Antonio Masiero

Dopo la laurea in fisica all’Università di Padova, ha lavorato per una decina d’anni in alcuni prestigiosi istituti di ricerca stranieri (CERN di Ginevra, Max Planck Instute di Monaco di Baviera e New York University) nel campo della fisica delle particelle elementari e della fisica astroparticellare (all’intersezione tra fisica particellare, cosmologia e astrofisica). Rientrato in Italia, è stato prima ricercatore nella sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), per poi divenire professore di fisica teorica all’Università di Perugia, poi alla Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste e dal 2001 professore di fisica astroparticellare all’Università di Padova. Attualmente è vice presidente dell' INFN.

Dov'è finita la Susy?

Anche le teorie della fisica conoscono diverse età. Prendete il caso della teoria supersimmetrica (SUSY sia per gli amici che per i detrattori). Nata trent’anni fa per rispondere al problema fenomenologico di come “trattenere” la massa del bosone di Higgs al corretto valore senza compiere innaturali aggiustamenti dei parametri, questa teoria ha conosciuto una travolgente giovinezza in cui le sue ricche predizioni di nuove particelle hanno spesso suscitato entusiasmi di scoperta  poi rivelatisi falsi allarmi.

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