Marco Galliani

Laureato in Fisica, dal 2004 si occupa di attività di comunicazione e diffusione per l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Nell'ambito dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa dell'Ente coordina le attività dell'Ufficio Stampa. E' inoltre redattore del sito istituzionale inaf.it e della testata giornalistica media.inaf.it, con alcune centinaia tra comunicati stampa, notizie e articoli pubblicati.

Raggi X senza segreti

Che si tratti di studiare esotiche particelle elementari sotto terra, oppure di captare i raggi X nello spazio, a bordo dei satelliti che studiano i fenomeni più violenti che avvengono nell’Universo, il risultato è sempre quello: raccolgono dati con una precisione e una sensibilità senza pari. Sono i Silicon Drift Detectors (SDD), rivelatori di radiazione X di nuova generazione.

Arrivano dallo spazio le protesi hi-tech

Due atomi che si legano, uno di carbonio e uno di silicio, per generare uno dei più sorprendenti materiali che si conoscano, il carburo di silicio (SiC). Le sue caratteristiche principali sono leggerezza, durezza, resistenza, rigidità e stabilità termica.  Qualità che lo rendono ideale per essere utilizzato in sistemi ottici per l’astrofisica, come gli specchi che volano su satelliti per lo studio dell’Universo. Componenti realizzati con questo materiale hanno equipaggiato Beppo Sax e oggi sono in orbita all’interno di Swift e XMM-Newton.

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