Problemi globali

Altruisti, ma con le prove

Campagna di sverminazione nella Scuola primaria in Kenya. Credit: photo Evidence Action Archive for Deworm the World Initiative.

Appena laureato Michael Kremer - ora docente di economia dei paesi in via di sviluppo ad Harvard - decide di partecipare a una missione umanitaria in Kenya, dove ben presto si rende conto che la maggior parte delle iniziative di aiuto internazionale sono un fallimento totale. Dopo aver passato un anno ospite di una famiglia keniota, insegnando inglese nelle scuole locali, torna negli Stati Uniti e prende un dottorato a Harvard, deciso a cambiare la situazione.

Un centesimo a sigaretta contro la morte

Karl Witkowski - Their First Smoke, 1889 (da Wikimedia)

Recentemente la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha avanzato la proposta di un aumento delle imposte sui tabacchi, con lo slogan: una tassa contro la morte. E nel testo della Legge di Bilancio, attualmente all’esame del Parlamento, l’emendamento Art. 41-bis, di cui è prima firmataria la Senatrice Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità si prevede un aumento delle accise, tale da assicurare un gettito annuo non inferiore ai 600 milioni di euro da destinare alle cure oncologiche.

Un mare di plastica

Plastic Waste, MichaelisScientists (Wikimedia).

Ogni anno nel mondo, sostiene il chimico inglese Richard Thompson, vengono prodotte più di 250 milioni di tonnellate di plastiche. Un bel salto, dagli anni ’50 del secolo scorso, quando la produzione mondiale non superava i 5 milioni di tonnellate. Il settore è in crescita sostenuta, la produzione di plastica infatti aumenta di circa 20 milioni di tonnellate ogni dodici mesi. Una parte notevole di queste plastiche diventa rifiuto disperso nell’ambiente e lentamente si trasforma in frammenti sempre più piccoli.

Arsenali nucleari, il bando che mai arrivò

L'esplosione "Baker", parte dell'operazione Crossroads, il test di nucleare condotto dagli Stati Uniti sull'atollo di Bikini in Micronesia, il 25 luglio 1946. Credit: U.S. military Department of Defense.

Nell’anno 1986 l’arsenale nucleare mondiale tocca il suo apice, con 64.449 testate nucleari. Usa e URSS ne schierano, complessivamente 63.476, pari al 95,8% del totale.

Il 31 gennaio 1991 Usa e Urss firmano il Trattato START I (Strategic Arms Reduction Talks) e iniziano un processo di parziale disarmo che determina un notevole riduzione del loro arsenale e, di conseguenza di quello mondiale: nell’anno 2007 le testate schierate da USA e Russia (erede dell’URSS) sono 11.995, pari al 18,9% delle testate schierate 11 anni prima.

Lettera aperta sul cambiamento climatico

Il Presidente Gentiloni durante la conferenza stampa conclusiva del summit G7 a Taormina, 27 maggio 2017. Credit: redazione de 'La Sicilia'.

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni

e, p.c.,


al Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda


al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti


al Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina

al Ministro dell’Economia e Finanze, Pietro Carlo Padoan

al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

Non sottovalutiamo la ricerca militare della Corea del Nord

Il leader del Corea del Nord, Kim Jong-un, incontra scienziati e tecnici impegnati nelle ricerche sulle armi nucleari in questa fotografia senza data, diffusa dall'agenzia ufficiale nordcoreana (KCNA) a Pyongyang il 9 marzo 2016. Credits: REUTERS / KCNA.

Mentre non accenna a diminuire la tensione fra Corea del Nord e Stati Uniti, ci si chiede come sia possibile che il dittatore trentatreenne della Corea del Nord possa tenere sotto scacco il mondo intero.

6 agosto 1945. E oggi?

Hiroshima dopo il bombardamento. Versione ritagliata con annotazioni di Paul Tibbets. Credit: US Navy Public Affairs.

Il ricordo della distruzione atomica di Hiroshima e Nagasaki e della strage dei loro abitanti tocca profondamente l’animo di ciascuno, ma non deve ridursi a una commemorazione di un tragico segno della crudeltà della guerra e dell’inumana potenza distruttrice delle nuove armi. Questo evento deve farci razionalmente esaminare la situazione attuale e i rischi cui gli attuali sistemi nucleari stanno esponendo tutta l’umanità e incalzarci ad azioni per il loro superamento.

L’elefante nella stanza del clima

The Elephant in the Room, Banksy. Foto di Bit Boy/Flickr.

