che finalmente sono state messe sullo stesso piano le due “medicine”.

I complessi del nuovo virus

«E’ una cosa seria, ci si deve preoccupare, non va sottovalutata, si dovrà fare il vaccino a tutti». «Nessun pericolo, è un’influenza lieve, farà meno danni di quella stagionale». Così gli esperti. E la gente, a due anni dall’influenza pandemica del 2009, è ancora confusa. Ci si preoccupa per niente o è una cosa seria?

Vaccini nel mondo: la sfida continua

La Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI) compie dieci anni e fa un bilancio in un articolo che abbiamo scritto per Nature Immunology (allegato). 4,5 miliardi di dollari distribuiti, 250 milioni di bambini vaccinati per le diverse malattie in 70 paesi in via di sviluppo: i risultati di questa prima decade sono certamente positivi.

La scienza può servire alla pace e alla giustizia

Cosa c'entrano i diritti umani col DNA? Niente fino a un po' di anni fa. Oggi tutto è cambiato. Gli scienziati – come si impegnano contro leguerre (nel 2002 morivano ogni ora al mondo 35 persone in conflitti armati e più del 50 per cento sono civili e di questi la metà sono bambini, e il numero aumenta di anno in anno) – adesso lo fanno contro le dittature e contro la tortura o la pena di morte e lo fanno con le armi che hanno e che sanno usare, quelle della scienza, come racconta Giovanni sabato nel suo libro Come provarlo? La scienza indaga sui diritti umani.

Trapianti: cambiare la legge si può. Anzi, si deve

Adesso sembra tutto facile, ma quando David Hume – nel 1951 – ebbe l’idea di trapiantare un rene ad una donna che stava per  morire, fu molto criticato. I chirurghi di allora erano contro, tanto che per anni il dottor Hume – che lavorava a Boston – non ebbe il coraggio di presentare i risultati delle sue ricerche a nessun congresso. Il primo trapianto di rene fu a Boston (due giorni prima di Natale del 1954). E’ stato merito di Joseph Murray, un chirurgo plastico, e del nefrologo John Merrill.

Prelievo di organi per trapianto, cambiamo le regole?

Come si sa, v'è uno scarto tra la domanda di organi da trapiantare, che dipende dalle necessità terapeutiche, e l'offerta di organi, che dipende sia dal verificarsi di tragedie individuali che si trasformano in occasioni di prelievo sia dalla disponibilità alla "donazione". L'offerta risulta sempre inferiore alle necessità e alle attese. La causa va cercata, in minor misura, in disfunzioni e disattenzione dei servizi sanitari e, in maggior misura, nell'indisponibilità alla donazione.

Ancora congratulazioni al Nobel Edwards

Il Premio Nobel per la Medicina è generalmente meno opinabile di quello per la Letteratura o per la Pace. Viene assegnato quando la procedura o la scoperta per cui lo si assegna è già consolidata o presenta comunque ampi margini di sviluppo futuro. Così non è successo quest'anno, in cui il Nobel per la medicina è stato conferito a Robert Edwards, il biologo inglese che, insieme a Patrick Steptoe, nel 1978 contribuì alla nascita della prima bambina concepita in vitro, ovvero in provetta, per usare un termine più comune.

Ti amo anche se non so chi sei

Questo Cd è nato per iniziativa di Marinella e Roberto Ferri, con il supporto e la supervisione di Franco Battiato.Lo scopo è quello di diffondere, attraverso la musica, la cultura della donazione degli organi in considerazione della triste realtà, ovvero: le donazioni di organi sono notevolmente diminuite con conseguente perdita di numerose vite umane che invece potrebbero essere salvate.

Quanta scienza ci deve essere nelle scuole di medicina?

Una ragazza di 21 anni - Silvia - viene da noi per insufficienza renale. Ha diverse cisti ma solo nel rene sinistro, il destro è normale, non ci sono cisti nel fegato, e nemmeno familiarità per malattia renale policistica. La ragazza ha una sorella identica, "sta bene?" chiediamo.  "Benissimo" dice la mamma,  "Carla ha avuto un problema da piccola ma di tutt'altro genere, i suoi reni sono perfetti". Chiediamo di vedere anche Carla, è cieca da un occhio, facciamo qualche esame, anche lei ha insufficienza renale per quanto lieve, di cosa si tratta?

