IIT

Un’agenzia unica per la ricerca pubblica

Poco tempo fa è stato presentato il progetto del governo per il dopo Expo: il premier Renzi ha finalmente parlato di ricerca, di futuro e della necessità di “accendere una scintilla” a Milano per creare nuove eccellenze scientifiche di marca italiana nuove eccellenze scientifiche di marca italiana.
Nell’ambito di questo progetto e, più in generale, della ricerca in Italia manca però un’idea forte e sistemica di governance.

Radiografia dell’Istituto Italiano di Tecnologia

Pare che il progetto Human Technopole 2040 riprenda il suo corso in un clima di maggiore concordia. Guastato dalla improvvida sovraesposizione che il premier Matteo Renzi ha voluto dare al progetto, ora si ricuce fra enti - milanesi e non. Si dice che il finanziamento sarà di 80 milioni di euro all’anno, che sarà gestito dall’Istituto italiano di Tecnologia, ma anche che coinvolgerà realtà milanesi e non, dal Politecnico all’Università Statale di Milano, al CNR.

Italia 2040: lo zippo di Renzi, e il salvagente CNR

Matteo Renzi presenta al Piccolo teatro di Milano il futuro dell’Expo. Il pubblico delle grandi occasioni lo applaude, più che altro per gli elogi a Expo e a ciò che ha saputo fare Milano per ripartire dagli anni grigi. Ma quando il premier passa dal divertito ritratto di come eravamo negli anni ’90 (Andreotti, Schillaci, il walkman, il telefono 337 e l’enciclopedia “I quindici” che utilizzavamo per le ricerche) all’Italia del 2040, l’entusiasmo scema un po’. Perché è ancora tutto troppo vago. E i milanesi, se c’è una cosa che non sopportano, è la vaghezza.