Daniela Patrucco

Daniela Patrucco è laureata in sociologia dell’ambiente e del territorio. Con master, casi di studio, ricerca e attivismo civico ha approfondito i temi della responsabilità sociale d’impresa, della partecipazione e dei conflitti ambientali, e della relazione tra Scienza e Società. Si occupa di comunicazione ambientale (EMAS), scrive su SpeziaPolis, Linkiesta, Altreconomia

Aziende agricole o agro-energetiche? Luci e ombre del biogas

I meccanismi di incentivazione e disincentivazione sono leve con cui la politica orienta le scelte dei soggetti economici, e dei cittadini, per il raggiungimento di obiettivi di medio e lungo periodo.
Negli ultimi anni la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata certamente il caso di governance più emblematico del nostro paese, anche se non sempre ha prodotto vantaggi sostenibili e equamente distribuiti.

La medicina di genere non è medicina delle donne

“La distinzione principale nei poteri mentali dei due sessi è costituita dal fatto che l’uomo giunge più avanti della donna, qualsiasi azione intraprenda" - scriveva Charles Darwin in The Descent of Man, and Selection in Relation to Sex (1871), aggiungendo che - "se gli uomini sono in molte discipline decisamente superiori alle donne, il potere mentale medio dell’uomo  è superiore a quello di queste ultime”.

Anomalie congenite a Brindisi: dipendono dall'inquinamento?

L’esposizione materna all’inquinamento ambientale è sempre più correlabile con il rischio di malformazioni congenite nel feto e nei neonati. Uno studio descrittivo effettuato a Brindisi e appena pubblicato sulla rivista Environmental Researc ha rilevato “prove dell’associazione tra l’esposizione materna all’anidride solforosa (SO2) e difetti cardiaci”.

L’epidemiologia in tribunale: scienza, giustizia, politica

 

L’epidemiologia si propone di indagare le relazioni tra ambiente e salute e le variazioni delle risposte individuali. Cercando di spiegare quali persone si ammalano (o possono ammalarsi) e per quali cause, l’epidemiologia opera per “promuovere, proteggere e restituire la salute [attraverso] lo studio della distribuzione e dei determinanti dello stato di salute o di eventi in popolazioni definite…”

(A Dictionary of Epidemiology, 4th Ed. , Oxford University Press, New York 2001)

 

Environmental communication between theory and practice

In the last 15 years, European firms and public bodies have been more and more invited to invest in communication activity, in order to prevent conflicts and guarantee access to environmental information for citizens. The sixth European environmental program (1600/2002 EC) considers “the improvement of collaboration and partnership with organizations, a strategic approach for environmental goals achievements” and defines “voluntary-based commitments an essential element”.

Comunicazione ambientale: EMAS, tra teoria e pratiche

Negli ultimi quindici anni le imprese europee e gli enti pubblici sono stati sempre più sollecitati a investire in attività di comunicazione, con l’obiettivo di prevenire i conflitti e garantire ai cittadini l’accesso alle informazioni ambientali. Le normative europee concedono agevolazioni e premialità alle organizzazioni che, su base volontaria, dimostrano l’impegno al miglioramento delle loro performance ambientali.

Reati ambientali: prevenire e reprimere con la governance

Ottime riforme, buone normative, enti di ricerca eccellenti e competenze diversificate: strumenti necessari ma non sufficienti per traguardare gli obiettivi e vincere le sfide imposte dalla incessante evoluzione scientifica e tecnologica. Evoluzione che deve essere governata, perché se da un lato contribuisce allo sviluppo umano, allo stesso tempo mette a dura prova il contesto socio-ambientale e organizzativo in cui viviamo.

Un terremoto è sempre naturale e imprevedibile?

La popolazione italiana percepisce un'intensificazione dell'attività sismica nel nostro Paese, in particolare in aree che nonostante siano classificate sulla mappa della pericolosità sismica, non registravano terremoti da lungo tempo. L’Aquila (Aprile ‘09 – M 6,3; prof 8,0Km), l’Emilia (Maggio ‘12 – M 5,9; prof 6,3Km) la Garfagnana (Gennaio ‘13 – M 4,8; prof 15,5Km) la Lunigiana (Giugno ‘13 – M 5,2; prof. 5,1Km) sono, per esempio, i luoghi in cui negli ultimi anni si sono verificate scosse di terremoto di magnitudo (M) vicine o superiori a 5.

Scienza connessa, tra analfabetismo e nuovi media

Il 58,4% della popolazione italiana accede a internet. Se si raffronta questo dato con gli altri Paesi europei, la cui media è del 73%, si vede che l’Italia precede Cipro (57,7), Portogallo (55,2), Grecia (53) e Romania (44,1). L’indice di penetrazione più elevato (90% circa) è detenuto dai Paesi scandinavi, i Paesi Bassi e il Lussemburgo, mentre la Germania si attesta all’83% (Fonte: Internetworldstats).

Parità di genere, tra sogno e opportunità

Le donne sono il segmento più preparato della popolazione italiana - con curricula scolastici migliori e migliori performance lavorative (+7% di produttività rispetto agli uomini) - ma il tasso di occupazione femminile si attesta a poco più del 46% ed è uno dei più bassi d’Europa. In Italia la disoccupazione femminile è più alta di quella maschile (11,4% contro 9,8%) anche se con la crisi attuale l’occupazione femminile è diminuita in misura minore.

Terremoti: con meno vulnerabilità riparte l'economia reale

Una serie di piccole scosse di minore entità ha continuato a interessare le province di Modena, Lucca, Pistoia, con sconfinamenti in Lunigiana (SP). La prima - di magnitudo 4.8, verificatasi nel distretto sismico della Garfagnana il 25 Gennaio 2013 e avvertita in buona parte del centro-nord - ha ricordato che le motivazioni della sentenza dell’Aquila non hanno risolto il problema della previsione e prevenzione dei terremoti nel nostro paese.

Crimini di impresa: razionalità e percezione

“Capire che ciò che normalmente consideriamo un incidente, una disgrazia o una fatalità - che ha pregiudicato la salute o la vita di un territorio e di una comunità - è stato in realtà l’esito di un comportamento criminoso agito da qualcun altro, è un passaggio nient’affatto scontato”, ammette la dott.ssa Rosalba Altopiedi, docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli studi di Torino. Da anni studia la questione dei crimini d’impresa e ha pubblicato il saggio “Un caso di criminalità d’impresa: l’Eternit di Casale Monferrato” - L’Harmattan.