Diritto

Vuoi decidere? Prima studia e supera l’esame

Una delle rappresentazioni pittoriche della Città ideale (fine XV), dipinto di anonimo fiorentino (attribuito a Fra Carnevale), conservato al Walters Art Museum di Baltimora. Credits: Wikimedia Commons - Pubblico dominio

C’è una diffusa percezione che la democrazia (“la peggior forma di governo, eccetto tutte le altre”) sia sempre meno soddisfacente per chi la esercita e per chi ne subisce i risultati. Da una parte il crescere delle conoscenze e dei dati disponibili sembra rendere più difficile accettare che scelte rilevanti siano fatte da una maggioranza per lo più incompetente o decisamente ignorante (eccesso di democrazia?); dall’altra la maggiore interconnessione globale fa sì che molte decisioni cruciali ricadano anche su chi non ha voce in capitolo (difetto di democrazia?).

I danni da cambiamento climatico

Nella foto Saúl Luciano Lliuya, il contadino peruviano che vive a Huaraz, sotto un ghiacciaio che con il surriscaldamento si sta sciogliendo e rischia di travolgere la cittadina. Ha portato a giudizio Rwe, il colosso tedesco dell'energia, uno dei massimi produttori mondiali di anidride carbonica, perché paghi le spese per proteggere i suoi 120 mila abitanti. Credit: Agence France-Press.

I danni da cambiamento climatico

I fenomeni climatici istantanei e di breve durata - uragani e tifoni, trombe d’aria, inondazioni - sono divenuti, negli ultimi anni, sempre più frequenti e sempre più intensi. L’ammontare dei danni verificatisi nel 2017, considerando solo quelli economicamente valutabili, è stato stimato in 306 miliardi di dollari: il doppio dell’ammontare dell’anno precedente e assai superiore alla media degli ultimi dieci anni, pari a 190 miliardi di dollari.

Vita, morte e cittadinanza: le sfide dell'etica

"Danza macabra", (particolare) Clusone, Bergamo, Italia - affresco su muro esterno dell’Oratorio dei Disciplini. Credit: Photo by Paolo da Reggio - Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0.

La vicenda del piccolo Alfie Evans e il dolore dei suoi genitori hanno riempito le cronache dei giornali nelle ultime settimane. E ha costretto tutti - medici e magistrati; politici e religiosi; filosofi ed economisti; giornalisti e cittadini comuni - a confrontarsi con una fitta rete di problemi sconosciuti fino quale decennio fa. Cos’è la vita di una persona? Quando vale la pena di essere vissuta? Cos’è la morte? Come accompagnare in maniera dignitosa una persona destinata a morire? Chi è giusto che decida il come?

L'insostenibile leggerezza della giustizia artificiale

"Scales of Justice". Credit: photo by North Charleston - Licenza: CC BY-SA 2.0.

Ogni giorno, i giudici sono chiamati a deliberare il futuro di un uomo e di una donna che ha commesso un reato sulla base del rischio che se rilasciato ne compia un altro. Questioni come “quanti anni dovremmo dare a una donna bipolare condannata per omicidio?”, “Dovremmo mandare in galera un giovane stupratore in attesa di processo e quindi innocente fino a sentenza, o rilasciarlo su cauzione con la possibilità che stupri altre donne se colpevole?”. 

La razza bianca? Cinque domande e una mozione

Ku Klux Klan mascotte. Cerimonia di iniziazione ad Atlanta, Georgia, 24 luglio 1948. Credit: Image Editor / Flickr. Licenza: CC BY-SA 2.0.

In questi giorni si è tornato a parlare di diversità umana dopo che un esponente politico lombardo ha invocato un argine a difesa della “razza bianca”, la quale (lui dice) sarebbe messa a repentaglio dagli attuali flussi migratori massicci e senza controllo. Lascio ad altri e più competenti il compito di chiarire gli aspetti demografici e sociali del problema, provando a concentrarmi su quelli più squisitamente antropologici.

Le conseguenze della Brexit sull'ambiente

L'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Credit: Andrey Kuzmin/Shutterstock.

Le questioni ambientali sono state trattate solo sporadicamente nella campagna che ha preceduto il referendum svoltosi in Gran Bretagna il 23 giugno 2016 in merito alla permanenza nell’Unione europea e sono state successivamente pressoché ignorate dal Governo britannico: il White Paper del febbraio che traccia le linee guida da seguire dal c.d. Great Repeal Bill per l’uscita dall’Unione europea tocca solo marginalmente le questioni ambientali e l’ambiente non figura nei dodici punti fissati dal Governo per l’avvio delle trattative.

Via la parola "razza" dalla Costituzione

Con una mozione resa pubblica lo scorso 7 maggio (vedi allegato), l’Associazione Antropologica Italiana (AAI) e l’Istituto Italiano di Antropologia (IsItA), chiedono alle massime autorità istituzionali del nostro paese – il Presidente della Repubblica; i presidenti di Senato e Camera; il Presidente del Consiglio – di farsi carico, per quanto di loro competenza, di un problema: l’eliminazione del termine “razza” dalla Costituzione e, di conseguenza, da tutti gli atti ufficiali della Repubblica. Il motivo?

