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logo Scienza in rete Newsletter #24, 2017
a cura di Chiara Sabelli
il meglio della scienza della settimana
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Leggi online la Newsletter #24, 2017
UN FIUME DI DROGHE
Boccette di medicine e
              pillole. Creato da Xb100 - Freepik.com
Food image created by Xb100 - Freepik.com.
Nel 2015 sono morte in Europa 8.441 persone a causa dell'abuso di sostanze stupefacenti, il 4% in più rispetto al dato del 2014. La situazione Europea sembra molto meno grave di quella degli Stati Uniti, dove nel 2016 i morti per overdose sono stati 60 mila, il quadruplo rispetto al 2000. Ma mentre i giornali di oltre oceano hanno portato il problema all'attenzione della cittadinanza, in Europa se ne è parlato meno. Scienza in rete pubblica un approfondimento sul tema delle droghe in Europa, partendo dai dati dello European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). [Scienza in rete; Cristina Da Rold e Luca Carra]

Uno dei fattori all'origine dell'epidemia di morti da overdose negli Stati Uniti è il cambio di politica nella prescrizione di farmaci contro il dolore cronico. Negli anni '90 i medici statunitensi cominciarono a prescrivere massivamente questo tipo di medicine, soprattutto oppioidi, visto il numero di persone che lamentava dolore cronico (100 milioni nel 2015). Ma le autorità sanitarie, colpite dalla crescita esponenziale del numero di morti causate dall'abuso di queste sostanze, hanno varato leggi che puniscono con la detenzione e la radiazione dall'albo i medici che abusano in prescrizioni. Il risultato è stato che molti dei pazienti che avevano sviluppato una dipendenza sono ricorsi a sostanze disponibili sul mercato nero, spesso più potenti e dannose. [Vox; German Lopez]

Un gruppo di ricercatori ha sviluppato un vaccino per contrastare la dipendenza da eroina. Il vaccino, testato sulle scimmie, è progettato impiegando una parte della molecola di eroina e ha indotto il sistema immunitario a produrre anticorpi in grado di ridurre fino a 15 volte l'effetto eccitante della sostanza. L'efficacia ha persistito fino a 8 mesi ed è è risultata sensibile a somministrazioni di dosi di potenziamento successive alla prima. Il prossimo passo è il test negli esseri umani. [Journal of the American Chemical Society; Paul T. Bremer, Joel E. Schlosburg, Matthew L. Banks, Floyd. F. Steele, Bin Zhou, Justin L. Poklis e Kim D. Janda]
ETICA DELLA SCIENZA E POLITICA DELLA RICERCA
Charles Darwin.
Charles Darwin. Credits: National Library of Medicine.

Dal prossimo anno la teoria dell'evoluzione non sarà più insegnata nelle scuole della Turchia. Gli studenti dovranno aspettare l'università per studiarla. È questa una delle misure contenute nella riforma dei programmi scolastici voluta dal presidente turco Erdogan. Il ministro dell'istruzione Alparslan Durmus ha giustificato la decisione dicendo che gli studenti non hanno le competenze necessarie per comprendere a fondo una questione ancora controversa dal punto di vista scientifico. [Ars Technica; John Timmer]

Uno studio, realizzato dal Center for WorkLife Law, denuncia le difficili condizioni in cui si trovano i post-doc che decidono di diventare genitori negli Stati Uniti. Dei 741 ricercatori intervistati, quelli appartenenti alle minoranze (asiatica e afro-americana) hanno risposto più frequentemente che il loro supervisore gli ha sconsigliato di prendere un congedo parentale dopo la nascita del bambino. L'altra categoria vulnerabile è quella dei post-doc che non sono direttamente dipendenti dell'istituzione presso cui lavorano, ma sono pagati con fondi esterni. Per loro quasi la metà degli istituti intervistati non prevede nessuna retribuzione durante il periodo di assenza. Ancora meno usuale è l'assenza retribuita per i padri. [Nature; Heidi Ledford]

Mettere i medici e gli infermieri siriani rifugiati nelle condizioni di prestare assistenza ai loro concittadini. Questa è l'idea alla base del progetto sviluppato alla fine del 2014 dall'Università di Gaziantep, nel territorio turco al confine con la Siria. Il personale sanitario in fuga dalla guerra in Siria spesso fatica a vedere riconosciute le sue competenze e non può quindi esercitare la professione. Questo tipo di approccio ha due effetti postivi. Da un lato favorisce l'integrazione lavorativa della popolazione rifugiata, e dall'altro permette di superare le barriere culturali e linguistiche che spesso impediscono ai medici dei paesi accoglienti di offrire cure mediche di qualità. [the British Medical Journal; Vural Özdemir, Ilona Kickbusch e Yavuz Coşkun]
MISCELLANEA
La visualizzazione della Via
              Lattea nello spettacolo
La visualizzazione della Via Lattea nello spettacolo "Dark Universe", presentato nel 2014 al planetario dell'Osservatorio di Greenwich. Credits: AMNH.
'L'universo oscuro' è il primo libro divulgativo di Andrea Cimatti, astronomo esperto di formazione della galassie all'Università di Bologna. Il libro descrive in un viaggio che, partendo dal Sistema Solare, si spinge sempre più lontano nel tempo e nello spazio, fino a quel Big Bang che 13,8 miliardi di anni fa diede inizio all’espansione dell’Universo. Questo cammino permette al lettore di comprendere alcuni concetti scientifici ormai consolidati, ma anche di cominciare a conoscere le componenti oscure (materia ed energia), che sono il vero obiettivo nel racconto dell’autore. [Scienza in rete; Claudio Elidoro]

Per comprendere l'origine e lo sviluppo del cancro sono sempre più necessarie competenze multidisciplinari, in particolare quelle di natura quantitativa: matematica, fisica dei materiali, meccanica statistica. Il punto di Giorgio Scita, biologo cellulare e professore alla Università degli Studi di Milano, e Assunta Croce, responsabile del progetto YouScientist all'IFOM. [Scienza in rete; Assunta Croce e Giorgio Scita]

La prima stazione eolica galleggiante sta prendendo forma al largo delle coste scozzesi. Si tratta del progetto Hywind, sviluppato dall'azienda Norvegese Statoil, una società del settore petrolifero che sta cercando di diversificare le sue attività verso le energie rinnovabili. Finora le stazioni eoliche in mare erano costituite da turbine ancorate al fondale marino, e dunque potevano essere posizionate solo in aree con acque poco profonde (non più di 40 metri). Il progetto Hywind apre nuove prospettive: anche gli oceani con acque più profonde potrebbero ospitare turbine per la produzione di energia eolica. Il limite più grande è rappresentato attualmente dai costi molto elevati di installazione. [the Guardian; Adam Vaughan]
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