Nella lingua inglese, l’“elefante nella stanza” è una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata: un pachiderma accoccolato nel salotto non rappresenterebbe solamente un evento insolito ma un fenomeno impossibile da ignorare se voi foste gli inquilini. Eppure, i miliardi di persone seduti sulla poltrona planetaria negli ultimi decenni hanno negato la presenza e la crescita serrata del nostro personale pachiderma demografico.

Cambiare psicologia per curare il clima

"A rischio di suonare come un disco rotto". Sono queste le parole utilizzate dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, l'agenzia federale statunitense che si occupa di meteorologia, quando, un anno fa, dichiarava che la concentrazione globale di anidride carbonica nell'atmosfera aveva superato la soglia critica delle 400 ppm.

Lettera aperta al Governo Italiano

Cittadini di Hiroshima partecipano a una fiaccolata di fronte all'Hiroshima Peace Memorial il 15 giugno scorso per chiedere l'eliminazione delle armi nucleari. Credits: KYODO

Lettera aperta al Governo Italiano

Conferenza ONU per negoziare una proibizione delle armi nucleari indetta con Risoluzione 71/58 dell'Assemblea Generale dell'ONU del 23/12/2016

 

Piano energetico: si può fare di più

Il Gruppo di scienziati di Bologna energiaperlitalia.it coordinati da Vincenzo Balzani ha elaborato un documento sulla nuova Strategia energetica nazionale 2017. In sintesi: le misure previste dal Piano non sono sufficienti. Bisogna accelerare la transizione dal fossile alle rinnovabili, promuovere la cultura della sufficienza energetica ancor prima di quella dell'efficienza.

Vaccinazioni: la parola ai Lincei

Pubblichiamo di seguito la sintesi del Rapporto "I vaccini" dell'Accademia dei Lincei, redatto da Guido Forni, Alberto Mantovani, Lorenzo Moretta e Giovanni Rezza. Alleghiamo il documento completo.

Lo scopo di questo documento dell’Accademia Nazionale dei Lincei è di mettere a disposizione della comunità i pilastri sui quali si fonda lo sviluppo dei vaccini, oltre che di condividere alcune delle sfide dell’attuale ricerca in immunologia e in vaccinologia.

Una banca atomica per salvare la pace

Yellowcake Barrels. Credit: IAEA Image Bank.

Lo scorso 19 aprile il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dato ordine di procedere a una verifica, entro 90 giorni, del rispetto degli accordi sul “nucleare iraniano” raggiunto il 14 luglio 2015 tra Teheran e i “5+1” (i cinque paesi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più la Germania).

Italy’s English Med Schools a Success

Italy’s First English-language Med School Graduates Begin Working Internationally

In 2009, Italian state universities started an experiment in democratic, international access to medical education. They opened the world’s first western-European-quality English-language medical degree programmes, to students from any country - including the world’s poorest - with a much more affordable tuition than other English-language medical schools around the world.

Il grande gap ♀♂

Le musiciste americane sono più brave delle loro colleghe austriache? Come si spiega altrimenti la scarsa presenza di donne nella Wiener Philarmoniker rispetto al 30-40% di presenze femminili nelle più importanti orchestre degli Stati Uniti? La ragione sta piuttosto nell’introduzione delle “blind audictions”, cioè delle audizioni durante le quali la commissione esaminatrice non vede il candidato, che suona nascosto dietro uno schermo.

Gaokao

Ogni anno, ormai, in Cina quasi 10 milioni di giovani si cimentano nel gaokao, una sorta di esame di ammissione per entrare all’università. Oggi in tutto il mondo ci sono poco meno di 200 milioni di studenti universitari. Saranno oltre 260 milioni nel 2025. Oggi 4,1 milioni di studenti, il 2% del totale, frequentano un’università all’estero. Saranno più di 8 milioni nel 2025 (il 3%).

Un giornalismo dal basso fa le pulci alle elezioni USA

Quis custodiet ipsos custodes? Chi controllerà i controllori? A chiederselo è Giovenale in una delle sue Satire. Siamo fra il I e il II secolo dopo Cristo, la Colonna Traiana illustra le gesta di un Impero Romano che si estende fino al Danubio. Nel poco soleggiato indomani delle elezioni americane, la domanda ritorna con tutta la sua urgenza, e un punto di partenza lo fornisce la rete.

