Vi sono proteine, come la beta amiloide o la tau, che si accumulano nel cervello dei malati di Alzehimer, e sono quindi oggetto di molti studi per comprendere meglio la demenza e trovare il modo di sconfiggerla. Sull'ultimo numero di Archives of Neurology, per esempio, due articoli e un editoriale sono dedicati al dosaggio di queste proteine per individuare i malati di Alzehimer o coloro che lo stanno diventando.
Quest'ultima possibilità, per le implicazioni che possiede, è dirompente, e merita una messa a fuoco.
Dopo l'accurata analisi genetica di centinaia di campioni, uno studio internazionale suggerisce che il parassita responsabile della malaria sia molto più antico di quanto supposto finora e il suo adattamento all'uomo sia avvenuto prima che i nostri antenati abbandonassero l'Africa.
Il libro di Emiliano Fittipaldi raccoglie le inchieste più note dell’autore
sull’Espresso e molte altre notizie inedite dall’Italia avvelenatache emergono
dalle aule dei tribunali, dai controlli di NAS e polizia, da decreti
ministeriali, dai bollettini dell’Unione Europea.
In
questo rigido inverno si parla molto di
inquinamento dell’aria e dei danni che causa alla salute:
soprattutto nei bambini e negli anziani. Si discute sulle polveri
sottili e sui componenti gassosi dell’inquinamento, sul danno
recato dal riscaldamento degli ambienti, e sulle soluzioni migliori
per arginare queste minacce alla salute. Come spesso avviene, si
dicono cose vere e giuste, ma anche false o inesatte.
L’inquinamento
dell’aria è un fenomeno esclusivamente invernale?
La prevalenza di obesità tra gli adulti e i ragazzi statunitensi resta altissima, ma almeno ha smesso di aumentare, soprattutto tra le donne e i bambini. Anche tra gli uomini, comunque, negli ultimi anni sembra si stia affermando la stessa tendenza. Dopo la crescita vertiginosa degli ultimi venti anni del secolo scorso, che ha portato un americano su tre a essere obeso – una prevalenza che sale al 68 per cento tenendo conto anche di coloro che sono solo sovrappeso – il fenomeno sembra essersi per lo meno stabilizzato.
In dieci anni i tassi di mortalità per tumori in Europa sono scesi del 9 per cento negli uomini e dell’8 per cento nelle donne. I dati sono stati pubblicati sugli Annals of Oncology da Carlo La Vecchia, capo del Dipartimento di epidemiologia dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano e da Fabio Levi, dell'Istituto di medicina sociale e preventiva, del Centre Hospitalier Universitaire Vaudois e dell'Università di Losanna, in Svizzera.
Lo studio epidemiologico sugli effetti a breve termine sulla salute umana da inquinamento dell'aria (EpiAir) - presentato oggi al Ministero dell'Ambiente - conferma i rilevanti danni sanitari di polveri e altri inquinanti. Condotta su dieci città (Torino,
Milano, Mestre-Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Roma, Taranto,
Palermo, Cagliari), la ricercaha misurato gli effetti a breve termine degli inquinanti
atmosferici (PM10,
NO2
e ozono)
rilevati nel periodo
2001-2005.
Per l'influenza pandemica gli studi hanno fatto vedere che il vaccino provoca una buona risposta senza
bisogno di adiuvante. Certo con l'adiuvante si può usare meno vaccino e così
ce n'è per vaccinare più persone, e si è protetti più a lungo. Ma l'adiuvante fa male? diGIUSEPPE REMUZZI