Mamme a rischio?
Alla fine di agosto, solo negli Stati Uniti, già 28 donne in gravidanza avevano perso la vita a causa della nuova influenza, e un centinaio aveva dovuto ricorrere alle cura di un'unità di terapia intensiva. I dati, comunicati ieri da Anne Schuchat, direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, non possono lasciare indifferenti. Alla luce dell'impatto del virus H1N1 in questa categoria ad alto rischio, è poco chiara la decisione del vice ministro italiano Ferruccio Fazio di restringere l'uso degli antivirali nelle future mamme: le ultime indicazioni che vengono dalle autorità italiane, infatti, suggeriscono l'uso dei farmaci solo nelle donne già portatrici di patologie croniche preesistenti alla gravidanza.
U.S. Department of Health and Human Services
Roberta Villa
Medico, giornalista scientifico

















Commenti
#1 Quanto allarmarsi?
Un paio di riflessioni dopo la lettura del comunicato indicato nel link. La morte di 28 donne in gravidanza non è cosa da poco, ma 28 su quante che si sono ammalate (oltre alle 100 che sono state ricoverate)? Gli USA hanno 300 milioni di abitanti... E la dichiarazione di non aver mai registrato complicanze prima dell'H1N1 non mi pare così credibile. Anche perchè alcuni studi, documentati e pubblicati, ci sono. Per trovarli basta evitare i più comuni motori di ricerca che riportano solo la notizia attuale e consultare, ad esempio, la banca dati di pubmed, inserire le parole chiave "influenza death pregnant women" e guardare le pubblicazioni precedenti al 2009. Forse le complicanze sono più frequenti questa volta, ma sarebbe bello avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per capire quanto dobbiamo davvero preoccuparci.
Biochimica, Università degli Studi di Padova
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