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Acqua di rubinetto e in bottiglie di plastica: la scelta giusta per salute e ambiente

ISDE-Italia e le principali società scientifiche italiane chiariscono che l'acqua di rubinetto rispetta standard di qualità rigorosi con oltre il 99% di conformità, mentre le bottiglie di plastica espongono le persone a microplastiche e sostanze chimiche potenzialmente nocive.

In occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, ISDE-Italia insieme alle società scientifiche e alle associazioni partecipanti alla Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica hanno pubblicato nella loro pagina dedicata un documento dal titolo “Acqua di rubinetto e acqua in bottiglie di plastica: fai la scelta giusta per la salute e l’ambiente”, che fa chiarezza sulla qualità dell’acqua in distribuzione in Italia, sui controlli e sulle ricadute sull’ambiente e sulla salute umana derivanti dal consumo eccessivo di acqua in bottiglie di plastica.

Realizzato da esperti medici, biologici e chimici sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, il documento riassume le caratteristiche delle acque destinate al consumo umano, sia quelle distribuite attraverso le reti idriche pubbliche sia le acque minerali naturali generalmente confezionate in bottiglie di plastica. Gli italiani sono leader mondiali nel consumo di acqua in bottiglia, con oltre «250 litri pro capite all’anno e circa 15 miliardi di bottiglie di plastica consumate annualmente, complice un’insufficiente informazione e un marketing particolarmente aggressivo».

Questo primato negativo ha ricadute significative sull’ambiente e sulla salute. Le bottiglie di plastica danneggiano il pianeta sia per l’estrazione delle materie prime (carbone, petrolio, gas — tutte fonti fossili «sporche») sia per lo smaltimento, rappresentando al contempo una fonte diretta di esposizione umana a micro- e nanoplastiche e a sostanze chimiche potenzialmente dannose — plastificanti, reagenti, coloranti — inclusi interferenti endocrini particolarmente pericolosi in gravidanza e nella prima infanzia.

L’acqua del rubinetto in Italia è invece sicura e di buona qualità. Il Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità ha esaminato oltre 2,5 milioni di analisi rilevando una «conformità ai parametri di legge superiore al 99%». Si tratta di un’alternativa valida, ecologica ed economica al consumo di acqua in bottiglie di plastica.

Il documento è stato realizzato con il contributo di oltre 15 società scientifiche mediche nell’ambito della Campagna nazionale di prevenzione dei danni alla salute da esposizione alla plastica, patrocinata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), dalla Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane (FISM), dalla Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), dal Sindacato Medici Pediatri di Famiglia (SiMPeF), dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e sostenuta da numerose altre società scientifiche e ordini provinciali dei medici.

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