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Scienza e diritto

Sul dissequestro dei lotti di AstraZeneca

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulla somministrabilità off-label dell’idrossiclorochina, un’altra iniziativa della magistratura dimostra l’effetto della scarsa dimestichezza dei poteri pubblici con la razionalità, prima ancora che con il metodo scientifico. Il prezzo da pagare è il ritardo nella campagna vaccinale e l’aumento della diffidenza verso i vaccini.

Crediti immagine: Generalitat de Catalunya / Flickr.

Nelle ultime tre settimane due lotti del vaccino AstraZeneca sono stati sequestrati per ordine di due procure della Repubblica.

Il complicato rapporto tra diritto, politica e metodo scientifico

Due eventi (uno giuridico e uno politico)  apparentemente non correlati evidenziano l’incapacità dei decisori di rapportarsi in modo sensato con il metodo scientifico.  Non è un ritorno a Lysenko, ma è preoccupante l’assenza di una prospettiva razionale nell’uso della scienza per giustificare scelte che incidono direttamente sulla vita delle persone.

Nel giro di pochi mesi, diritto e politica sono stati messi di fronte alla necessità di decidere questioni che non potevano essere gestite con il semplice esercizio dell’autorità. Lo scorso dicembre, un’ordinanza del Consiglio di Stato ha deciso, pur in via provvisoria, che l’idrossiclorochina poteva essere prescritta off-label ai malati di COVID-19 in condizioni non gravi.