Il malato immaginato

Il malato immaginato di Marco Bobbio (Einaudi, 2010, pagg. 150, euro 18,00) è un libro bellissimo, lo si dovrebbe leggere e commentare nelle scuole di medicina un po' per volta, soffermandosi sugli argomenti più controversi e su quelli paradossali. Così i ragazzi saprebbero dei malati (donne soprattutto) che fanno esami ogni settimana, illudendosi di poter cogliere avvisaglie di malattie prima che si manifestino e che se non gli prescrivi certi esami cambiano medico. Sei disarmato di fronte a quei malati lì, per quanto tu sappia spiegare.

Dossier omeopatia

L’omeopatia è un esempio eloquente dell’innata tendenza degli uomini a illudere sé stessi. Si tratta di una cura che contrasta con ogni principio scientifico consolidato e la cui utilità non è stata ancora chiaramente dimostrata. Al meglio è probabilmente solo uno spreco di risorse. Nonostante ciò la popolarità di questa pratica sembra intatta se non in aumento.

Perché l'omeopatia riscuote consenso

È proprio vero che la storia si ripete. Frugando tra le mie carte ho ritrovato un vecchio articolo che avevo pubblicato nel lontano 1989, che sfortunatamente è ancora attuale. 

Da quasi un anno esiste un progetto di legge alla Camera presentato dalla sinistra, che propone di rendere rimborsabili dal servizio sanitario nazionale le spese mediche sostenute per le medicine alternative, agopuntura e omeopatia in particolare.

Placebo e omeopatia

Per placebo (letteralmente dal latino “piacerò”) si intende una qualsiasi sostanza innocua o un qualsiasi intervento non farmacologico privi di efficacia terapeutica. Proprio per questa sua prerogativa il placebo è deliberatamente somministrato alla persona che acconsente di assumerlo come alternativa a un trattamento attivo di cui si voglia sperimentare l’efficacia o la sicurezza.

Donare gli organi, decidere non è ancora un dovere

“La carta d’identità dovrà contenere il consenso o il diniego della persona a donare i propri organi in caso di morte” è la nota diffusa dall’agenzia ANSA il 10 febbraio di quest’anno, sono le ore  20.56. L’ANSA faceva riferimento al decreto mille-proroghe. Dentro lì c’era anche una disposizione sul prelievo di organi. “Donare i propri organi in caso di morte” dice il decreto, per cominciare,  non è un modo corretto di esprimersi.

Test per il cancro alla prostata: un grande errore?

L’aver trovato un antigene specifico per la prostata (PSA) che si può misurare nel sangue ha fatto pensare che quel test potesse identificare chi ha il cancro (anche molto prima delle manifestazioni della malattia). Così il PSA è diventato il marcatore di tumore più popolare che ci sia e certamente più precoce. Nessuno degli altri marcatori di cancro ha mai dimostrato di essere capace di diagnosticare un carcinoma in uno stadio così iniziale. “Andrebbe fatto a tutti gli uomini di una certa età per identificare i tumori il prima possibile e poterli curare”.

Quell'incerto confine tra la vita e la morte

In alcune terribili malattie neurologiche perdere completamente o quasi la capacità di muoversi e di parlare, pur mantenendo la capacità di percepire il mondo esterno. Il cervello pienamente cosciente di questi pazienti funziona come se fosse incarcerato in un corpo che non può controllare. Esempi di queste malattie sono la sclerosi laterale amiotrofica, nella quale degenerano i neuroni che fanno contrarre i muscoli, e la sindrome “locked-in”, causata da lesioni del tronco dell’encefalo che lasciano intatte le funzioni corticali superiori ma bloccano i comandi motori.

