Evo-Devo

L'evoluzione non procede per piccoli cambiamenti graduali ma procede con salti quantitativi.
Un grosso cambio di architettura all'interno di una specie può essere dovuto a piccoli cambiamenti quantitativi. Invece uno spostamento qualitativo, un cambio adattativo della struttura può essere molto complicato. Questa la tesi di Alessandro Minelli.

Di seguito tre casi in cui la biologia dello sviluppo interviene per spiegare perché l'evoluzione ha seguito una strada piuttosto che un'altra.

Le vertebre delle giraffe

Le giraffe hanno il collo lungo perché hanno più vertebre rispetto agli altri mammiferi o perché le vertebre si sono "allungate"? Per la teoria della selezione delle specie entrambe le soluzione sarebbero corrette. Le giraffe hanno un numero di vertebre uguali a quelle degli altri mammiferi (7) ma sono allungate.

I segmenti delle scolopendre

Esistono 700 specie di scolopendre, la maggior parte ha 21 segmenti. Poche specie ne hanno 23 o 15. Con 22 o 16 segmenti non esistono. Non esistono scolopendre pari. E' stata trovata una scolopendra con 43 segmenti. Ma sembrano non esistere le scolopendre dispari intermedie.

I pois delle coccinelle

Esistono specie in cui sul corpo ci sono due puntini neri in una determinata posizione. Questi due puntini neri, all'interno della stessa specie, possono essere così grandi da ricoprire tutto il corpo e modificare radicalmente l'apparenza delle coccinelle. Ci sono invece coccinelle che hanno sul corpo i puntini in posizioni diverse e quindi appartengono a specie diverse.

Titolo originale: 
Evo Devo: evoluzione delle forme possbili
Italiano
Read time: 1 min
stato: 
pronto
Darwin 1809-2009
Sezioni: 
Data: 
2 July, 2009
Soggetto: 
Alessandro Minelli spiega cosa si intende per biologia dello sviluppo