Il nucleare fa male?
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Su Nature c'è un interessante riassunto di un Rapporto britannico sui presunti casi di leucemia infantile riscontrati intorno alle centrali. Il report COMARE non conferma i sospetti lanciati a suo tempo dello studio tedesco Kikk. In acuni casi è vero che ci sono cluster di lecuemie non lontano da centrali, mai cluseter di leucemia sono anche altrove, e vicino ad altre centrali non ci sono. E' noto inoltre che i cluster (grappoli) di malattie come le leucemie spesso non hanno cause che si possano far risalire a condizioni ambientali, ma sono scherzi statistici. Se poi ci si vuole inoltrare sullo scivoloso terreno delle cause (era stato osservato un cluster anche in una scuola elementare milanese, ricordate) le indagini spingono verso spiegazioni di natura infettiva più che ambientale classica.
Pochi sanno inoltre che anche gli epidemiologiitaliani hanno analizzato i dati sanitari delle popolazioni intorno alle centrali di Latina e del garigliano (Sessa Aurunca), ormai chiuse da decenni. Sia per la centrale laziale, sia per quella campana del Garigliano sono state infatti numerose le segnalazioni di danni alla salute, dalle malformazioni alla nascita a eccessi di tumori nella popolazione. Per questo la regione Lazio ha disposto uno studio, condotto dal Dipartimento di epidemiologia regionale e coordinato da Francesco Forastiere. I risultati sono rassicuranti: nessuna relazione fra leucemie e altri tumori e distanza dalla centrale. Anche l'eccesso di tumori alla tiroide nelle donne, riscontrato nella zona indagata (con un raggio di sette chilometri da ciascuna delle due centrali) non è correlato alla distanza delle abitazioni dalle centrali.







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