Alcune scalfitture rinvenute su ossa di erbivori preistorici scoperte in Etiopia sarebbero da ricondurre a primitivi utensili di pietra utilizzati da individui di Australopithecus afarensis quasi tre milioni e mezzo di anni fa.
Eccezionale ritrovamento di fossili in Australia. Un gruppo di ricercatori della University of New
South Wales (Sydney, Australia) ha rinvenuto centinaia di ossa fossili di Nimbadon lavarackorum,
un marsupiale preistorico simile al vompato.
Due nuovi studi
sulla genetica delle comunità ebraiche, appena pubblicati su “Nature” (il 9
giugno on line, dal gruppo di Doron Behar, del Rambam Health Care Campus di
Haifa) e su “The American Journal of Human Genetics” (nella prima settimana di
giugno, dal gruppo di Harry Ostrer, della New York University Medical School), hanno
fornito elementi di chiarezza sull’origine e sullo svolgersi della storia di
quel popolo.
Un paio di utensili di selce attribuibili ai Neanderthal obbligano a riscrivere le tappe degli insediamenti umani in Gran Bretagna. La loro datazione, infatti, suggerirebbe che i Neanderthal popolavano quelle regioni 40 mila anni prima di quanto supposto finora.
Il gruppo diretto da Svante
Pääbo, del Max-Planck Institute for
Evolutionary Anthropology di Lipsia, ha pubblicato sul numero del 7 maggio
di Science la sequenza di oltre 4
miliardi di nucleotidi del genoma dell’uomo di Neanderthal: circa il 60 per
cento dell’intero genoma. Il DNA è stato estratto dai resti fossili di tre
neandertaliani e la loro sequenza genomica è poi stata confrontata con quella
di cinque individui della nostra specie provenienti dai diversi continenti.