Cop21 e Laudato si’. Il vento è cambiato: una punto di svolta nell’Antropocene

L’accordo di Parigi alla Cop21 è stato accolto nei modi più svariati. Si va da stroncature preventive (un inutile rituale [1]),  a un nugolo di commenti negativi sul web (inutile e assurdo [2]), alla sottolineatura delle tante ombre [3], alle sue due facce [4], fino a giudizi sostanzialmente positivi: un segno di speranza [5], motivo di soddisfazione [6], un inizio importante [7].

Il nucleare non è la soluzione

Nel dibattito sul cambiamento climatico, oggetto della appena conclusa COP21 di Parigi, ogni tanto rispunta il nucleare.
Su Scienzainrete, il 9 dicembre è stato pubblicato un articolo dal titolo ”Cosa può fare il nucleare contro il cambiamento climatico?” nel quale gli autori sostengono che “secondo molti il nucleare è un ingrediente essenziale per rispettare l’obiettivo di non più di 2°C di aumento di temperatura nel 2050.”

I mercanti del dubbio: la disinformazione contro la scienza

Nel 2004 in tutti gli organi di informazione pubblici e privati degli Stati Uniti (ma lo stesso può dirsi per la maggior parte dei paesi europei) il cambiamento climatico era presentato come un’ipotesi ancora non scientificamente verificata; soprattutto, era considerato non provato che esso dipendesse dall’utilizzo di combustibili fossili e, più in generale, dalle attività umane. Per una parte dell’opinione pubblica, è così ancor oggi. 

Una Coppa verde pallido

Fateci caso, quando comprate online un biglietto Trenitalia per viaggiare con il mitico Frecciarossa, appare in calce un bel riquadro, di colore verde, che vi comunica quanti Kg di CO2 avete fatto risparmiare al pianeta.
Ad esempio, per un viaggio Bologna-Milano, il risparmio rispetto alla media auto-aereo è di circa 22 Kg di CO2.
Il calcolo prescinde dalle infrastrutture ma la componente ecologica della vostra coscienza ne verrà gratificata e partirete senz’altro più rilassati sentendovi meno responsabili dell’effetto serra.

Quella rendita che può finanziare le rinnovabili

Dopo Enrico Letta, anche Matteo Renzi ha promesso la riduzione del costo dell’elettricità. Il presidente del Consiglio, numerologicamente innamorato del dieci, è convito di ridurlo di almeno il 10 per cento, quantomeno alle piccole e medie imprese (l’entità complessiva del taglio, secondo una mia stima un po’ grezza, potrebbe essere di quasi 800 milioni di euro). Ora, non so come si possa ridurre ex lege il prezzo di un bene compravenduto su un mercato liberalizzato di un’esatta percentuale.

I rischi mondiali dei prossimi 10 anni

Il 16 gennaio 2014 il World Economic Forum (WEF), in vista dell’annuale incontro a Davos, pubblica il Global Risks 2014 . Il rapporto, giunto alla nona edizione, valuta la natura e il peso di 31 rischi globali che potrebbero avere un impatto negativo sul tessuto economico mondiale. I rischi si possono intrecciare amplificando il proprio potenziale impatto negativo, che a sua volta ha conseguenze sistemiche a livello geopolitico ed economico.

Mercurio: dall'Amiata a Minamata e ritorno

Il 15 di novembre abbiamo visitato due delle vecchie miniere di mercurio dell’Amiata con la collega argentina Lilian Corra, pediatra ed esperta di rischi chimici, che ha partecipato alla lunga fase preparatoria del Trattato internazionale per la messa al bando del mercurio, in qualità di segretario generale della International Society Doctors for Environment, nota in Italia come Società dei Medici per l’Ambiente, ISDE.

Un cammino verde

Tra i comandamenti per il XXI secolo c’è, certamente, quello di attingere alle nuove conoscenze scientifiche per realizzare uno sviluppo ecologicamente e socialmente sostenibile. Potremmo definirlo un Green Path, un percorso verde. Per realizzare questo cammino desiderabile occorre tener conto di almeno tre fattori che, insieme ad altri, influenzano l’economia italiana ed europea nella cosiddetta era globale della conoscenza.

La cura a un punto di svolta. Ma l’Italia (forse) non lo sa

Si chiude la XIX Conferenza internazionale su HIV/AIDS - con oltre 23.000 partecipanti - tornata negli USA, a Washington DC, dopo 22 anni, a causa del divieto di accesso ai sieropositivi che ha stigmatizzato la xenofobia americana fino alla sua rimozione da parte del presidente Obama. Il tema della Conferenza è stato “TurningThe Tide Together” (ovvero "invertiamo la rotta – dell’infezione - insieme") perché si percepisce che la realtà dell’AIDS su scala globale sta cambiando.

