Pier Mannuccio Mannucci

E’ professore ordinario di Medicina Interna dell’Università Statale di Milano e direttore scientifico della Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore di Milano. Insignito di vari premi scientifici (International Prize of the French Hemophilia Association, Murray Thelin Award of theNational Hemophilia Foundation, Robert Grant Medal Award e Distinguished Career Award of theInternational Society for Thrombosis and Haemostasis, Ham Wasserman Lecture, AmericanSociety of Hematology) è dal 1998 Editor in Chief del giornale scientifico internazionale Journal of Thrombosis and Haemostasis (Impact Factor 4.83). Autore di 765 pubblicazioni originali, i principali temi scientifici trattati sono nel campo dell’emofilia (soprattutto gli effetti collaterali della terapia), della malattia di von Willebrand (basi molecolari e terapia), della fisiopatologia e genetica della cardiopatia ischemica, del tromboembolismo venoso (fattori di rischio) e delle trombofilie ereditarie.

 

Is Aspirin better than anticoagulants?

Low doses of aspirin reduce by 40% the recurrence of venous thrombosis and pulmonary embolism, affecting 130,000 people every year in Italy, with a high mortality rate (30,000 per year) and an equally high incidence of disability through the post-phlebitis syndrome (ulcers, varicose veins). To demonstrate the effectiveness of aspirin is a study on the New England Journal of Medicine conducted by Cecilia Becattini and Giancarlo Agnelli, of the University of Perugia.

Aspirina meglio degli anticoagulanti?

Basse dosi di aspirina riducono del 40% le recidive di trombosi venosa e di embolia polmonare, che colpiscono ogni anno in Italia 130.000 persone, con una elevata mortalità (30.000 all’anno) e un’altrettanto alta incidenza di invalidità attraverso la sindrome post-flebitica (ulcere, vene varicose). A dimostrare l’efficacia dell’aspirina uno studio sul New England Journal of Medicine condotto da Cecilia Becattini e Giancarlo Agnelli dell’Università di Perugia.