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Il nucleare per la transizione ecologica?

Per IEA e IPCC la transizione si farà con le rinnovabili, ma con un ruolo anche per la fissione nucleare. Nicola Armaroli e Luigi De Paoli rispondono alle stesse tre domande, in video.

Due uomini in primo piano, uno con occhiali e camicia scura, l'altro con capelli bianchi e cravatta rossa, davanti alla torre di raffreddamento di una centrale nucleare.

Il nucleare per la transizione ecologica?

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Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) la transizione ecologica si farà sostanzialmente con le energie rinnovabili. Tuttavia, è previsto anche un ruolo, seppur minore, dell’energia nucleare a fissione. Anche l’IPCC non ne esclude completamente l’utilizzo. Per costruire una centrale nucleare, a maggior ragione se si vuole attendere lo sviluppo della “quarta generazione”, servono vari anni. All’interno di questo contesto, c’è quindi un discreto dibattito di cui sia l’opinione pubblica che i decisori politici devono tenere di conto.

Emblematico è ovviamente il processo decisionale che ha portato la Commissione europea a elaborare la Tassonomia per le attività economiche sostenibili. Il documento, infatti, è stato redatto non senza riserve anche interne alla Commissione, soprattutto per la presenza del gas, che è un combustibile fossile e, in quanto tale, il suo uso per generare energia causa emissione di gas serra e quindi contribuisce all’innalzamento della temperatura globale media. Nella tassonomia è considerata attività economica sostenibile anche l’energia a fissione nucleare. Per quanto riguarda specificamente quest’ultimo, gli impianti considerati sostenibili sarebbero quelli che emettono sotto i 100 gCO₂e/kWh (grammi di CO₂ equivalente per chilowattora) e che rispettano altri requisiti tecnologici e di sicurezza. Si tratta quindi di capire se le condizioni poste sono adeguate oppure no.

Per avere un’idea di massima di quali siano i principali argomenti, abbiamo interpellato Nicola Armaroli, dirigente di ricerca all’ISOF-CNR, membro dell’Accademia italiana delle scienze e direttore della rivista Sapere, e Luigi De Paoli, professore ordinario di economia applicata, direttore del Master in Economia e management ambientale all’Università Bocconi e direttore della rivista Economia delle fonti di energia e dell’ambiente. Abbiamo fatto loro le stesse tre domande, per un confronto laico e non polarizzante.

  1. L’energia da fissione nucleare può essere considerata una fonte di energia sostenibile?
  2. Nella gestione di una centrale nucleare, quanto pesa lo smaltimento delle scorie radioattive?
  3. Qual è il futuro del nucleare di “quarta generazione”?

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Sigla e montaggio: Jacopo Mengarelli

Crediti e fonti

IEA, Net Zero by 2050

Video: Pexels, Pixabay

Euronews, Chernobyl: al via lo spostamento del nuovo ‘sarcofago’ sul reattore 4

IAEA, Radioactive Waste - The Journey to Disposal

ENEA News - Nucleare di IV^ Generazione: i reattori nucleari refrigerati a piombo

Centrale Nucleare del Garigliano: documentario

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