L'acqua nella Green Economy

Il concetto di green economy è ancora in attesa di una precisa e condivisa definizione. L’UNEP (United Nations Environment Programme) la descrive come un sistema economico in grado di migliorare il benessere umano e l’equità sociale, riducendo al tempo stesso i rischi ambientali e l’esaurimento delle risorse:

“Nella sua espressione più semplice, una green economy può essere considerata come un’economia che comporti basse emissioni di CO2, un uso efficiente delle risorse e inclusività sociale.” 

Einstein aveva ragione

Non sono solo le nuove scoperte della fisica che ci dicono che Einstein aveva ragione. In qualche modo anche la storia e la politica ci portano alla stessa constatazione. Albert Einstein non è stato solo un genio della fisica, il più grande. E' stato anche un ispiratore della politica. Non di quella politicante che ben conosciamo, ma di quella alta, visionaria dei grandi personaggi che hanno forgiato il XX secolo, da Roosevelt a Gandhi, da Russel a Nehru.

Il cambiamento climatico colpisce il Mediterraneo

Da una recente ricerca del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), sembra che la regione del Mediterraneo sia affetta da una crescente siccitá. Secondo lo studio, tutta la regione sta soffrendo dagli anni '70 di un regime secco che si manifesta con minori precipitazioni durante la stagione invernale, proprio quando le riserve idriche si ricaricano (fig 1). Nell'area si sono verificati 10 degli ultimi 12 inverni piú secchi del pianeta.

Verso una nuova consapevolezza del cibo

L'alimentazione ha da sempre ricoperto un ruolo fondamentale nella vita dell'uomo: negli ultimi vent'anni, tuttavia, ha cominciato a svilupparsi una nuova concezione del rapporto con il cibo. A partire dal biologico negli anni '90, passando per il vertiginoso aumento di vegetariani e vegani, sempre più persone cambiano le loro abitudini alimentari con l'obiettivo di rendere sostenibile il loro stile di vita. Il cibo non viene più visto solo come fonte di sostentamento ma come parte integrante di un sistema complesso in cui coesistono natura ed economia.

Biodiversità: processo all'Homo Sapiens

Quando pensiamo alla biodiversità, probabilmente la prima immagine che ci attraversa la mente non è un prato lussureggiante con farfalle, alberi frondosi, scoiattoli e cespugli brulicanti di vita. Il termine biodiversità infatti nasce nello stesso momento in cui ci si inizia a preoccupare della sua diminuzione. Quando ne sentiamo parlare in TV, nessuno ci dice mai “Ma quanta bella biodiversità”: la biodiversità per noi esiste solo da quando è minacciata.

Il nucleare oggi, dal Giappone all'Europa

Germania, Giappone, ora la Francia: un filo comune unisce queste nazioni. È una storia cominciata con il terremoto e lo tsunami che nel 2011 hanno messo fuori uso la centrale nucleare di Fukushima, poche centinaia di chilometri a nord di Tokyo, e che continua ad avere ripercussioni in uno dei settori più critici per lo sviluppo umano: l'energia.

Verso Rio+20: economia ecologica e giustizia climatica

Verso il summit Rio+20: un'economia più ecologica e solidale per una giustizia climatica e sociale.

Questo il titolo del seminario tenuto il 5 maggio scorso all'interno della festa  della Rete di Economia Solidale di Pisa. L'obiettivo degli organizzatori era di promuovere un momento di riflessione e discussione su quel che sarà Rio+20, continuando il percorso di lotta al cambiamento climatico e di superamento della crisi ambientale e sociale iniziato con l'Earth Summit del 1992.

Crisi e crescita economica: Università e blue sky research

Quella che segue è la sintesi del discorso che  Sir Leszek Borysiewicz - Rettore dell’Università di Cambridge - pronuncerà il 10 Maggio in occasione della Conferenza che si terrà a Barcellona per il primo decennale della LERU, la Lega delle Università di Ricerca Europee che raggruppa 21 Atenei, fra cui l’Università Statale di Milano. "...Separare la ricerca applicata da quella 'non ancora applicata' non sarebbe certamente saggio, e forse neanche possibile.

Che cos'è "Scienza+20"?

A vent'anni di distanza, a Rio de Janeiro dal 20 al 22 giugno si terrà la riedizione della Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations Conference on Sustainable Development). Si parlerà di sostenibilità, ambiente, economia verde... soprattutto verrà firmato un nuovo trattato (The Future we want) di cui già ora circola una prima bozza (scarica il documento).

