Giovanni Bignami

Giovanni F. Bignami si laurea in fisica nel 1968 all'Università di Milano, nel gruppo del prof. Giuseppe Occhialini. Da allora si occupa di ricerca spaziale, partecipando alle principale attività in tale campo in Italia, Europa e Stati Uniti dagli anni settanta ad oggi. Ha partecipato attivamente alla progettazione e costruzione di numerosi satelliti scientifici. È stato nominato negli anni 1988-1997 Principal Investigator della missione XMM-Newton dell'ESA. Dalle collaborazioni con le missioni COS-B e XMM-Newton, è derivata una delle sue principali scoperte scientifiche: la stella di neutroni Geminga. Dal 1970 al 1990 è stato ricercatore presso il CNR. Nel 1990 è stato nominato professore ordinario di fisica generale all'Università di Cassino. Nel 1997 è stato nominato professore ordinario di Astronomia all'Università di Pavia. Dal 1997 al 2002 è stato anche Direttore Scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana dove ha avviato, tra l'altro, il programma di piccole missioni dell'ASI. Dal 2003 al 2006 è stato Direttore del Centre d'Etude Spatiale des Rayonnements a Tolosa, uno dei centri spaziali più importanti di Francia. È stato chiamato a far parte del Comitato di Valutazione della Ricerca dell'Agenzia spaziale francese (CNES). Dal gennaio 2004 al gennaio 2007 è stato Presidente dello Space Science Advisory Committee (SSAC) della Agenzia Spaziale Europea, che ha redatto il documento di programmazione scientifica dell'agenzia, Cosmic Vision 2015-2025. Il 16 marzo 2007, il Consiglio dei Ministri ha nominato il prof. Giovanni Bignami Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, carica mantenuta fino al 1º agosto 2008, data in cui è stato reso effettivo il commissariamento straordinario dell'Agenzia, avviato dal Consiglio dei Ministri n. 11 del 18 luglio 2008. È stato candidato non eletto alle Elezioni europee del 2009 (6, 7 giugno 2009) con il Partito Democratico per la circoscrizione elettorale 1 (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) con lo slogan "Più ricerca in Italia, più futuro in Europa".

Dal luglio 2010 è Presidente del COSPAR (Comitato per la Ricerca Spaziale). Dal 10 agosto 2011 è Presidente dell'INAF(Istituto Nazionale di Astrofisica).

(http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Bignami)

Enti di ricerca: Mettiamo più “R” nel MIUR

Affermazione paradossale e provocatoria, ma vera: il problema del riordino degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) italiani non ha niente a che fare con gli EPR stessi. È piuttosto la questione del sistema italiano della ricerca che vogliamo e dobbiamo affrontare e riordinare, partendo dalle radici, non dalle foglie (o fiori o frutti) dell’albero, anche se questi ultimi sono i suoi prodotti visibili e apprezzabili, prodotti che vengono dal lavoro appassionato di migliaia di ricercatori che sono rimasti in Italia (nonostante tutto).

Dalla scienza tabù alla scienza in tv

E’ lo slogan che abbiamo immaginato per proporre un aumento di programmi scientifici di qualità nelle nostre reti RAI. Soprattutto sfruttando le possibilità dei nuovi canali digitali, ci ha detto Anna Maria Tarantola, presidente RAI, in una sua recente conferenza alla Accademia dei Lincei, si può aumentare quella “offerta formativa” che è parte importante della missione, per non dire della raison d’etre, di RAI.
Applausi scroscianti di Lincei e pubblico, naturalmente.

Il bagnino e i samurai

Leggendo di slancio “Il bagnino e i samurai” e subendone tutto il fascino doloroso, il primo paragone che mi viene in mente è con un altro libro di Daniela Minerva (e Carlo Bernardini): “L’ingegno e il potere”, sul caso Ippolito. Nel campo dei farmaci oncologici, come della chimica farmaceutica in generale, per non dire della chimica e basta, si vive lo stesso senso di fallimento che per il nucleare, anche qui dopo una splendida partenza tutta italiana negli anni 60-70.