Barbara Bottalico

Nel 2006 consegue la laurea specialistica in Giurisprudenza presso l'Università di Pavia e nel 2013 il Dottorato in Studi Giuridici Europei e Comparati dell'Università di Trento. Dal 2008 collabora come ricercatrice con lo European Center for Law, Science and New Technologies (Università di Pavia), e dal 2011 lavora come avvocato iscritta all'Ordine forense di Milano.
I suoi interessi spaziano dalla bioetica allo studio dell'impatto della scienza e delle nuove tecnologie sul diritto, in prospettiva comparata.

Tumore e pedofilia: quale sentenza per il pediatra?

Cosa può aver spinto un rispettato pediatra, che da molti anni curava e visitava bambini presso ambulatori, asili e scuole della città, tutt’ad un tratto ad abusarne sessualmente, e addirittura a fotografare e videoregistrare quei terribili incontri? Come può un uomo che per sessant’anni ha mantenuto un comportamento irreprensibile trasformarsi nel peggiore dei criminali? Queste e molte altre domande ha suscitato il caso del dott. Mattiello, pediatra vicentino accusato di avere abusato di 6 bambine di età inferiore a dieci anni.

Fecondazione assistita all'italiana

Martedì 28 agosto la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha pronunciato la sentenza che molte coppie desiderose di avere un figlio stavano aspettando. Una decisione che sancisce, senza lasciar spazio a dubbi, l’inadeguatezza e l’incoerenza della legge italiana che regola la fecondazione assistita.

Il caso

Intelligenza artificiale e malattia mentale

Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di Alan Turing, i cui studi sono ora più attuali che mai alla luce dei passi da gigante già compiuti verso la creazione dell’intelligenza artificiale. Il metodo elaborato da Turing nel famoso “Imitation game” (spesso ricordato come “Turing test”) è ancora un punto fermo nell’immaginare un sistema per accertare se i computer, oggi sempre più sofisticati, siano dotati di autonoma intelligenza. Turing

Diritto e neuroscienze finalmente insieme

Nel corso dei processi civili e penali di tutto il mondo, la perizia tecnico-scientifica ha sempre assunto un ruolo fondamentale, anche se giudici e giurie hanno poi mantenuto il controllo e la valutazione dei suoi risultati in relazione al caso concreto e la competenza a decidere il caso. Quello tra “esperti della mente” e giuristi, in particolare, è sempre stato un rapporto controverso.

La bibita che rende aggressivi

Che relazione c’è tra ciò che consumiamo quotidianamente e il nostro comportamento? Qualche settimana fa, avevo raccontato in questa rubrica il recente caso di Stefania Albertani, giovane donna condannata a 20 anni di detenzione per l’omicidio della sorella e il tentato l’omicidio dei genitori [http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/poligrafo-avrebbe-salvato-troy-davis]. In sede di giudizio, il G.I.P di Como aveva riconosciuto la semi-infermità di mente, riducendo la pena, e fonda

Un poligrafo avrebbe salvato Troy Davis?

La notizia della morte di Troy Davis, condannato in Georgia (USA) alla pena capitale per omicidio, ha fatto il giro del mondo. Il fatto risale a una calda notte di agosto del 1989. Mark MacPhail, guardia notturna in servizio, si dirigeva verso un gruppo di persone (tra cui Troy Davis, giovane di colore) che stavano malmenando un uomo, colpito poi da uno sparo mortale.

Delitti, genetica e neuroscienze

L’introduzione nel processo penale di nuovi metodi di accertamento scientifico del vizio di mente degli imputati è terreno di dibattito sempre acceso all’interno della comunit à giuridica internazionale. Terreno diventato ardente in seguito a due recenti casi italiani, in cui il giudice ha accolto le conclusioni delle perizie della difesa che si erano avvalse di indagini non solo psichiatriche, ma anche neuroscientifiche e di genetica comportamentale.

Le scienziate star del Premio Bellisario

In una settimana di accese polemiche per le parole di alcuni esponenti politici sui precari della pubblica amministrazione, e in una realtà segnata da percentuali tristemente alte sulla disoccupazione giovanile, il premio  Marisa Bellisario giunge come una ventata di aria fresca. Quest'anno il premio va anche alle scienziate, oltre che a donne che si sono distinte nei campi delle nuove tecnologie, la comunicazione, l’economia e la finanza, e della responsabilità sociale d'impresa. Il tema di quest’anno è infatti “Donne, innovazione e capitale umano” che Lella

Stem cells: between science and ethics

The Italian Constitution guarantees scientific freedom. Based on this affirmation, seemingly simple and obvious, the Document issued by the Commission on ethical problems, posed by the science of the Waldensian Church, reiterates what should be considered a fundamental point in the debate, today more fervent than ever, regarding scientific research on human embryonic stem cells.

Staminali fra scienza ed etica

La tutela della libertà scientifica è prevista dalla Costituzione italiana. Con questa affermazione  all’apparenza semplice e scontata, il Documento della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza della Chiesa Valdese ribadisce quello che dovrebbe essere un punto fermo nel dibattito, oggi acceso più che mai, in merito alla ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali umane.