Dalla Conferenza di Parma, la priorità: acqua per i bambini

Si è svolta a Parma dal 10 al 12 marzo scorsi la Quinta Conferenza Interministeriale su Ambiente e Salute organizzata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, che ha viste riunite le delegazioni di 53 paesi della grande Regione Europea dell’OMS, che include tutta l’area balcanica e degli stati ex sovietici, per fare il punto sulle azioni intraprese per proteggere la salute dai rischi ambientali e per individuare le prossime priorità.

Come incoraggiare la donazione di rene da vivente?

Tre persone, due a Milano e una a Torino, che vorrebbero donare uno dei loro reni, rappresentano occasione per riflettere sul trapianto da vivente. Che è un dono vero (da noi si dice donazione anche del prelevare un organo a un cadavere, ma è sbagliato: il dono implica volontà che non è ormai più prerogativa di un cadavere). Di solito il rene lo si dona a familiari - i genitori ai figli soprattutto, ed è quasi sempre la mamma - o a persone con cui si hanno particolari legami affettivi, coniugi e non solo.

Detenuti, non cavie

Nelle battute iniziali di Prendi i soldi e scappa (Take the Money and Run, 1969), Virgil Starkwell (Woody Allen), ladruncolo imbranato detenuto in un carcere di San Francisco, si offre come volontario per provare un vaccino mai testato su esseri umani. In cambio, Virgil ottiene la libertà vigilata, solo dopo, però, che fossero terminati gli effetti collaterali dell’inoculazione. A seguito della vaccinazione, infatti, Virgil si trasforma, per alcune ore in un rabbino…

Libertà d'espressione e salute pubblica in fumo

Lo scorso 22 giugno, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha ratificato il Family Smoking Prevention and Tobacco Control Act, che attribuisce alla FDA (Food and Drugs Administration) ampi poteri nel regolare il mercato delle sigarette. Allo scopo di arginare questo preoccupante fenomeno, la legge prevede, infatti, ampie restrizioni in campo pubblicitario per le multinazionali del tabacco.

Le conquiste dell’adroterapia

Negli ultimi decenni si sono diffusi metodi di trattamento dei tumori attraverso irradiamento e detti, collettivamente, di adroterapia. Le particelle utilizzate non sono fotoni ma adroni, le particelle nucleari fatte di quark. Gli adroni più utilizzati sono i protoni, nuclei dell’atomo di idrogeno, e gli ioni carbonio, nuclei dell’atomo di carbonio privati dei loro 6 elettroni.

Simili, inutili, pericolosi

E’ di poche settimane fa la notizia della morte di una bimba australiana di nove mesi a causa di una grave forma di eczema cronico diagnosticato 5 mesi prima. I genitori, ora indagati per negligenza nelle cure e per crudeltà, ne avevano ritardato il ricovero perché l’avevano sottoposta a cure omeopatiche. Ritratto di una medicina controversa, che a volte può sviare da cure efficaci.
di MARIA PIA ABBRACCHIO

Vogliamo prendere l'infarto per le code

E' accertato che tra gli individui adulti con pressione del sangue, colesterolo e glicemia alti, sovrappeso e fumatori, in media 30 su 100 svilupperanno un infarto nei prossimi 10 anni, ma non sappiamo identificare questi 30 dagli altri 70 che non lo avranno, né sappiamo se l'evento arriverà tra un mese o tra 9 anni, né se sarà piccolo o fatale. Inoltre, quando riusciamo a correggere i fattori di rischio riduciamo questa percentuale, per esempio da 30 a 15 per ogni 100 individui trattati. Tuttavia 15 su 100 avranno un infarto egualmente e non sappiamo distinguerli dai 15 che hanno risposto alle strategie preventive. Infine molti altri sviluppano un infarto senza avere mai avuto fattori di rischio. La mia proposta è raccogliere e studiare questi casi che si discostano dal comportamento medio, perché possono rivelarci quello che ancora non sappiamo per prevenire gli accidenti cardiovascolari.

E' presto per curare col bisturi diabete e ipertensione

Non è ancora certo che gli effetti collaterali positivi della chirurgia bariatrica su diabete e ipertensione siano indipendenti dalla perdita di peso, ma le manipolazioni chirurgiche del tratto gastro-enterico costituiscono eccellenti modelli per estendere le nostre conoscenze di fisiologia integrativa e, per una sorta di eterogenesi dei fini, proprio l'approccio chirurgico avrebbe il potenziale di scoprire nuovi target farmacologici utili a contrastare la malattia del secolo.

