Stefano Nespor

È avvocato a Milano, socio fondatore di Greenlex e direttore della Rivista Giuridica dell'Ambiente (RGA). È membro di ELNI Environmental Lawyers Network International e fa parte del Consiglio nazionale di Legambiente. È anche membro del Comitato scientifico della rivista cinese Environmental Science and Technology.

 

Breve storia dei progetti di modificazione del clima

Credit: Adran Pelletier/Pixnio Licenza: CC0

Ovunque, fin dall’antichità, si è tentato di modificare il tempo: si è danzato, pregato, si sono fatti sacrifici umani per avere più o meno pioggia, più caldo o più fresco. Nessuno ci è mai riuscito, il tempo è restato immodificabile (anche se Padron Cipolla, nei Malavoglia di Giovanni Verga, ha le idee chiare in proposito, sa bene perché il tempo è cambiato e perché non piove più: "Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo che si tira tutta la pioggia e se la porta via").

I danni da cambiamento climatico

Nella foto Saúl Luciano Lliuya, il contadino peruviano che vive a Huaraz, sotto un ghiacciaio che con il surriscaldamento si sta sciogliendo e rischia di travolgere la cittadina. Ha portato a giudizio Rwe, il colosso tedesco dell'energia, uno dei massimi produttori mondiali di anidride carbonica, perché paghi le spese per proteggere i suoi 120 mila abitanti. Credit: Agence France-Press.

I danni da cambiamento climatico

I fenomeni climatici istantanei e di breve durata - uragani e tifoni, trombe d’aria, inondazioni - sono divenuti, negli ultimi anni, sempre più frequenti e sempre più intensi. L’ammontare dei danni verificatisi nel 2017, considerando solo quelli economicamente valutabili, è stato stimato in 306 miliardi di dollari: il doppio dell’ammontare dell’anno precedente e assai superiore alla media degli ultimi dieci anni, pari a 190 miliardi di dollari.

Breve storia dell'adattamento

Ghiacciaio del Qooroq (Groenlandia). Il bordo del ghiacciaio si frammenta e crolla. Blocchi di ghiaccio grandi come edifici precipitano ogni giorno. Credits: photo by joxeankoret - Flick. Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Premessa

Oggetto di questo articolo è la storia dell’ascesa delle strategie di adattamento per affrontare il cambiamento climatico. Cominciamo con due dati.

Le conseguenze della Brexit sull'ambiente

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Credit: Andrey Kuzmin/Shutterstock.

Le questioni ambientali sono state trattate solo sporadicamente nella campagna che ha preceduto il referendum svoltosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016 in merito alla permanenza nell’Unione europea e sono state successivamente pressoché ignorate dal Governo britannico: il White Paper del febbraio che traccia le linee guida da seguire dal c.d. Great Repeal Bill per l’uscita dall’Unione europea tocca solo marginalmente le questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative.

Il cambiamento climatico in libreria

In tema di cambiamento climatico, il 2015 e stato un anno denso di avvenimenti. Nel corso dell’anno, è stata in preparazione la COP 21, che si sarebbe poi conclusa nel dicembre con l’accordo di Parigi. Su questa conferenza, per la quale da anni lavoravano gli esperti del settore, erano riposte le attese dei movimenti ambientalisti e le speranze di raggiungere un accordo a livello globale, sostitutivo del Protocollo di Kyoto, scaduto da tempo e rivelatosi sostanzialmente inefficace. 

L'Accordo di Parigi salva il ruolo della politica globale sull'ambiente

Molto ci sara da scrivere e da riflettere nelle prossime settimane sull’Accordo raggiunto a Parigi per contenere il cambiamento climatico. Ma, a caldo, alcune considerazioni gia permettono di porre in evidenza l’importanza di questo evento per il futuro; non solo per il futuro del clima, ma anche per il futuro dell’ambiente mondiale.

1.

Sindone. Storia e leggenda di una reliquia controversa

C’è chi ha ricercato sulla Sindone residue tracce della resurrezione, c’è chi ha individuato i segni di un intenso campo elettrostatico, c’è una cantante lirica (che sostiene di essere stata rapita più volte dagli alieni) che ritiene che il disegno del corpo umano sia l’effetto di un’onda sismica sulla stoffa imbevuta di aloe e mirra (e sostiene di aver ricreato lo stesso effetto nella propria cantina), c’e chi pensa un fenomeno di ionizzazione ambientale che ha fissato i contorni del corpo (e afferma che lo stesso fenomeno si verifica a Medjugorje quando appare la Madonna). 

I mercanti del dubbio: la disinformazione contro la scienza

Nel 2004 in tutti gli organi di informazione pubblici e privati degli Stati Uniti (ma lo stesso può dirsi per la maggior parte dei paesi europei) il cambiamento climatico era presentato come un’ipotesi ancora non scientificamente verificata; soprattutto, era considerato non provato che esso dipendesse dall’utilizzo di combustibili fossili e, più in generale, dalle attività umane. Per una parte dell’opinione pubblica, è così ancor oggi. 

Rules and technological innovation: the Fastskin Revolution

Ever since the ancient Olympics athletes have tried in all ways and with all means to prevail over their competitors in sporting competitions. Some of the methods – for example psychophysical training and diets - have always been considered acceptable without any limits or checks and without establishing whether or not and to what extent they might affect the athlete’s physical or mental health. Other methods have been either tolerated or prohibited.

Tra regole e innovazione tecnologica: la Fastskin Revolution

Sin dai tempi degli antichi giochi olimpici gli atleti hanno cercato tutti i mezzi e gli strumenti per prevalere nelle competizioni sportive sugli altri concorrenti. Alcuni mezzi - è il caso dell’allenamento psicofisico e delle diete alimentari - sono stati sempre considerati ammissibili senza particolari limiti o controlli e quindi senza verificare se e in che misura essi potessero incidere sulla salute o sull’equilibrio mentale dell’atleta. Altri sono stati tollerati o vietati.

Il prezzo dell'atomo

Sono stati i problemi di carattere economico, oltre che politico, che hanno indotto negli anni Ottanta all’abbandono del nucleare, sia pure in uno scenario politico, economico e ambientale assai diverso, ma anche in assenza di prospettive di sviluppo delle energie rinnovabili [1].

Sono di nuovo questi problemi che hanno rallentato la rinascita del nucleare, raffreddando molti entusiasmi iniziali e determinando la sospensione di molti progetti, ritardando quelli già avviati.