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Economia e ambiente

Per la transizione ecologica serve una transizione economica

Per la transizione ecologica è necessario che l’economia cambi faccia, in virtù anzitutto delle principali evidenze scientifiche che mettono in luce un uso poco efficiente se non predatorio delle risorse naturali. Le ultime politiche europee, ma non solo, vanno infatti verso un maggiore ruolo degli stati nella programmazione economica, una maggiore collaborazione tra settori e un approccio non solo quantitativo, ma anche qualitativo del benessere. Abbiamo intervistato su questi e altri temi Daniela Palma, prima ricercatrice dell’ENEA nelle aree dell'economia dell'innovazione e dello sviluppo economico sostenibile, e Alessandro Asmundo, Research and EU Projects Officer del Forum Finanza Sostenibile.

Immagine: Pixabay.

Economia per la transizione: breve stato dell’arte

Con la pandemia si è aperta una nuova stagione anche per l’economia mondiale: grandi piani di indebitamento nazionali e sovranazionali, ampi margini d’azione e pianificazione statali, investimenti massicci e – in modo più o meno parziale – bilanciamento dei diritti alla salute e diritti al lavoro. Questo lo si può già riscontrare nel duplice programma di recupero europeo formato dai fondi del Next Generation EU e dal quadro finanziario pluriennale, grazie a un generalizzato indebitamento comunitario.

Catia Bastioli: per la transizione ecologica serve «fare di più con meno»

Per la transizione ecologica occorre strategia e una nuova visione imprenditoriale, che sia orientata più sul lungo periodo e agisca in sinergia con gli altri settori della società. Ne parliamo in un’intervista a Catia Bastioli, Amministratrice Delegata di Novamont S.p.A.

Immagine: Catia Bastioli, Novamont Spa

Con il nuovo Ministero per la Transizione ecologica, che oltre alle competenze del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare gestirà anche la materia energetica (prima assegnata allo Sviluppo Economico), nasce anche un Comitato interministeriale per la transizione ecologica.

Energie rinnovabili: nuovo affare o rivoluzione?

Secondo Our World in Data, le energie rinnovabili sono sempre meno costose, ma nonostante questo l'energia proviene ancora da carbone, petrolio e gas.

Quanto costa l’ambiente? Benché abbia un valore inestimabile, paragonabile a quello della sopravvivenza della nostra specie, in un articolo pubblicato lo scorso 1° dicembre Our World in Data viene riportata un’analisi sulla sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica, delle energie rinnovabili rispetto a quelle da combustibili fossili (carbone, petrolio e gas), che ad oggi rappresentano circa il 79% della produzione energetica mondiale e circa l'87% delle emissioni totali di CO2.