Biosintetica: biologia di sintesi e questione etica

Quali paure sono in gioco quando l’essere umano diventa il creatore di nuove forme di vita? Le esamineremo in riferimento a due approcci etici, quello degli “entusiasti”e quello dei “critici”. Vedremo come per affrontare questi problemi sia fondamentale imparare dal passato - per mantenere la legittimazione e il supporto da parte dei cittadini - ma anche riconoscere che ci troviamo davanti a qualcosa di nuovo e importante, da regolamentare e discutere a livello internazionale.

Verso la knowledge society

La Commissione Europea ha messo al centro della sua attenzione l’innovazione, dapprima lanciando la sfida di una "Europa innovativa", già prima dello scatenarsi della crisi mondiale, e poi con il proclama di voler diventare una Innovation Union. In un documento di lavoro dall’ambizioso titolo Consultation on Future ‘EU 2020’ strategy (consultabile in allegato), già si leggeva in effetti che: "Questo è un tempo di profonde trasformazioni per l’Europa. […] La conoscenza è il motore per una crescita sostenibile.

L'Italia verso Rio+20

Si avvicina sempre più l'appuntamento alla Conferenza mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (UNCSD, United Nations on Conference Sustainable Development) RIO+20 che avrà luogo dal 20 al 22 Giugno 2012 a Rio de Janeiro, a vent'anni di distanza dal primo Earth Summit che si tenne nella metropoli brasiliana nel 1992.

le tappe che hanno portato a Rio+20

Il principio di precauzione, per non arrivare più in ritardo

E' opinione comune nel milieu scientifico che il principio di precauzione sia difficilmente applicabile e contrario ai buoni principi della scienza. Difficilmente applicabile perché pretenderebbe di non consentire l'immissione sul mercato di nuove tecnologie fino a quando non se ne sia dimostrata la loro sicurezza sotto tutti i possibili profili: cosa ovviamente impossibile.

L’Italia diversa. L’ambientalismo nel nostro Paese.

10 luglio 1976, ore 12:37. Una data che è, in qualche modo, un punto di non ritorno: il disastro di Seveso, il paese più colpito dall’incidente dello stabilimento chimico di Meda, ricordato come uno dei disastri ambientali più tragici e emblematici del nostro Paese. Tale data è anche un punto di partenza per un viaggio nella memoria storica degli ultimi decenni dell’Italia, con lo sguardo rivolto ai cambiamenti e agli stravolgimenti del nostro paesaggio.

La scienza e il governo della società

Che cosa deve dare la scienza alla società in cambio dei soldi che riceve per svolgere le sue ricerche? Le risposte sono ovvie. Prima di tutto deve produrre conoscenza, che è un bene comune, un bene per tutti. Poi deve aiutare l’economia a far crescere il PIL, inventando nuovi beni da produrre e da vendere. Poi deve dar luogo ad applicazioni in campo medico, nella produzione di energia, nella protezione dell’ambiente, e così via. Ma oggi, più di prima, la scienza deve dare alla società qualcosa di più: deve aiutare la società a governare sé stessa.

Il colonialismo mascherato del mercato delle terre

Cronache e riflessioni degli ultimi tempi si interessano sempre più a fenomeni legati allo sfruttamento e alla svendita dei beni comuni. È accaduto, prima, con l'acqua – soprattutto in occasione del referendum di giugno – e, ultimamente, con il territorio, minacciato dal crescente consumo di suolo. Media e cittadini tendono però a considerare il territorio collegandolo al paesaggio, mentre le dinamiche vincolate all'agricoltura faticano a essere rappresentate e percepite.

Cadono i muri, ma le armi nucleari restano al loro posto

Mentre dopo il 6 ed il 9 Agosto del 1945 le armi nucleari non sono più state usate, nemmeno da parte di Paesi che le possedevano e che stavano perdendo una guerra (Stati Uniti in Vietnam e Unione Sovietica in Afganistan, per esempio), il numero delle vittime di guerre convenzionali è semplicemente terrificante: circa tre milioni nella guerra in Corea (1950-1953), più di 4 milioni nella guerra in Viet Nam (1960-1975), circa 1.2 milioni nella guerra in Afganistan (1979-1989), circa 1.5 milioni nella guerra Iran-Iraq (1980-1989), 1 milione in Ruanda (1990-1993), 250.000 nella guerra in Bosnia

Il catastrofismo è un problema malposto

La contraddizione tra gli andamenti demografici che presentavano ritmi incrementali geometrici e quelli relativi alle risorse alimentari, la cui produzione presentava una progressione aritmetica, o comunque, con una dinamica inferiore, ha trovato un referente storico di particolare autorevolezza in Thomas Robert Malthus.

