Economia della scienza

Ricerca: la buona greppia fa la buona bestia

Tre cavalli aveva il fattore: Giacinto, Asclepio e Aristide. Passarono gli anni e nella greppia c’era sempre meno biada perché i tempi erano grami. A un certo punto il fattore decise che era venuto il momento di premiare il cavallo migliore, che avrebbe partecipato alla corsa dell’anno. Così cominciò a dare più biada a Giacinto togliendone un po’ ad Asclepio e Aristide. Anno dopo anno la biada diminuiva, e quel poco che c’era passava dai due cavalli sempre più magri a quello più in forze. Venne il giorno della gara.

È scontro sul bilancio UE per la ricerca

Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, e Günther Oettinger, Commissario europeo per la programmazione finanziaria ed il bilancio. Credit: EPP Group in the CoR / Flickr,  European People's Party / Flickr. Licenza: CC BY 2.0.

La proposta di bilancio per il periodo 2021-2027 presentata il 2 maggio dalla Commissione Europea ha fatto sollevare più di un sopracciglio in chi avversa da posizioni sovraniste una crescita del potere dell'Unione. Perché questo indubbiamente comporta la mossa che rasenta l'azzardo fatta da Jean-Claude Juncker: presentare un bilancio post-2020 pari a 1.279 miliardi di euro,  l'1,11% del PIL dell'Unione. Oltre la soglia psicologica dell'1%.

Innovazione: perché non facciamo come l'Imperial?

Translation & Innovation Hub (I-HUB) dell'Imperial College di Londra.

Duecentoventicinque addetti in tutti gli Uffici di trasferimento tecnologico delle università italiane, che salgono a 280 se comprendiamo gli IRCCS e i centri di ricerca. Detto così sembra un’inezia. Eppure secondo l’associazione Netval, che ha pubblicato nei giorni scorsi il suo XIV Rapporto sul trasferimento tecnologico, c’è motivo di essere moderatamente soddisfatti.