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#issue 1, 2017

 

La Scienza in Rete della settimana

 
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Editoriale

Benvenuti nella nuova Edizione di Scienza in rete. Completamente riformulata nella grafica, Scienzia in rete si rinnova anche nel taglio e nei contenuti, privilegiando articoli lunghi di approfondimento, storie frutto di ricerche giornalistiche sul campo, ricche di immagini, dati e infografiche. Ogni storia è un viaggio, reale o virtuale, nei luoghi e nei temi che la rivista decide di raccontare di settimana in settimana, mantenendo un interesse prevalente verso il mondo della ricerca, dei suoi risvolti etici, politici, economici e sociali. Forte della collaborazione con il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica (www.gruppo2003.org), Scienza in rete ospita articoli di giornalisti e ricercatori, coniugando stile e rigore. A noi di Scienza in rete piace interpretare il giornalismo scientifico come un giornalismo a tutto campo che adotta un metodo di indagine scientifica, attenta ai dati e alla loro attenta verifica, ma non insensibile al gusto della narrazione e al valore aggiunto dell’informazione fotografica. Non solo di scienza parlerà la nuova Scienza in rete, ma anche di arte, ambiente, geopolitica, società, e dei tanti argomenti di attualità culturale che animano il dibattito sulla stampa italiana e internazionale. Con il traguardo di dare al lettore un angolo di lettura originale.
Buona lettura.

I GHIACCI DELL’ARTICO IN PERICOLO

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Un orso polare sulla superficie ghiacciata fratturata vicino alla nave della spedizione Norwegian Young Sea ICE. Credit: Marcos Porcires/Norwegian Polar Institute

Il 2016 ha segnato due nuovi record climatici per le regioni artiche: temperature 20 gradi al di sopra della media stagionale e riduzione del 20% della superficie ghiacciata rispetto alla media degli ultimi 30 anni. Lo stato di salute del clima Artico è una sentinella, che annuncia un cambio di velocità negli effetti del cambiamento climatico, con effetti che si manifestano anche molto lontano dal Polo Nord. A pagarne le conseguenze sono gli organismi viventi che popolano i mari dell’Artico, ma anche la barriera corallina australiana. Ancora più preoccupante l’effetto sulle comunità vulnerabili ai disastri ambientali. Nel 2015 i rifugiati ambientali hanno superato in numero quelli in fuga da conflitti armati. Anche la situazione geopolitica si surriscalda per l’Artico, oggetto delle mire espansionistiche Russe che si scontrano con gli interessi cinesi verso la zona Polare, dove dove la Cina ha installato nel 2004 la sua prima base scientifica. Nel frattempo si avvicina l’insediamento del Presidente Trump, che ha scelto l’ex numero uno del colosso petrolifero Exxon Mobil come segretario di stato. [Scienza in Rete, Tania Salandin]


Come effetto delle alte temperature registrate negli ultimi due mesi, la superficie ghiacciata si sta assottigliando. Durante una spedizione scientifica a bordo della nave Lance, i ricercatori dell’Istituto Polare Norvegese si sono trovati immersi nelle fredde acque dell’oceano Artico. [Adrift in the Arctic Sea on a frozen research camp, Jim Daley Writes]


La dimostrazione scientifica del fatto che i record climatici del 2016 nella regione artica siano dovuti alle attività umane è arrivata dai ricercatori del gruppo World Weather Attribution. Hanno mostrato che l’eccezionale aumento delle temperature nella regione Artica è uno degli effetti del cambiamento climatico. In particolare gli scienziati hanno stimato che oggi la probabilità di avere temperature così alte è di circa 1 volta ogni 50 anni, mentre nel 1990 si attestava a 1 volta ogni 1000 anni. [North Pole, Nov – Dec, 2016, World Weather Attribution]


Quanto più la differenza tra le temperature della regione artica e quella delle regioni calde confinanti diminuisce, tanto più frequenti saranno gli eventi climatici estremi a tutte le latitudini. [The Guardian, Daniel Carrington]


