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Fonte originale: https://www.scienzainrete.it/documenti/grafici/rete-dei-telefoni-cellulari-aiuta-studiare-lepidemia-di-ebola/novembre-2014

La rete dei telefoni cellulari aiuta a studiare l'epidemia di Ebola

Le zone dove Ebola (punti neri) si è manifestato sovrapposte alla mappa che mostra la connettività tra le persone.

Le zone dove Ebola (punti neri) si è manifestato sovrapposte alla mappa che mostra la connettività tra le persone.

Una ricerca pubblicata su Plos può aiutare a rispondere a una delle questioni dell'attuale epidemia di ebola: perché è diversa dalle altre? Da sempre Ebola ha un numero riproduttivo di base, il numero medio di individui infettati da un individuo infetto, relativamente basso (circa 2 -un caso di Ebola ne causa 2- mentre è 4 per HIV e addirittura 18 per il morbillo). La mortalità si è sempre attestata intorno al 70%. Ebola inoltre da tempo è endemico in alcune zone dell'Africa (la prima epidemia risale al 1976). Eppure non aveva mai causato così tante morti in così poco tempo. La ricerca conferma una ipotesi: finché il virus è rimasto confinato in zone poco densamente popolate e connesse, i contagi non si sono estesi. L'attuale epidemia però ha luogo in zone dell'Africa dell'Ovest altamente connesse e densamente popolate. Conoscere, tramite i dati della rete dei telefoni cellulari, la quantità e la direzione degli spostamenti degli abitanti può aiutare a prevedere e contenere l'epidemia.

La figura A mostra le zone dove Ebola (punti neri) si è manifestato sovrapposte alla mappa che mostra la connettività tra le persone. La connettività è misurata calcolando il tempo di spostamento di 500.000 persone o più verso il più vicino centro abitato: aree densamente popolate e tempi di spostamento bassi danno alta connettività. Dalla mappa si vede che Ebola non si era mai manifestato in zone altamente connesse.

La connettività della rete sociale è stata descritta analizzando i dati proveniente dalle reti cellulari. La figura B mostra il flusso medio giornaliero di 500.000 utenti di telefonia mobile. La figura principale mostra le direzioni con più di 10 utenti a una distanza più lunga di 20 km. La figura più piccola mostra direzioni vicino al confine ovest, con più ti un utente per giorno e una distanza più grande di 20 km

La figura C è un modello in cui le linee mostrano i flussi che sono stimati essere maggiori del 75-95% - per numero medio di viaggi a settimana - dei flussi probabili tra gli abitati del paese. La mappa sottostante mostra la densità di abitanti.

Gli epidemiologi potranno usare questi dati anche in futuro per prevedere il rischio di epidemie e rispondere alle domande: come le diverse zone sono connessi dai flussi; quali sono i centri di spostamento maggiori; quali e quanti tipi di spostamento esistono (tragitto percorso, periodicità ecc); come cambiano le epidemie quando cambiano gli spostamenti; quali spostamenti si possono limitare per prevenire il diffondersi di una epidemia in corso.

Commentary: Containing the Ebola Outbreak – the Potential and Challenge of Mobile Network Data. Plos 2014 (link)

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