• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Campi del sapere » Fisica

Sempre più vicini al bosone di Higgs

  • Bosone di Higgs
  • Materia oscura
  • 1014 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Particelle

Sono passati quasi cinquant'anni da quando i fisici hanno iniziato a dare la caccia al bosone di Higgs, prima usando equazioni matematiche volte a capire la consistenza logica della teoria, poi armati di avanzatissimi acceleratori di particelle e sofisticati strumenti di rivelazione. Ora pare che sia la volta buona. Il 13 dicembre nel laboratorio del CERN di Ginevra sono state presentate le analisi sulla ricerca del bosone di Higgs, basate sui dati prodotti dall'LHC nel 2011. I risultati non permettono ancora un'interpretazione definitiva. L'incertezza statistica è troppo grande per raggiungere il grado di sicurezza necessario per dichiarare una scoperta. Eppure, gli indizi raccolti dagli esperimenti dell'LHC aprono uno spiraglio attraverso il quale si comincia a intravedere il volto di questa particella, da tanto tempo ricercata.

Per avere una conferma di queste prime osservazioni bisognerà attendere il prossimo anno. Si prevede che nel 2012 l'LHC produrrà più del doppio delle collisioni tra protoni ottenute quest'anno, permettendo ai fisici del CERN di rispondere in modo definitivo alla questione sull'esistenza del bosone di Higgs.

Un'eventuale scoperta del bosone di Higgs sarebbe una tappa fondamentale nel nostro cammino di conoscenza del mondo fisico. Questa scoperta confermerebbe l'ipotesi teorica secondo la quale l'intero spazio-tempo del nostro universo è permeato da una sostanza che influenza la propagazione delle particelle e determina alcune speciali proprietà delle forze che osserviamo in natura. In particolare, la sostanza associata al bosone di Higgs permette alle forze responsabili dei processi termonucleari che fanno brillare il sole di agire solo a distanze piccolissime, distanze 500 volte inferiori alla dimensione di un singolo protone. Inoltre, le dimensioni stesse degli atomi sono determinate proprio dalla densità di energia di questa sostanza invisibile. La nostra esistenza e i fenomeni naturali che osserviamo tutti i giorni non sarebbero possibili senza uno spazio-tempo riempito da un mare invisibile composto dalla sostanza associata al bosone di Higgs.

L'LHC sembra essere quasi riuscito a mettere in evidenza questo mare invisibile, creando su di esso una piccola onda, osservata in forma di bosone di Higgs. Questa scoperta non sarebbe solo un traguardo per la fisica delle particelle, ma un successo della nostra capacità di interpretare la natura e di capirne i principi fondamentali. La comprensione delle proprietà dello spazio-tempo è un risultato che travalica la frontiera scientifica, investendo tutti i campi di attività intellettuale umana.

I risultati presentati al CERN suggeriscono che la massa del bosone di Higgs sia compresa tra 115 e 127 GeV, con un valore più probabile tra 124 e 126 GeV. Questo dato preliminare ci permette già di iniziare a fare qualche congettura. La supersimmetria è una delle ipotesi teoriche più interessanti nel mondo delle particelle elementari. Essa prevede un'estensione dello spazio-tempo che coinvolge speciali tipi di dimensioni, con la conseguente esistenza di un gran numero di nuove particelle. La supersimmetria è anche in grado, sotto certe ipotesi, di determinare la massa del bosone di Higgs. Purtroppo, un'esatta determinazione richiederebbe la conoscenza di tutte queste nuove particelle, di cui ancora non abbiamo precise informazioni. Ciò nonostante, i fisici teorici possono estrarre intervalli di valori plausibili della massa del bosone di Higgs. Il valore di 126 GeV, suggerito dai dati dell'LHC, è più grande di quanto ci si sarebbe aspettati dalla supersimmetria, ma non sufficientemente grande per scartare l'ipotesi. Il caso sembra ancora aperto e la caccia alla supersimmetria da parte dell'LHC continuerà ancora.

Una conferma della scoperta del bosone di Higgs aprirebbe molte domande sulla natura di questa particella e sull'eventuale esistenza di altre particelle associate alla stessa scala di energia. L'LHC ha solo iniziato la sua fase di esplorazione. L'attività del prossimo anno sarà dedicata a un'intensa fase di raccolta dati, durante la quale molti dei misteri riguardanti il bosone di Higgs saranno svelati. Poi, dopo una lunga pausa necessaria per i lavori di potenziamento, l'LHC produrrà collisioni tra protoni con energia doppia di quella attuale. Sorprese e nuove scoperte non mancheranno.

14 dicembre, 2011 da Gian Francesco ...


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Gian Francesco Giudice
ritratto di Gian Francesco Giudice
Fisica
CERN

Su questo argomento

15 Mar 2012
L’eco del bosone di Higgs anche al Tevatron
Pietro Greco
12 Dic 2011
Quando abbiamo chiuso il LEP
Luciano Maiani
11 Dic 2011
Il campo, Higgs e i cacciatori di particelle
Pietro Greco
08 Dic 2011
L'incredibile storia dell'"hamburger magnetico"
Gianni Battimelli
14 Dic 2011
Eventi rivelati da ATLAS
Emanuela Clavarino
  •  
  • 1 of 3
  • ››

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (311)
  • Arriva la "slow medicine" (296)
  • La sindrome del Salto di Quirra (172)
  • La brutta fine di una cattiva legge (147)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (138)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (565)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (318)
  • Mappa del rischio sismico (311)
  • Arriva la "slow medicine" (299)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (295)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,643)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,443)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,316)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,015)
  • Alla scoperta di luce e colori (900)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,132)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,233)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,239)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,858)
  • La lingua dei segni (4,197)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La brutta fine di una cattiva legge 23 Maggio 2012
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team