Vite fra i rifiuti

Avvelenati nell'anima e nel corpo. Così appaiono i campani delle province di Napoli e Caserta intervistati da una schiera di sociologi e antropologi sulla difficile convivenza con i veleni seppelliti nelle discariche abusive dalla camorra. Il libro che le raccoglie e commenta (a cura di Liliana Cori e Vincenza Pellegrino, Corpi in trappola, Editori riuniti, 2011) è il panorama di uno sfacelo ecologico e sociale senza paragoni in Italia, all'insegna della munnezza.

Energia per un futuro sostenibile

Ci sono tre motivi indipendenti per cambiare il paradigma energetico fondato sui combustibili fossili e produrre in altro modo energia per un mondo sostenibile. Il primo è che i combustibili fossili (petrolio, gas naturale, carbone) sono fonti non rinnovabili e almeno una di esse (il petrolio) è in fase di esaurimento. Il secondo motivo è che l’uso dei combustibili fossili è la principale causa antropica che concorre ai cambiamenti non desiderabili del clima.

Vaccini nel mondo: la sfida continua

La Global Alliance for Vaccines and Immunization (GAVI) compie dieci anni e fa un bilancio in un articolo che abbiamo scritto per Nature Immunology (allegato). 4,5 miliardi di dollari distribuiti, 250 milioni di bambini vaccinati per le diverse malattie in 70 paesi in via di sviluppo: i risultati di questa prima decade sono certamente positivi.

La scienza può servire alla pace e alla giustizia

Cosa c'entrano i diritti umani col DNA? Niente fino a un po' di anni fa. Oggi tutto è cambiato. Gli scienziati – come si impegnano contro leguerre (nel 2002 morivano ogni ora al mondo 35 persone in conflitti armati e più del 50 per cento sono civili e di questi la metà sono bambini, e il numero aumenta di anno in anno) – adesso lo fanno contro le dittature e contro la tortura o la pena di morte e lo fanno con le armi che hanno e che sanno usare, quelle della scienza, come racconta Giovanni sabato nel suo libro Come provarlo? La scienza indaga sui diritti umani.

A Cancun si premia la modestia

Dopo essere stato bistrattato e molto ignorato, il 16esimo vertice delle parti della convezione UN sui cambiamenti climatici, appena conclusosi a Cancun, sembra abbia riscosso un successo decisamente superiore alle aspettative. Gli applausi vanno soprattutto agli organizzatori, e in particolare alle doti diplomatiche del ministro degli esteri messicano Patricia Espinosa, che ha creato consenso fra i tanti paesi, con la sola esclusione della Bolivia.

La fuga dalla realtà e il mito della crescita infinita

L’economia come disciplina specifica nacque alla fine del Settecento, assieme a numerose altre scienze come, ad esempio, la chimica. A partire dal quel momento l’economia coltivò, giustamente, il sogno di potersi dare regole e principi ispirandosi al modello della fisica newtoniana. Un’aspirazione legittima nell’ambito del contesto in cui nacque. Ma i contesti cambiano e le conoscenze scientifiche mutano, si ampliano.

Cambio della guardia all'Aiea di Vienna

Nominato il nuovo Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA). E' il giapponese Yukiya Amano. Entrerà nella pienezza delle sue funzioni a partire dal prossimo primo dicembre. Si troverà a gestire una situazione contraddittoria. Da un lato il ritrovato clima di fiducia che rilancia il processo di disarmo nucleare di usa e Russia. Dall'altra una situazione molto confusa per quanto riguarda la cosiddetta proliferazione orizzontale: Iran e Corea del Nord i nodi più difficile da sciogliere. di FRANCESCO LENCI

E' l'ora delle rinnovabili

Il progetto microalghe di Venezia che i Giovanni e Giorgio Mario Giacometti hanno appena discusso su Scienzainrete (L'alga di Venezia) apre naturalmente il discorso sulle energie alternative, tema tanto importante quanto trascurato per infondati pregiudizi o, peggio, per malcelati interessi. Penso sia ovvio che le forme migliori di energia alternativa sono il risparmio e l'efficienza energetica: negli Stati Uniti, ad esempio, si stima che il 54% di tutta l'energia primaria va perduta prima degli impieghi finali [1].