Giulio Vulcano

È laureato in Scienze ambientali all’Università della Tuscia di Viterbo con una tesi sperimentale di analisi transdisciplinare e sviluppo locale. Si è occupato di verifiche dell’impatto ambientale delle grandi infrastrutture di mobilità presso l’agenzia ambientale della Toscana (ARPAT). Ha svolto l’attività professionale di Pianificatore territoriale abilitato e valutatore ambientale. Ha esperienza di educazione e formazione in campo ambientale. È ricercatore presso l’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), dove ha maturato competenze nella Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di piani e programmi, sia nelle metodologie tecnico-scientifiche che nei processi partecipativi e tecnico-amministrativi. Ha una lunga esperienza di reti e percorsi di innovazione sociale e ambientale dal basso (quali gruppi d’acquisto solidale e orti urbani condivisi). In ISPRA è ora impegnato nell’area per la conservazione di specie, habitat, ecosistemi e la gestione sostenibile del territorio e delle risorse agroforestali. Ha realizzato una ricerca complessa sulla questione dello spreco alimentare secondo un approccio sistemico finalizzato all’individuazione e all’attivazione di misure di prevenzione strutturale. È autore di pubblicazioni scientifiche e interventi a convegni. Il suo principale interesse di ricerca e azione è la tutela e la rigenerazione dei sistemi socio-ecologici congiunti.

Prevenire e ridurre lo spreco alimentare

Spreco di cibo - Credit photo: U.S. Department of Agriculture - Licenza: CC BY-SA 2.0.

 

Sedersi alla mensa scolastica o in un fast-food per il pranzo o accomodarsi in casa o in un ristorante per la cena non fanno certamente pensare a un atto che porta un’offesa o un danno all’ambiente. Eppure, nel lungo viaggio che affronta prima di arrivare sulle nostre tavole - dalla preparazione del terreno alla semina, dalla difesa delle colture dai parassiti e dai patogeni alle altre cure colturali, dalla raccolta in campo al trasporto, dalla trasformazione alla distribuzione - quel cibo non avrà fatto molti favori e cortesie al pianeta.