I nuovi bandi per i
Progetti di ricerca di interesse nazionale (Prin) e per i fondi
"Futuro in Ricerca" sono sicuramente un fatto positivo di
cui le va reso atto. A differenza di precedenti governi, infatti, i
bandi sono usciti per tempo a gennaio ripristinando la certezza sui
tempi. Tuttavia, come è emerso anche nel recente dibattito sui
media, le modalità di assegnazione dei nuovi bandi contengono alcune
lacune. In particolare:
L’anno che si chiude, il 2011,
è stato un buon anno per la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico
(R&S). Gli investimenti mondiali hanno raggiunto una cifra record: 1.333,4
miliardi di dollari (calcolati a parità di potere d’acquisto delle monete). Un
valore che è pari al 2,0% del prodotto interno lordo del pianeta. L’aumento
degli investimenti in R&S, rispetto all’anno precedente, il 2010, è stato di 81,5 miliardi di dollari,
con una crescita dunque del 6,5%.
Siamo grati a Francesca Coin per aver accettato il nostro invito a evitare
preclusioni pregiudiziali e a entrare nel merito della nostra proposta, discutendone
i dettagli e valutandone con attenzione le argomentazioni.(Per leggere l’articolo citato, apparso su www.roars.it, clicca sul seguente link).
Gettate il cuore oltre
l’ostacolo. E anche se state mettendo a punto rigorose politiche di bilancio,
con forti tagli alla spesa pubblica, prendete il coraggio a due mani e
aumentate gli investimenti in ricerca scientifica e alta educazione.
È questo il consiglio che la
rivista scientifica Nature invia, con
un editoriale, ai tre paesi – Italia, Spagna e Grecia – che in questo momento
sono nell’occhio del ciclone della crisi finanziaria che sta investendo
l’Europa.
Cultura ed esperienza
sono patrimonio comune da condividere. Lo dimostra in maniera chiara il
sodalizio fra l'Italian Scientist and Scholars of North America Foundation
(ISSNAF) e il Ministero della Salute italiano.
Questo
saggio propone l’introduzione in Italia di prestiti condizionati al
reddito futuro dei laureati e ne valuta la sostenibilità
finanziaria (per leggere l'articolo integrale clicca qui). L’intento
della proposta è duplice: (i) aumentare la capacità di scelta degli
studenti meritevoli, facilitando in particolare l’investimento in
istruzione terziaria di quelli meno abbienti, altrimenti inibiti
dall’incertezza di quell’investimento
La compagnia californiana Geron ha annunciato lo scorso 14 Novembre
la dismissione dei suoi programmi di ricerca clinica con le cellule
staminali di origine embrionale.
Ottima scelta, quella di Francesco
Profumo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).
Per almeno tre ordini di motivi: è una persona competente ed esperta; gode del
riconoscimento e del consenso della comunità scientifica e accademica; ha
un’idea chiara del ruolo che l’educazione terziaria (universitaria e
post-universitaria) e la scienza hanno nella società e nell’economia della
conoscenza.
La Commissione Europea ha dato inizio alla fase di
preparazione del prossimo programma per il finanziamento integrato per le attività
di ricerca nel periodo 2014-2020. Si chiamerà “Horizon 2020” grazie al concorso
“You name it”, lanciato dalla commissione per far scegliere online dai cittadini
europei il nome del futuro programma di ricerca e innovazione. Ma c’è ancora
tempo prima che abbia inizio. Infatti la sesta e penultima chiamata per
progetti del 7°PQ si è appena conclusa e le valutazioni sono in corso.