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Obama archivia lo scudo missilistico

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LA MOSSA DOVREBBE FAVORIRE ANCHE LA DISTENSIONE CON MOSCA
Obama archivia lo scudo missilistico «Ma Iran resta una minaccia»
«Il nuovo approccio sarà più flessibile, efficace ed efficiente nei costi»
WASHINGTON - «Ho ordinato una revisione complessiva del sistema di difesa in Europa che dovrà rispondere alle minacce missilistiche, pur se il programma missilistico iraniano rimane una grave minaccia alla sicurezza degli Stati Uniti e dei suoi alleati». Lo ha detto il presidente Barack Obama annunciando l’abbandono del piano di difesa missilistico voluto dal suo predecessore alla Casa Bianca, George W. Bush, e che avrebbe dovuto essere dispiegato in Polonia e Repubblica Ceca. «Il nuovo approccio sarà più flessibile, più efficace e più efficiente dal punto di vista dei costi», ha aggiunto Obama definendolo «più forte, più intelligente e più rapido». SICUREZZA - Il nuovo piano, ha detto Obama, «è il modo migliore per aumentare la nostra sicurezza e quella dei nostri alleati». La revisione e «è stato guidato in particolare da due fattori principali»: l'aggiornamento delle valutazioni sul programma missilistico iraniano, e il miglioramento dei missili intercettori sulle nave. Il nuovo sistema sarà dispiegato «prima» e garanisce la possibilità di essere «aggiornato mano a mano che la minaccia cambia e la tecnologia continua a evolvere». RUSSIA - Obama ha detto che le preoccupazioni della Russia sul «precedente scudo antimissile erano infondate. Il nostro impegno è sempre stato sulla minaccia costituita dal programma missilistico balistico iraniano e questo continua a essere al centro della nostra attenzione. Incoraggiamo la cooperazione della Russia nel portare le sue capacità di difesa missilistica nel quadro più ampio della difesa dei nostri interessi strategici comuni, in particolare per quanto riguarda gli sforzi congiunti per mettere fine al programma nucleare illecito dell'Iran». ANTICIPAZIONI - Le dichiarazioni di Obama confermano quindi l'anticipazione del che citava fonti vicine alla Casa Bianca. «Gli Stati Uniti», spiegavano le fonti, «fondano la loro decisione sulla valutazione secondo cui il programma dell'Iran per dotarsi di missili a lunga gittata non ha compiuto progressi tanto rapidi quanto era stato stimato prima, riducendo così la portata della minaccia per il territorio continentale statunitense e per le principali capitali europee». Si tratta, è sottolineato nell'articolo, di una mossa prevedibilmente destinata a «placare la Russia», ma anche a «inasprire il dibattito sulla sicurezza in Europa». La Russia è sempre stata una fiera oppositrice del piano di estensione dello scudo anti-missile promosso da Bush, ritenuto un'iniziativa volta proprio contro il Cremlino. «Le conclusioni, che si prevede saranno completate per l'inizio della prossima settimana al termine di un periodo di analisi di sessanta giorni ordinato dal presidente Obama, costituiranno», proseguiva il Wall Street Journal, «un'essenziale inversione di tendenza rispetto all'amministrazione di Bush che, prima di lasciare l'incarico lo scorso gennaio, spinse aggressivamente per intraprendere la costruzione del segmento est-europeo del sistema». Ufficialmente, l'ampliamento dello 'scudo' all'Europa orientale avrebbe dovuto avere una funzione protettiva, e dissuasiva, nei confronti di eventuali atti di aggressione da parte di 'Stati-canaglia' quali la Corea del Nord e Iran. stampa | chiudi
Corriere della Sera
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17 settembre, 2009 da Giuliano Buzzetti

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Il nuovo approccio alla difesa antimissile in Europa
Il sistema antimissile non funziona

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