Valentina Sordoni

Valentina Sordoni è dottore magistrale in Scienze Filosofiche.
Si occupa prevalentemente del ruolo della scienza nell’opera di Giacomo Leopardi, tema sul quale ha già pubblicato alcuni studi su riviste specializzate.
Collabora con case editrici e siti di divulgazione scientifica.

 

Leopardi fra incanto e disinganno

Aveva ragione Pietro Giordani, quando da Piacenza il 21 settembre 1817 scriveva a Leopardi di avere «innanzi agli occhi» la sua «futura gloria immortale» (1); lui, il poeta dell’Infinito, classico tra i classici, la cui lettura, nelle felici definizioni calviniane, è sempre una rilettura, un confronto inesauribile, che si alimenta della linfa trasudante dalle opere, in un perpetuo divenire.

"Io sono quella che tu fuggi". Leopardi e la Natura

Era il Maggio 1824, nel Dialogo della Natura e di un Islandese, Giacomo Leopardi depositava l’amaro disincanto del suo cosiddetto «pessimismo cosmico», un concetto comunemente esaurito nell’idea di «Natura matrigna» appresa da tutti sui banchi di scuola e divenuta manifesto del naturalismo leopardiano.
All’Islandese preda d’affanni che invano scappa dalla Natura percorrendo il globo, essa rivela d’improvviso la sua incontenibile potenza replicandogli indifferente: «Io sono quella che tu fuggi».

Galileo & Harry Potter. La magia può aiutare la scienza?

Chi sono e che cosa rappresentano Galileo e Harry Potter? Padre del metodo sperimentale, Galileo Galilei è diventato il simbolo della scienza moderna, dello scienziato moderno che procede razionalmente nello studio dei fenomeni, nell’esplorazione del cosmo, fedele a valori nuovi che si sono affermati nel corso dei secoli, affrontando e superando con estrema difficoltà, impedimenti di natura filosofica e religiosa ncarnati nel celebre ipse dixit aristotelico, l’indiscutibile autorità.