Un gruppo di ricercatori europei lavorerà nei prossimi tre anni alla messa a punto di un’impronta digitale analitica dei prodotti biologici, che permetterà di identificare il “vero bio” rispetto ai tentativi di frode.
In un rapporto ufficiale i ricercatori
dell'UKERC (UK Energy Research Centre) suggeriscono
che lo sfruttamento delle biomasse potrebbero soddisfare fino a un
quinto della richiesta di energia mondiale senza per questo
ostacolare la produzione alimentare.
Durante un convegno della Fondazione Bill e Melinda Gates si discute dell’importanza di limitare l’utilizzo di fertilizzanti azotati in agricoltura per ridurre l’inquinamento attraverso l’introduzione di piante modificate in grado di fissare l’azoto atmosferico. Oggi la ricerca ha posto particolare attenzione allo studio dei meccanismi che regolano l’interazione tra batteri azotofissatori e leguminose, al fine di trasferirli alle piante coltivate, tra cui i cereali, incapaci di creare naturalmente l’utile simbiosi.
Uno studio ridimensiona il benefico
contributo degli alberi nella riduzione dei gas serra chiamando in
causa i microscopici organismi che popolano il suolo e la loro
pericolosa produzione di gas.
Pubblicato su Nature il sequenziamento dell'intero genoma
di patata. Il progetto avviato nel 2006 dall'Universita' olandese di Wageningen,
e' stato sviluppato da 29 istituti di ricerca, tra cui l'Enea, provenienti da
14 diversi paesi (Potato Genome Sequencing Consortium-PGSC).
Recentemente un gruppo di
ricercatori americani coordinato da Eman Al-Dousha
ha pubblicato, su Nature Biotechnology, la prima sequenza del genoma della
palma da datteri (Phoenix dactylifera)
offrendo un’importante strumento per i genetisti impegnati nel miglioramento
genetico.
Una ricerca suggerisce che l'aumento di anidride carbonica in atmosfera avrebbe causato una riduzione del 34% nella densità dei pori sulle foglie degli alberi. Stando all'analisi di un secondo studio, ciò porterebbe in futuro a una drastica riduzione del vapore d'acqua rilasciato nell'atmosfera dagli alberi.
La vegetazione gioca un ruolo davvero importante nel ripulire l'atmosfera da alcuni agenti inquinanti: l'azione degli alberi è oltre il 30% più efficace di quanto non si sospettasse finora.
Scoperto il genoma più esteso del mondo. Non appartiene a nessun animale di grossa taglia ma a un piccolo fiore. Il vegetale in questione si chiama Paris Japonica e possiede un genoma straordinariamente enorme, grande più di 50 volte di quello umano.
L'intero DNA del melo è stato definitivamente mappato. Il lungo lavoro, opera di un team di ricercatori provenienti da diverse nazioni, verrà pubblicato a breve nel numero di ottobre della rivista Nature Genetics. Coordinatori dello studio sono stati gli esperti della fondazione Edmund Mach-Istituto Agrario di San Michele all'Adige di Trento.