Nicola Nosengo

Nicola Nosengo è nato a Genova nel 1973 e vive a Roma. Giornalista freelance, scrive regolarmente per Wired Italia, Nature, The Economist. Ha collaborato con L'Espresso, La Stampa, Le Scienze, Mente e Cervello, Galileo, ilSole24Ore. Ha pubblicato il volume L'estinzione dei tecnosauri - Storie di tecnologie che non ce l'hanno fatta (Sironi, 2003) e, con Daniela Cipolloni, Compagno Darwin (Sironi 2009). Insegna al Master in Comunicazione della Scienza della SISSA di Trieste, e dal 2007 al 2010 ha fatto parte dell'ufficio comunicazione dell'Agenzia Spaziale Italiana.

The many errors on the L'Aquila earthquake

One of the most overused phrases in this strange country is "you do not comment on judgments, you comply with them". Fabio Picuti, deputy prosecutor of L'Aquila, repeated it yesterday after the verdict was read which, well beyond his own request, sentenced the seven members of the Major Risks Commission (six plus one, to be honest) to six years imprisonment for manslaughter; they were on trial since a year ago for the facts related to the earthquake of 6 April 2009. A prosecutor must reply in this way, we do not.

I tanti errori sul terremoto dell'Aquila

Una delle frasi più abusate in questo strano Paese è “le sentenze non si commentano, si rispettano”. L'ha ripetuta anche ieri Fabio Picuti, sostituto procuratore de L'Aquila, dopo la lettura della sentenza che, andando oltre le sue stesse richieste, ha condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo i sette membri della Commissione Grandi Rischi (sei più uno, a dire il vero) da un anno sotto processo per i fatti legati al terremoto del 6 aprile 2009. Un pubblico ministero è tenuto a rispondere così, noi no.

Di terremoti e tribunali. Qualche puntino su qualche "i"

C'è molto di discutibile, nella spinosa questione del processo alla Commissione Grandi Rischi che valutò il rischio sismico prima del terremoto de L'Aquila. Ma conviene partire da cosa non c'è. Nella richiesta di rinvio a giudizio dei PM, accolta mercoledì scorso dal Giudice per l'Udienza Preliminare, non ci sono le accuse di “mancato allarme”, “mancata evacuazione”, tantomeno mancata previsione del terremoto, nonostante queste formule continuino a venire citate dai resoconti giornalistici.