Cuore e circolazione

Quanta confusione sulla carne rossa

La valutazione della cancerogenicità della carne rossa da parte dell’Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro (e non da parte dell’OMS, come quasi tutti i giornali hanno detto) ha dato origine a numerose incomprensioni ed è stato un esempio di come sia difficile la comunicazione scientifica su temi che hanno un grande impatto sull’opinione pubblica.

Parte Lifepath: invecchiare in salute un diritto anche dei meno abbienti

Ricercatori di dieci diversi paesi hanno dato inizio a un nuovo e ambizioso consorzio interdisciplinare per studiare l’impatto delle condizioni socioeconomiche delle persone sulla loro salute. Si tratta di Lifepath, un progetto che ha ottenuto un finanziamento di sei milioni di euro nell’ambito del programma dell’Unione Europea Horizon 2020 e che include quindici istituzioni in Europa, Stati Uniti e Australia. 

Alla ricerca dell’elisir di giovinezza con la parabiosi

La parabiosi è una tecnica chirurgica che consiste nell’unione del sistema vascolare di due animali vivi come avviene nei gemelli siamesi o negli animali che condividono la placenta nell’utero. In laboratorio la parabiosi rappresenta una rara opportunità di studiare i meccanismi d’azione dei fattori che circolano nel sangue di un animale quando entrano in un altro animale. Negli anni ’70 esperimenti realizzati grazie all’utilizzo di questa tecnica portarono a importanti scoperte nei campi dell’endocrinologia, della biologia del tumore e dell’immunologia.

Inflessibilità metabolica: quando i mitocondri sono indecisi

L’obesità e il sovrappeso sono uno dei mali più diffusi nei paesi occidentali e si associano a sindromi metaboliche quali insulino resistenza, ipertensione, steatosi epatica, dislipidemia, intolleranza al glucosio e iperinsulinemia che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.

Sotto inchiesta laboratorio per malattie cardiovascolari

Nello studio della rigenerazione cardiaca, Piero Anversa è tra i nomi più autorevoli. La sua ricerca sui meccanismi di riparazione del cuore ha contribuito a rilanciare il settore della terapia cellulare cardiaca. Dopo più di quattro decenni di ricerca e 350 pubblicazioni, dirige un laboratorio presso l'Harvard Medical School del Brigham and Women Hospital (BWH) di Boston con più di 6 milioni di dollari di aiuti attivi dal National Institutes of Health (NIH).

Trapianto di staminali ematopoietiche: quali alternative?

La possibilità di eseguire un trapianto di cellule staminali ematopoietiche dipende dalla disponibilità di un donatore compatibile. La miglior opzione è ovviamente rappresentata da un donatore HLA-identico, probabilità che si aggira intorno al 25-40%. Per aumentare l'applicabilità del trapianto, si ricercano perciò dei donatori alternativi. Attualmente esistono tre opzioni: un donatore non consanguineo parzialmente compatibile (MMURD), un donatore familiare HLA-aploidentico e un prodotto delle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale (UCB).

Nei siti industriali inquinati maggior rischio di malattie

Ci si ammala più facilmente nei siti industriali contaminati: questo il succo della terza edizione dello studio «Sentieri» (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità sullo stato di salute della popolazione che vive nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (SIN).

Il bello e il brutto delle statine

Sulle statine, i farmaci più prescritti al mondo, negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi che confermano fra i possibili effetti collaterali perdita di memoria e diabete mellito di tipo 2. Solo recentemente, però, i dati raccolti dai ricercatori hanno convinto la Food and Drug Administration (FDA), l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, a mettere in guardia i consumatori contro rischi che per anni alcuni medici e pazienti avevano segnalato, inascoltati.

Fino a prova contraria, il sale fa male

Fino a qualche mese fa le strategie volte a ridurre il consumo di sodio e a incrementare quello di potassio venivano considerate di grande importanza nei vari paesi, in quanto basate su una solida evidenza scientifica che supportava i benefici effetti rispetto al costo per la riduzione delle malattie cardio e cerebrovascolari, della malattia renale cronica, e di altre malattie cronico-degenerative compresi i tumori.

Inquinamento dell'aria: quanto fa male?

In questo rigido inverno si parla molto di inquinamento dell’aria e dei danni che causa alla salute: soprattutto nei bambini e negli anziani. Si discute sulle polveri sottili e sui componenti gassosi dell’inquinamento, sul danno recato dal riscaldamento degli ambienti, e sulle soluzioni migliori per arginare queste minacce alla salute. Come spesso avviene, si dicono cose vere e giuste, ma anche false o inesatte.

L’inquinamento dell’aria è un fenomeno esclusivamente invernale?

Vogliamo prendere l'infarto per le code

E' accertato che tra gli individui adulti con pressione del sangue, colesterolo e glicemia alti, sovrappeso e fumatori, in media 30 su 100 svilupperanno un infarto nei prossimi 10 anni, ma non sappiamo identificare questi 30 dagli altri 70 che non lo avranno, né sappiamo se l'evento arriverà tra un mese o tra 9 anni, né se sarà piccolo o fatale. Inoltre, quando riusciamo a correggere i fattori di rischio riduciamo questa percentuale, per esempio da 30 a 15 per ogni 100 individui trattati. Tuttavia 15 su 100 avranno un infarto egualmente e non sappiamo distinguerli dai 15 che hanno risposto alle strategie preventive. Infine molti altri sviluppano un infarto senza avere mai avuto fattori di rischio. La mia proposta è raccogliere e studiare questi casi che si discostano dal comportamento medio, perché possono rivelarci quello che ancora non sappiamo per prevenire gli accidenti cardiovascolari.

Ecco la genetica salva cuore

Le malattie cardiovascolari sono la più frequente causa di morte e di invalidità, nel nostro paese come in tutto il mondo occidentale. In Italia circa 400.000 persone sono colpite ogni anno da queste malattie, fra cui l'infarto del miocardio, l'ictus ischemico e il tromboembolismo venoso. Alcune cause sono ben note: il fumo e l'inquinamento atmosferico, l'obesità e l'inattività fisica, l'ipertensione arteriosa, l'aumento dei lipidi nel sangue, il diabete.