Paleontologia

Homo sapiens reloaded

Irhoud 1, approx. 160,000 yrs old, Smithsonian Natural History Museum

Ancora un volta, la storia di Homo sapiens, la nostra storia, deve essere riscritta. E può anche essere meglio ricostruita. Una nuova scoperta, realizzata presso il sito di Jebel Irhoud, in Marocco, da un gruppo guidato da Jean-Jacques Hublin, del Max Planck Institute per l’Antropologia evoluzionistica, e comprendente l’italiano Stefano Benazzi, dell’Università di Bologna, sposta infatti nel tempo e nello spazio l’origine della nostra specie.

Che cosa racconta la volpe di Gobekli Tepe?

Un recentissimo studio, interpretando le incisioni megalitiche di Gobekli Tepe come accurate registrazioni di osservazioni astronomiche, propone l’interessante collegamento con il cosiddetto evento del Dryas recente, responsabile dell’improvviso e intenso abbassamento di temperatura verificatosi circa 12 mila anni fa. Un collegamento che, inevitabilmente, riporta con forza alla ribalta una teoria astronomica proposta negli anni Ottanta da Victor Clube e William Napier.

La moda di 5.000 anni fa: recenti studi sugli indumenti di Ötzi

Il Trinity College di Dublino, in collaborazione con il Centro studi EURAC di Bolzano, ha analizzato le pelli degli indumenti indossati da Ötzi, la mummia del Similaun, nel venticinquesimo anniversario del suo ritrovamento.

La mummia di Ötzi, ritrovata nel 1991 nella zona del Giogo di Tisa in Val Senales, è una delle più studiate al mondo per il suo particolare processo di mummificazione naturale e la presenza di abiti e oggetti. Ötzi visse durante l'Età del Rame e, probabilmente, era un cacciatore appartenente a una cultura agro-pastorale.