Appello per la Città della Scienza
Il 18 settembre scorso l’Assemblea dei Soci della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, su indicazione del Presidente della Regione Campania.

Il 18 settembre scorso l’Assemblea dei Soci della Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, su indicazione del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha nominato il nuovo Presidente e i due componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione. Si tratta di tre persone che hanno svolto attività politica a lungo e di recente – insomma, di tre politici – che non hanno alcune esperienza nella comunicazione della scienza.
Non discutiamo, in ogni caso, le capacità dei singoli. Ciò che lascia fortemente perplessi è il metodo con cui è avvenuta la designazione.
La scienza e anche la comunicazione della scienza, per potersi sviluppare e operare al meglio, hanno bisogno di un ampio grado di autonomia. In tutti i paesi democratici le istituzioni politiche riconoscono questa autonomia e molto spesso la rispettano.
L’autonomia, però, deve sempre essere accompagnata dal merito. Chi dirige un’istituzione scientifica o di comunicazione della scienza deve essere una persona esperta e autorevole. Riconosciuta come tale sul luogo di lavoro e all’estero.
Per intenderci, a nessuno verrebbe in mente di eleggere a Segretario Generale del CERN un politico tedesco o francese o italiano. Alla guida del CERN va sempre un fisico.
Lo stesso si può dire accada nei principali musei scientifici del mondo.
Ovunque nel mondo scientifico si respinge non il necessario e salutare rapporto con la politica, ma l’invadenza della politica. Quando la politica diventa arrogante e impone persone “sue”, senza sufficiente esperienza e autorevolezza nel campo, il conflitto diventa inevitabile.
Ciò vale anche e soprattutto per Città della Scienza. Il soprattutto è dovuto al fatto che la Città della Scienza è l’unico fiore nel deserto delle aree deindustrializzate di Napoli e, in particolare, di Bagnoli. Di più: è un modello (non certo l’unico, ma uno dei più brillanti) di economia sostenibile della conoscenza.
Recidere questo fiore per mera opportunità politica sarebbe un delitto.
Per questo i sottoscritti avanzano due richieste:
- che il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio di Amministrazione si dimettano e al loro posto vengano nominate persone di provata esperienza e con un’autorevolezza analoga a quella del presidente uscente, il fisico e fondatore di Città della Scienza, Vittorio Silvestrini;
- che venga nominato un Comitato Scientifico di altissimo profilo scientifico e di comprovata passione per la comunicazione pubblica della scienza
Firma l’appello
Hanno finora aderito all’appello: - Enrico Alleva, Accademia Nazionale dei Lincei - Roberto Battiston, già presidente dell’ASI, Università di Trento - Fabrizio Bianchi, CNR, Pisa - Massimo Capaccioli, già direttore Osservatorio astronomico di Capodimonte, Napoli - Luca Carra, direttore di Scienza in rete - Lorenzo Ciccarese, ISPRA, Roma - Antonio Ereditato, Università di Berna - Rino Falcone, CNR, Roma - Roberto Fieschi, Università di Parma - ** Elena Gagliasso**, Sapienza Università di Roma - Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, Napoli - Domenico Laforenza, CNR, Pisa - Ugo Leone, Università Federico II di Napoli - Francesco Lenci, CNR, Pisa - Lamberto Maffei, già presidente Accademia dei Lincei - Nicoletta Maraschio, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, Firenze - Manuela Monti, Fondazione IRCCS Policlinico san Matteo – Pavia - Giulio Peruzzi, Università di Padova - Telmo Pievani, Università di Padova - Carlo Alberto Redi, Accademia dei Lincei - Paola Scampoli, Università Federico II di Napoli e Università di Berna - Settimo Termini, Università di Palermo - Lucia Votano, già direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso
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