Covid-19/

Siamo quello che mangiamo?

Read time: 3 mins

 

Comunicato stampa


 

All’alba di Expo 2015, il tema del cibo e dell’alimentazione è sicuramente al centro dell’attenzione: l’argomento è vasto e ci sono diversi richiami a tematiche ancor più ampie; se ne parlerà a lungo nei prossimi mesi, ma ci sono sin d’ora alcune domande a cui vorremmo tentare di dare risposta. Siamo di fronte al paradosso di una società globale in cui coesistono malnutrizione e obesità, che coinvolgono miliardi di persone. E mentre una parte di umanità soffre per la scarsità di cibo, l’altra è dedita allo spreco alimentare. A pochi mesi dalla sottoscrizione della Carta di Bologna e dalla II Conferenza Internazionale sulla Nutrizione della FAO a Roma, cosa si sta facendo concretamente per contrastare questi fenomeni? Qual è il rapporto tra alimentazione e salute? Siamo quello che mangiamo? Viviamo in una società caratterizzata da scarsa attività fisica e da una diffusione di cibi ad alto contenuto calorico. Esiste un unico modello alimentare? E chi legittima le scelte? E ancora, in che misura il cibo ci influenza come individui e come comunità? Probabilmente le nostre abitudini alimentari stanno cambiando in relazione a una società sempre più multietnica e globale. Di tutto questo e altro si discuterà durante il convegno organizzato dal MaCSIS, Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell’Università di Milano-Bicocca (www.macsis.unimib.it), in collaborazione con il Festival della Salute di Viareggio, giovedì 19 Marzo presso l’Università di Milano-Bicocca con la partecipazione di docenti, giornalisti ed esperti del settore.

Nella mattinata interverranno: Giovanni Boniolo - Dipartimento di Scienze della Salute, Università di Milano e IEO - su “Chi legittima le scelte alimentari?”; Alessandra Vaccari - esperta d’innovazione e partnership pubblicoprivato - su “Strumenti e modelli innovativi per la lotta allo spreco alimentare; Andrea Cerroni - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Università di Milano-Bicocca - “Per una sociologia dell’alimentazione: identità personale, interazioni sociali, simboli culturali”. Nella seconda parte della giornata, interverranno: Andrea Ghiselli - Dirigente di ricerca del CRA-NUT - su “Quante diete, quali diete”; Paolo Amabile - Ideatore del Festival della Salute di Viareggio - su “Festival della Salute, un evento per comunicare”; Fabrizio Diolaiuti - giornalista specializzato in enogastronomia e materie prime - su “Alla scoperta del cibo. Sai cosa mangi?” e Pietro Greco - giornalista scientifico e scrittore - su “Alimentazione e cittadinanza”. Seguirà un dibattito con il pubblico. Il convegno sarà moderato da Paola Emilia Cicerone, giornalista scientifica.

La partecipazione è libera: un’occasione per tutti gli interessati al rapporto tra alimentazione, diritti e salute. Per informazioni: [email protected]. Su Colpodiscienza (www.colpodiscienza.it), web magazine del Master MaCSIS, e su Scienzainrete (www.scienzainrete.it), web journal del Gruppo 2003 per la ricerca, saranno pubblicati approfondimenti e contenuti multimediali legati alla giornata. Sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming sia sul canale dell’Università di Milano-Bicocca (http://streaming.unimib.it), sia su Scienzainrete (www.scienzainrete.it).

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Expo 2015
Lavorato da / tipo di lavorazione: 
autore
stato: 
bozza

altri articoli

Lo stato di salute della biodiversità

La biodiversità globale continua a diminuire. Lo confermano con dati alla mano due importanti report, il Living Planet Index del WWF e il Global biodiversity outlook della Convention on Biological Diversity. Ma siamo in tempo per invertire il trend, abbandonando, dicono gli esperti, il concetto di business as usual.

Crediti immagine: Geran de Klerk/Unsplash

Il 2020, l’anno che passerà alla storia come l’anno della pandemia, doveva essere un anno dedicato alla biodiversità. Segna infatti il termine della decade della biodiversità, un piano strategico globale, siglato nell’ambito della Convention on Biological Diversity delle Nazioni Unite (CBD) articolato in cinque traguardi e 20 target, gli Aichi target, mirati a una riduzione dell’impatto antropico sulla natura da raggiungere entro il 2020.