Servirebbe lo student visa
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Ricerca
Al convegno del 21 settembre in Bocconi organizzato da ISSNAF e Gruppo 2003 si è affrontato fra l'altro il tema dei lacci e lacciuoli che frenano i ricercatori stranieri a trasferirsi in Italia. Gli esempi portati al convegno confermano l'estenuante gimcana burocratica a cui vengono sottosposti i ricercatori che hann vinto una borsa di studio nelle nostre università. Secondo Tito Boeri servirebbe uno "student visa" simile a quello in vigore in USA e germania per semplificare le pratiche di trasferimento in Italia degli stranieri.
29 settembre, 2009



















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