Il rischio zero non esiste: e allora?
- Polveri & veleni
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E rieccoci al mantra: il rischio zero non esiste. Una bella consolazione per gli abitanti di Tokyo, che ingolleranno la pillola allo iodio temprati da questa scientifica consapevolezza. Ma esiste, dovrebbe esistere, il tentativo di azzerare il rischio. "L'uomo va, sempre e comunque, difeso e l'onere delle prove sta tutto e sempre sulle cose, soprattutto su chi le produce e le immette nell'uso umano, nell'ambiente di vita ed in particolare di lavoro. La vita dell'uomo va difesa non solo dai danni ma anche dai rischi, va riparata dai colpi ma anche dalle ombre, se queste proiettano una minaccia di malattia o di morte". (Giulio A. Maccacaro, 1924-1977)
15 marzo, 2011







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#1 Come è facile "la scienza del senno di poi"!
Peccato che non serva assolutamente a niente.
Se ho scommesso alla pari sulla uscita di un numero minore o uguale a quattro nel lancio di un dado non truccato, e se esce il sei, e` immancabile che arrivi un sapientone a dire che "l'esperienza ha dimostrato che la mia era una scelta sbagliata".
Non ho niente da dire ai sapientoni.
Se, magari sforzandosi, riescono a capire cosa sia la probabilità, buon per loro.
Se, per cattiva volontà o per incapacità congenita, non ci riescono, pazienza.
Ma vorrei sottolineare che sarei pronto ad accettare e discutere obiezioni del tipo: "non hai scommesso alla pari", oppure "il dado era truccato e non te ne sei accorto".
Quello che non posso accettare è "hai perso e QUINDI avevi torto". Non ho parole che non siano insulti per commentare questi atteggiamenti,
Non parlerò più su questo tema.
#2 Rischio zero
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