Evolution Day 2012
Le piante sono da sempre le protagoniste misconosciute degli studi
evoluzionistici. Eppure dobbiamo alle ricerche botaniche di Darwin, condotte
con pazienza per lunghi anni nella sua serra di Down House, alcune delle più
importanti scoperte circa i meccanismi della variazione, dell’ereditarietà
e della selezione naturale. Attraverso ripetuti incroci, innesti, ibridazioni
e altri esperimenti talvolta bizzarri, fu proprio sulle piante che Darwin
sperimentò il potere di addomesticamento della selezione artificiale. Il suo
saggio sugli adattamenti e sui riadattamenti ingegnosi delle orchidee, nelle
loro incredibili coevoluzioni con gli insetti che ne permettono la
fecondazione incrociata, è un piccolo capolavoro di botanica osservativa. La
teoria dell’evoluzione sbocciò dunque anche nel giardino di Darwin e
l’Evolution Day 2012 vuole proprio prendere avvio da questa eredità
dimenticata.
07 Feb 2012 - Botany
LOUIS RONSE DE CRAENE [read more]
The examples presented in this article illustrate only a minor part of evolutionary possibilities in flowers, driven by diverging pollination strategies. The number of building blocks present in flowers determine the outcome of the evolution, as a loss of building blocks reduces the number of blocks available for further evolution.







