La ricerca secondo il Gruppo 2003
- 505 letture
"Alla Ricerca servono sportelli di finanziamento pluriennale certi e regolari; l’abolizione delle piante organiche e l’utilizzo di una frazione definita del budget come unico tetto per le spese del personale e le assunzioni; l’uscita dal comparto del pubblico impiego e una nuova normativa per assunzioni e progressioni di carriera; un sistema di valutazione periodica e un accesso competitivo ai finanziamenti. Serve anche che vi sia la possibilità di chiudere Enti non più produttivi o competitivi". Così riassume il contenuto della sua relazione alla VII Commissione Camera dei deputati Tommaso Maccacaro, presidente INAF e del Gruppo 2003. E in effetti la sua realzione si è divisa in due parti: nella prima Maccacaro ha raccontato attività ed eccellenze dell'istituto nazionale di astrofica, fra i più produttivi e all'avanguardia del Paese. Descrivendo le difficile condizioni di risorse materiali e umane in cui si muove l'istituto, Maccacaro è così passato al tema più generale della Ricerca, che insieme all'Istruzione dovrebbe essere al centro delle attenzioni della classe politica. E che invece viene tenuta ai ceppi da insuperabili vincoli di bilancio, ma anche da assurde gimcane burocratiche che tolgono certezza all'operare quotidiano. Da qui le proposte del Gruppo 2003 per una riforma meritocratica della ricerca, che culmina con l'istitzione di una apposita Agenzia unica (sotto la Presidenza della Repubblica) per erogare con valutazioni ex ante ed ex post i finanziamenti sia alla ricerca di base sia alla ricerca applicata, viste come inscindibili. "La ricerca di base sta alla ricerca applicata come i ghiacciai stanno ai fiumi, che irrigano il territorio rendendolo fertile" ha spiegato Maccacaro. "Se smette di nevicare in montagna, non subito ma dopo qualche anno inesorabilmente i fiumi seccano e le campagne inaridiscono".
Leggi il testo dell'Audizione



















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento