Giuseppe Traversa

L’attività lavorativa è rivolta prevalentemente al settore della farmacoepidemiologia, nell’approfondimento delle conoscenze sull’appropriatezza d’uso dei farmaci e sul profilo beneficio-rischio. In ambito di appropriatezza, l’attività si è concentrata sulla valutazione della prescrizione a livello regionale, della variabilità fra medici e dell’impatto dei provvedimenti regolatori. Gli studi epidemiologici hanno riguardato in particolare disegni di tipo osservazionale, finalizzati a verificare segnali emersi a livello nazionale e internazione su problemi di sicurezza ed efficacia dei farmaci. L’esperienza nella conduzione degli studi è stata anche utilizzata nel coordinamento del settore ricerca e sviluppo dell’AIFA nella fase di avvio del programma di ricerca indipendente sui farmaci in aree nelle quali manca un interesse commerciale alla conduzione di studi.

Caso Stamina: riflessioni su un’emergenza

Non è facile riprendere le fila di una discussione razionale sul cosiddetto metodo Stamina: dopo che il caso è arrivato sulle prime pagine dei giornali, è diventato oggetto di programmi televisivi di intrattenimento, ha spinto Governo e Parlamento a intervenire e ha suscitato un interesse internazionale. La rivista Nature,[1] insieme a numerosi ricercatori italiani e stranieri, mette l’Italia sotto accusa per le deroghe nei requisiti nella produzione di cellule e nella somministrazione nella persona che sono prefigurati nell’intervento legislativo.

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