«Se fossi una pecora, verrei
abbattuta?», si chiede una signora in Campania dopo aver conosciuto i dati
sulla contaminazione del sangue dei lanosi mammiferi che brucano nei dintorni
di una fabbrica chimica dismessa. Dando espressione a una preoccupazione diffusa,
gli uomini come le pecore sono vittima dell’inquinamento diffuso. Ma su cosa e quanto è fondata questa preoccupazione? Cosa
sappiamo e cosa abbiamo diritto di sapere sulla qualità dell’ambiente nel quale
viviamo e sui pericoli per la nostra salute?
Quando le donne si ammalano soffrono di più degli uomini. Questo il risultato di un lavoro recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Pain.
Presso l’ospedale di Stanford (Stati Uniti) sono stati analizzati 11.000 pazienti dal 2007 al 2010. A ogni individuo è stato chiesto di valutare il proprio dolore utilizzando una scala da 0 (no dolore) a 10 (dolore fortissimo).
Il vaccino contro la trasmissione sessuale del virus herpes simplex (HSV-2)
non è in grado di prevenire l'infezione. Questo risultato, pubblicato pochi
giorni fa su The New England Journal of Medicine, è stato ottenuto attraverso
una prova clinica su 8.323 donne. Robert Belshe, specialista in malattie
infettive all'Università americana St. Louis e primo autore dello studio, non
si scoraggia ed è pronto ad utilizzare gli ultimi dati per ideare un nuovo
vaccino più efficace.
Un gruppo di scienziati guidati da Dan Barouch, virologo del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ha creato un vaccino in grado di proteggere scimmie Rhesus dall’infezione contro una potente forma di virus dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV), virus molto simile a quello che causa l'AIDS nell'uomo. I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Nature, offrono un barlume di speranza nella lotta contro l’AIDS; finora infatti nessuno studio è stato capace di trovare una cura o un vaccino per prevenire la trasmissione.
L’aumento globale della temperatura rallenta la trasmissione
dei parassiti agenti della malaria. Questo il risultato del lavoro pubblicato
oggi su Biology letters. I
ricercatori della Pennsylvania State University, University Park (USA) mostrano
che l’aumento della temperatura effettivamente è causa di un più rapido
sviluppo dei parassiti, come era stato predetto da studi precedenti, ma minori
sono gli individui contagiosi.
“Il miglior metodo che abbiamo per ridurre il rischio di
cancro al seno è interrompere i programmi di screening. Così facendo il rischio
di cancro al seno potrebbe diminuire di un terzo nelle fasce di età soggette a
screening mentre il livello di sovradiagnosi di circa il 50 per cento nei Paesi
in cui sono attivi programmi di screening”.
E' un grande merito della regione Emilia Romagna aver messo in piedi un sistema di monitoraggio degli effetti sulla salute degli inceneritori della regione, che nei giorni scorsi sono stati presentati al pubblico. Il bilancio di salute delle esposizion agli inceneritori della popolazione che vive in un raggio di 4 km da questi impianti e' interessante, perche' mostra un rischio aumentato sia a carico della salute riproduttiva sia anche di esiti tumorali.
“Un
quadro qualitativo compromesso”: con queste parole l’ISPRA
(Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), a
seguito di mesi di rilevazioni, ha definito lo stato delle acque
superficiali e sotterranee dell’area di Malagrotta.
Finalmente abbiamo una
mappa dell'”Italia da rifare”. L'Italia ammalata per industrie
insalubri e discariche abusive. L'Italia avvelenata dall'amianto e
dalla diossina, e che da troppi anni aspetta di essere risanata. E'
l'Istituto Superiore di Sanità a regalarci questa mappa con lo
studio Sentieri, presentato oggi al Convegno dell'Associazione
italiana di epidemiologia a Torino e appena pubblicato come
supplemento sulla rivista Epidemiologia & Prevenzione (vedi sito).
Un recente studio pubblicato sulla rivista "Journal of the American College of Cardiology" afferma che il papillomavirus (hpv) potrebbe essere associato anche a malattie cardiovascolari. Sono numerosi i tipi di Hpv conosciuti, più di 100, la maggiorparte causano malattie poco gravi, come le verruche cutanee. Alcuni, invece, sono noti perché responsabili di tumori benigni e maligni (tra cui il tumore al collo dell'utero, all'esofago e alla laringe).