Arriva anche in Italia il Freedom of Information Act

Rep. Richard Nixon looks at a roll of microfilm while in the Federal Court Building. December 12, 1948 (Gettyimages)

Da oggi gli italiani avranno un diritto in più. Dopo una campagna durata più di due anni e un estenuante iter di approvazione, il Freedom of Information Act (FOIA) entra finalmente in vigore anche in Italia. Giornalisti, ricercatori, organizzazioni non governative, normali cittadini potranno finalmente avere accesso libero a dati, documenti, informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni, senza dover dimostrare di avere un interesse diretto per l’oggetto ricercato.

“Let Nagasaki be the Last”, un nuovo appello per il disarmo nucleare

Circa 200 persone (scienziati ed esperti nucleari) di una quarantina di Paesi hanno partecipato alla Pugwash Conference on Science and World Affairs che trae il nome dal villaggio in cui si tenne la prima riunione nel 1957, in seguito all'appello-manifesto di due anni prima lanciato da personalità eminenti come Albert Einstein e Bertrand Russell. Pubblichiamo il testo integrale del documento approvato.

 

Meglio energetica o passiva?

di MCS

La casa energetica (zero-energy building o zero net energy building) è un edificio a cui è sufficiente, almeno teoricamente, l'energia prodotta autonomamente. La casa è dotata di impianti solari termici e fotovoltaici, o microeolici. Per garantire la massima efficienza a volte le case energetiche vengono anche dotate di pompe di calore interne, che regolano la circolazione dell’aria.

Etica della ricerca. I principi, i problemi, le soluzioni

Anche la scienza, come ogni fatto umano, è suscettibile d’errore, e anche tra gli scienziati c’è ogni tanto qualcuno che imbroglia. Questi due fatti, ovvero che la scienza non sia perfetta, vengono talvolta usati dagli antiscientisti per diffondere sfiducia nella scienza, o relativizzarla sino a renderla uguale a qualsiasi altra esperienza umana, come la letteratura o la sociologia, cui è lecito tendere orecchio come una delle voci del coro, ma niente più.

Trial clinici: esperti di contenuto o di metodo?

Sull’interpretazione e la sintesi di importanti trial continuano a emergere controversie, nonostante una sempre maggiore condivisione dei principi dell’evidence based medicine da parte della comunità scientifica e di quella dei clinici. Gli esempi più evidenti, considerato il mio background, li ho trovati nell’ambito dei programmi di screening [1].

Una democrazia cognitiva, per una cittadinanza scientifica

È un dato fattuale incontestabile, consolidatosi attraverso millenni di storia: la conoscenza e il sapere portano alla società benefici culturali, economici, di benessere e sanità, e si pongono oggi come motore dell’evoluzione sociale ed economica.
Nel corso di circa 150.000 anni l’essere umano ha creato arte, conoscenza, tecnica, e nelle varie epoche la riflessione filosofica, la creazione artistica e l’innovazione scientifica hanno permesso uno sviluppo sociale e un’evoluzione culturale unici della nostra specie.

Scienza e democrazia. Un esperimento di consultazione

Il caso Stamina è forse l’esempio più recente, e di sicuro il più chiaro, di come il progresso biotecnologico sia in grado di deragliare processi democratici rivelandoli inadeguati alla gestione del disaccordo morale in società genuinamente pluraliste circa i valori. Motivati dalle considerazioni sviluppate nell’articolo uscito su Scienza in Rete ad aprile 2013, abbiamo costruito un gruppo ampio e multidisciplinare (formato da membri dell’Istituto Eu

Terremoto dell'Aquila, assolta la Commissione Grandi Rischi

La Corte d'Appello dell'Aquila ha assolto dalle accuse di omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose sei dei 7 componenti dell'ex Commissione Grandi Rischi. In parziale riforma della sentenza di primo grado l'unica condanna a due anni di reclusione è stata inflitta a Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile.

Se il voto diventa elettronico

Di recente è stato pubblicato uno studio sulla sicurezza del sistema di Internet voting (I-voting) adottato alle ultime elezioni locali in Estonia.
L’Estonia è uno dei paesi in cui, negli ultimi anni, maggiormente si è puntato, sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e, in generale sull’e-Government.
Il rapporto, come molti altri disponibili in letteratura sulle esperienze di I-voting e, più in generale, di voto elettronico (e-voting), si conclude con la raccomandazione di interrompere l’utilizzo di questi sistemi.

Big Data, George Orwell e la società dell’informazione

Il Merriam-Webster's Collegiate Dictionary, uno dei più importanti dizionari della lingua inglese, nel suo ultimo aggiornamento del 2014 ha introdotto oltre 150 tra nuove parole e definizioni ulteriori di parole già esistenti, molte delle quali fanno parte del settore della scienza e della tecnologia.