Il cambiamento climatico non mostra i suoi effetti solo nell’artico. L’area del Mediterraneo è particolarmente soggetta a ondate di calore e siccità. Il terreno, sempre meno resiliente, fatica a immagazzinare nuove riserve di acqua. La siccità registrata nei giorni scorsi a Palermo è un esempio, aggravato dallo stato in cui versa l’acquedotto locale. L’Italia prepara un piano per incrementare il riciclo e riuso delle acque e ammodernare gli acquedotti entro il 2020. [La Stampa, Sergio Castellari intervistato da Andrea Rossi 3 gennaio 2017]

FREEDOM OF INFORMATION ACT PER DIFENDERCI DAGLI ALGORITMI

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Nixon esamina microfilm. Getty Images. Credit: Bettmann

Negli Stati Uniti un numero sempre maggiore di organi governativi utilizza algoritmi statistici per svolgere il proprio lavoro. L’obiettivo può essere quello di garantire la sicurezza dei suoi cittadini, come nel caso del sistema di sorveglianza della NSA, oppure valutare la qualità degli insegnanti pubblici, come è successo al Department of Education di New York City. Ma, come afferma Cathy O’Neill nel suo libro Weapons of Math Destruction, “Models are opinions embedded in mathematics”. La valutazione dell’equità e dell’efficacia di questi algoritmi deve essere affidata a soggetti indipendenti, che difendano i diritti dei cittadini. In più di un caso il Freedom of Information Act (FOIA) è stato impugnato per avere accesso ai modelli matematici utilizzati dai governi. [Los Angeles Times, Christine Zhang]


Un esempio è l’inchiesta di ProPublica sull’algoritmo COMPAS, utilizzato per valutare rischio di recidività criminale. I giornalisti di ProPublica avevano concluso che l’algoritmo discriminava i neri rispetto ai bianchi. La loro inchiesta ha portato i ricercatori ad approfondire l’analisi, mostrando che il bias si può evitare. [ProPublica; Julia Angwin, Jeff Larson, Surya Mattu e Lauren Kirchner, ProPublica, Julia Angwin e Jeff Larson]


Più recentemente il Brennan Center della NYU School of Law ha citato in giudizio il dipartimento di polizia di New York appellandosi al FOIA per ottenere gli algoritmi utilizzati nella prevenzione dei crimini della metropoli americana, mettendo in dubbio la loro equità. [Brennan Center for Justice v. New York Police Department]


In effetti il gruppo di statistici dello Human Right Data Analysis Group ha recentemente pubblicato sulla rivista Significance un articolo che afferma che i sistemi di polizia predittiva non sono affatto affidabili e anzi penalizzano le minoranze e i gruppi sociali più deboli. [Significance, Kristian Lum e William Isaac]


E in Italia? Il 23 dicembre scorso è entrato in vigore anche in Italia il FOIA, che garantisce l’accesso ai documenti della Pubblica Amministrazione a tutti i cittadini, le ONG, i giornalisti senza che questi dimostrino di avere un interesse diretto. Il parlamento italiano, ultimo tra gli europei a garantire questo diritto ai suoi cittadini, ha approvato un testo di legge non senza difetti, che rischia di limitare l’accesso alle informazioni. [Scienza in Rete, Federico Anghelé]


Nel frattempo, anche l’Italia ha iniziato a utilizzare algoritmi di polizia predittiva. La Questura di Milano adotta dal 2007 l’algoritmo di polizia KeyCrime. Si tratta di un algoritmo proprietario, sviluppato dall’assistente capo Mario Venturi che punta a isolare seriali criminali. Stando alle dichiarazioni della questura, l’impiego di KeyCrime da parte della polizia meneghina tra il 2007 e il 2013 ha fatto salire la percentuale di casi risolti dal 27% al 54%. [Linkiesta, Luca Rinaldi]

