Felice Ippolito (Napoli, 1915 – Roma, 1997), geologo e ingegnere, parlamentare, è stato il protagonista negli anni ’60 di un caso – il “caso Ippolito”, appunto – decisivo per il mancato sviluppo dell’energia nucleare in Italia.
Secondo una ricerca
pubblicata su Nature, i dati provenienti da esperimenti di
laboratorio indicherebbero che il nucleo esterno del nostro pianeta
non sarebbe così ricco di ossigeno come si è ritenuto finora.
Un team di ricercatori cinesi e nordamericani ha definito con estrema precisione la datazione e l'arco temporale in cui avvenne la cosiddetta grande estinzione del Permiano.
L'evento è noto da tempo per la sua apocalittica portata: più o meno 250 milioni di anni fa in un colpo solo venne spazzato via il 95% della vita marina e il 70% di quella continentale. Una devastante mazzata per tutti quegli organismi che faticosamente si erano ritagliato il loro posto nell'unico continente (la Pangea) e nel vasto oceano che si spartivano a quel tempo la superficie del nostro pianeta.
Ustica, 18 Marzo 1906, è
notte fonda. Gli isolani riposano dopo una giornata di preparativi e ferventi
attese per la festa di San Giuseppe, che dovrà essere celebrata l’indomani. E
quando la terra comincia a tremare, alcuni di loro non se ne accorgono. La
prima scossa non riesce a destarli dal sonno; la seconda neppure. Ma all’arrivo
della terza, più sensibile e violenta, l’intera popolazione si sveglia di
soprassalto e, presa dal panico, si precipita in strada.
Secondo una ricerca
pubblicata su Nature, i dati provenienti da esperimenti di
laboratorio indicherebbero che il nucleo esterno del nostro pianeta
non sarebbe così ricco di ossigeno come si è ritenuto finora.
Frana l’Italia, sotto il peso di precipitazioni
concentrate ed intense, terremoti e un’errata gestione del
territorio. Disboscamenti, tagli stradali, abusivismo edilizio sono,
infatti, tra le cause di fenomeni franosi sempre più frequenti, che
interessano circa il 7% della superficie nazionale (pari ad oltre
20.700 Km2 ).
Un differente approccio statistico ai dati relativi alla craterizzazione da impatto del nostro pianeta suggerisce che la periodicità in passato individuata da alcuni ricercatori in realtà non esiste.