L’epidemiologia in tribunale: scienza, giustizia, politica

 

L’epidemiologia si propone di indagare le relazioni tra ambiente e salute e le variazioni delle risposte individuali. Cercando di spiegare quali persone si ammalano (o possono ammalarsi) e per quali cause, l’epidemiologia opera per “promuovere, proteggere e restituire la salute [attraverso] lo studio della distribuzione e dei determinanti dello stato di salute o di eventi in popolazioni definite…”

(A Dictionary of Epidemiology, 4th Ed. , Oxford University Press, New York 2001)

 

La mente entra in tribunale

I cittadini sono considerati uguali di fronte la legge, ma le neuroscienze mettono in discussione il libero arbitrio. I crimini sarebbero non solo il frutto della volontà individuale, ma anche di complesse interazioni neurali, ambientali e biologiche. Una maggiore comprensione di questi meccanismi, potrebbe aprire a una nuova collaborazione tra scienza e diritto, per garantire soluzioni processuali più giuste.

Il confine tra neuroscienze e libero arbitrio

Fra le notizie di cronaca di questi giorni che hanno destato più clamore, sicuramente sono rientrate le dimissioni di Papa Benedetto XVI. Fiumi di inchiostro sono stati scritti e quasi tutti i commentatori, pur cercando di fornire quante più spiegazioni possibili, hanno chiuso i loro pezzi con qualcosa tipo “i veri motivi che l’hanno spinto a farlo potrebbe, alla fine, dirli soltanto lui”.

Ombre e macchie sul caso Pistorius

Libertà su cauzione è la sentenza  pronunciata dai tribunali di Pretora per Oscar Pistorius, indagato per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp. Il campione olimpico e paralimpico, conosciuto come “blade runner” a causa dei suoi arti prostetici, è stato accusato di aver ucciso la fidanzata, morta nella loro abitazione a Pretora, Sudafrica, all’alba dello scorso 14 febbraio.

Diritto e neuroscienze finalmente insieme

Nel corso dei processi civili e penali di tutto il mondo, la perizia tecnico-scientifica ha sempre assunto un ruolo fondamentale, anche se giudici e giurie hanno poi mantenuto il controllo e la valutazione dei suoi risultati in relazione al caso concreto e la competenza a decidere il caso. Quello tra “esperti della mente” e giuristi, in particolare, è sempre stato un rapporto controverso.

La bibita che rende aggressivi

Che relazione c’è tra ciò che consumiamo quotidianamente e il nostro comportamento? Qualche settimana fa, avevo raccontato in questa rubrica il recente caso di Stefania Albertani, giovane donna condannata a 20 anni di detenzione per l’omicidio della sorella e il tentato l’omicidio dei genitori [http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/poligrafo-avrebbe-salvato-troy-davis]. In sede di giudizio, il G.I.P di Como aveva riconosciuto la semi-infermità di mente, riducendo la pena, e fonda

Un poligrafo avrebbe salvato Troy Davis?

La notizia della morte di Troy Davis, condannato in Georgia (USA) alla pena capitale per omicidio, ha fatto il giro del mondo. Il fatto risale a una calda notte di agosto del 1989. Mark MacPhail, guardia notturna in servizio, si dirigeva verso un gruppo di persone (tra cui Troy Davis, giovane di colore) che stavano malmenando un uomo, colpito poi da uno sparo mortale.

Delitti, genetica e neuroscienze

L’introduzione nel processo penale di nuovi metodi di accertamento scientifico del vizio di mente degli imputati è terreno di dibattito sempre acceso all’interno della comunit à giuridica internazionale. Terreno diventato ardente in seguito a due recenti casi italiani, in cui il giudice ha accolto le conclusioni delle perizie della difesa che si erano avvalse di indagini non solo psichiatriche, ma anche neuroscientifiche e di genetica comportamentale.

Biotestamento, un cattivo servizio alla vita che finisce

Da quanto si può desumere dalle notizie di stampa (il testo non è ancora disponibile), l’orientamento di fondo della proposta di legge conserva la negazione della possibilità del cittadino di formulare volontà anticipate e di vederle rispettate. Infatti, persiste l’uso del termine “dichiarazioni” anticipate di trattamento o addirittura di “orientamenti” quando tutte le numerose legislazioni internazionali parlano di “direttive” anticipate: la questione non è puramente semantica, perché le “direttive” risultano vincolanti per il medico mentre le “dichiarazioni” no.

Il compasso umano-tecnologico

“Questo libro parla del diritto riguardo alle applicazioni scientifiche e tecnologiche, oggi”. Inizia così l’ultimo lavoro di Amedeo Santosuosso, studioso di fama internazionale, Consigliere presso la Corte d’appello di Milano, docente presso l’Università di Pavia e presidente dell’ECLT, Centro europeo di ricerca interdipartimentale all'avanguardia negli studi sul diritto, le scienze, nelle nuove tecnologie.

Genetica e società, il caso islandese

Vi è un caso famoso nella storia delle interazioni fra genetica e società, di cui si discuterà mercoledì 27 maggio nell'ambito di "Etica & genetica a giudizio", la prima moot court (la simulazione di un processo) organizzata al palazzo di Giustizia di Milano dal Campus INFOM-IEO in collaborazione con l'Università Statale di Milano e la European School of Molecular Medicine: quello islandese della deCode Genetics. di GIOVANNI BONIOLO