DISUGUAGLIANZE DI SALUTE

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Dal film 'I, Daniel Blake' di Ken Loach, 2016. Credit: Arenapal

Il fattore geografico è tra i più rilevanti nel determinare lo stato di salute  delle persone. Lo conferma un recente studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, rilanciato dal Washington Post. [The Washington Post, Michael Ollove]


L’epigenetica è fortemente influenzata dall’ambiente, inteso come condizioni socio-economiche, qualità dell’aria che resperiamo, alimentazione, ecc.. Ad esempio l’epigenetica è in grado di registrare le vulnerabilità della madri verso certe malattie e trasferirle ai figli. Il suo ritmo di cambiamento segue quello dell’ambiente che ci circonda, al contrario di quanto avviene per il genoma. Le disuguaglianze di salute potrebbero quindi diventare ereditarie. Questo è il tema al centro del libro di Micheal Marmot "La Salute disuguale". [Scienza in Rete, Paolo Vineis; Il Manifesto, Paola Michelozzi]


Meno salute, meno lavoro. Secondo l’ultimo rapporto OCSE sullo stato di salute dei cittadini europei, nella fascia 50-59 anni il tasso di disoccupazione dei malati cronici è circa il doppio di quello dei cittadini sani. In Italia la situazione è particolarmente sfavorevole per gli obesi e i fumatori. [Scienza in Rete, Cristina Da Rold]


Le disuguaglianze ci sono anche nell’accesso alle terapie. I trial clinici sulle terapie anti-tumorali sono spesso l’unica possibilità di cura per i malati di cancro. Ma le minoranze devono affrontare ostacoli maggiori per riuscire a farne parte. [The New York Times, Denise Grady]

POLITICA DELLA RICERCA - ETICA DELLA SCIENZA

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Luigi Nicolais al Convegno Finmeccanica al Teatro San Carlo di Napoli il 2 febbraio 2011. Credit: Cesare Abbate, Ansa

Luigi Nicolais, presidente del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, ha pubblicata su Nature una lettera in cui definisce il decreto governativo sulle Cattedre Natta una minaccia per libertà degli scienziati italiani e per il futuro della scienza nel nostro Paese. [Nature Correspondence, Luigi Nicolais]


L’arbitrarietà della selezione dei ricercatori e professori rappresenta uno dei rischi peggiori nella deriva “corporate” che molti sistemi di istruzione  universitaria hanno intrapreso. [Nature News & Comment, Olof Hallonsten]


Il Sole 24 Ore ha pubblicato lunedì scorso la classifica delle università italiane per il periodo 2010-2014. L’indice su cui è basata la classifica tiene conto sia della qualità della didattica che del livello della ricerca. Non si conoscono i dettagli dell’analisi, che dovrebbero essere pubblicati oggi, ma si sa già che la valutazione della ricerca si basa sui risultati della VQR relativi al periodo 2004-2010, non essendo ancora disponibili quelli più recenti. [Il Sole 24 Ore, Gianni Trovati]

MISCELLANEA

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A simple guide to CRISPR, one of the biggest science stories of 2016. Credit: Javier Zarracina, Vox

Cosa ci riserva la scienza nel 2017? Le previsioni di Nature. [Nature, Eizabeth Gibney]


Una delle scoperte scientifiche più importanti del 2016, la CRISPR, sarà probabilmente una delle novità scientifiche più grandi anche nel 2017. Ecco una guida semplice sull’argomento. [Vox, Brad Plumer e Javier Zarracina]


La Cina investe 9 miliardi di dollari nella ricerca sui test genetici, finanziando laboratori sia all’estero che sul proprio territorio. E rischia di sottrarre agli Stati Uniti il primato indiscusso in questo campo. [The Washington Post, Ylan Q. Mui]


I computer quantistici pronti a uscire dai laboratori nel 2017. [Le Scienze, Davide Castelvecchi]

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