Tutte le risposte (provvisorie) alle domande sul vaccino

L'influenza è sempre imprevedibile e questa influenza A/H1N1 2009 pandemica, lo è forse più di ogni altra. Si è diffusa molto rapidamente, e ciò significa che è molto contagiosa, ma le manifestazioni della malattia sono quasi sempre lievi, forse addirittura meno gravi di quelle dell' influenza stagionale. Colpisce più i giovani degli anziani.

Si fa presto a dire vacciniamo

La prossima riapertura delle scuole darà probabilmente una spinta alla diffusione del virus H1N1. Scelte apparentemente semplici, come chi vaccinare per primo, quando il vaccino sarà pronto, e come; oppure se, quando e per quanto tempo chiudere le scuole, sono in realtà difficilissime nella mancanza di dati scientifici su cui fondare le decisioni. di GIUSEPPE REMUZZI

Arsenico a Gela

Il 16 luglio a Gela l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato il lavoro realizzato su incarico della Regione Sicilia: si tratta della seconda tappa del lavoro di ricerca in corso sulle tre aree ad elevato rischio di crisi ambientale della Regione, da cui emergono importanti contaminazioni ambientali.di LILIANA CORI

La pandemia annunciata

Uno studio italiano aveva previsto il potenziale diffusivo dei virus del sottotipo H1N1, ma è stato penalizzato dai tempi di pubblicazione. Ritardi e incertezze nella valutazione di "Science", cui in un primo tempo avevamo sottoposto la ricerca, ha fatto sì che la pandemia da H1N1 scoppiasse prima che si potesse facilmente dimostrare tale possibilità. di ILARIA CAPUA

Il biomonitoraggio dirà quanto siamo inquinati

Rifiuti in Campania: esiste o meno un'emergenza salute? Dopo una serie di studi che hanno constatato una correlazione fra mortalità per tumore, malformazioni e vicinanza alle discariche abusive delle provincie di Napoli e Caserta, è partito un programma di biomonitoraggio umano (Sebiorec) che dovrebbe chiarire la realtà di questo nesso che fa discutere gli epidemiologi. di ROBERTO CANTONI

Una cura per Obama?

Lontana dal raggiungere le tanto promesse terapie personalizzate, la genetica riscopre le razze e dà il via alla medicina etnica. Nuove terapie - a partire dall'antipertensivo Bidil approvato dal FDA nel 2004 per la popolazione afroamericana - che fanno riemergere vecchi dilemmi sia etico-scientifici sia socioculturali. di ANASTASIA SCOTTO

Ecco la genetica salva cuore

Le malattie cardiovascolari sono la più frequente causa di morte e di invalidità, nel nostro paese come in tutto il mondo occidentale. In Italia circa 400.000 persone sono colpite ogni anno da queste malattie, fra cui l'infarto del miocardio, l'ictus ischemico e il tromboembolismo venoso. Alcune cause sono ben note: il fumo e l'inquinamento atmosferico, l'obesità e l'inattività fisica, l'ipertensione arteriosa, l'aumento dei lipidi nel sangue, il diabete.

I rischi del turismo cellulare

In Europa e negli Stati Uniti gli ammalati che si sottopongono a sperimentazioni di cellule staminali devono essere informati dei dettagli del protocollo e del fatto che per adesso questi studi servono solo per capire; di efficacia se ne parlerà dopo. E serve l'approvazione di autorità regolatorie, che valutano tutto quello che si vuole fare in ogni dettaglio, dal disegno dello studio alla preparazione delle cellule. Ma nessuno può impedire agli ammalati di andare all'estero e farsi curare dove non ci sono regole. Lo chiamano "turismo delle cellule", di solito sono medici che lavorano in paesi emergenti o addirittura poveri dove la ricerca clinica non ha vincoli e si può fare più o meno quello che si vuole senza aspettare i risultati degli studi fatti con i criteri della scienza.