Archeologia

Che artisti quei Neandertal!

Passante Neandertal che osserva i sapiens... al Neanderthal museum in Renania Vestfalia.

A una decina di chilometri a est di Düsseldorf, in Renania Settentrionale-Vestfalia, si trova la cosiddetta valle (in tedesco: tal) di Neander. Al giorno d’oggi della vallata è difficile scorgere le tracce, ma un tempo alte pareti calcaree, pazientemente cavate - e ormai demolite - dall’uomo, si ergevano ai fianchi del torrente Düssel, l’affluente del Reno che vi scorre. È proprio grazie all’intensa attività estrattiva che qui fu scoperto, nel 1856, il primo fossile dell’uomo di Neandertal (Homo neanderthalensis), il più studiato tra gli ominini estinti.

Che cosa racconta la volpe di Gobekli Tepe?

Un recentissimo studio, interpretando le incisioni megalitiche di Gobekli Tepe come accurate registrazioni di osservazioni astronomiche, propone l’interessante collegamento con il cosiddetto evento del Dryas recente, responsabile dell’improvviso e intenso abbassamento di temperatura verificatosi circa 12 mila anni fa. Un collegamento che, inevitabilmente, riporta con forza alla ribalta una teoria astronomica proposta negli anni Ottanta da Victor Clube e William Napier.

L'antro dei disguidi

A Cuma c'è un luogo straordinario. Un tunnel scavato nel tufo lungo 130 metri alto cinque e largo due e mezzo. Ha forma trapezoidale, un accorgimento antisismico pensato dai primi colonizzatori greci in Italia che avviarono quest'opera circa 2600 anni fa.

Planimetria del cosiddetto Antro della Sibilla. Clicca sull'immagine per ingrandire.

La moda di 5.000 anni fa: recenti studi sugli indumenti di Ötzi

Il Trinity College di Dublino, in collaborazione con il Centro studi EURAC di Bolzano, ha analizzato le pelli degli indumenti indossati da Ötzi, la mummia del Similaun, nel venticinquesimo anniversario del suo ritrovamento.

La mummia di Ötzi, ritrovata nel 1991 nella zona del Giogo di Tisa in Val Senales, è una delle più studiate al mondo per il suo particolare processo di mummificazione naturale e la presenza di abiti e oggetti. Ötzi visse durante l'Età del Rame e, probabilmente, era un cacciatore appartenente a una cultura agro-pastorale.

Pompei, santuario ritrovato grazie al 3D

E' stato ritrovato un nuovo santuario nascosto nel sito archeologico più studiato al mondo. Il tutto grazie a una “nuvola” di milioni di pixel.
A tracciarla sono stati gli scanner 3D dei ricercatori dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, tra i primi in Italia a dotarsi di strumenti per il rilievo tridimensionale con fini di analisi, restauro e valorizzazione dei beni culturali.