Giuseppe Remuzzi attacca violentemente la presenza di professori universitari in ospedale e l'aggregazione dei nosocomi alle università. Spesso i cattedratici non elevano il livello della clinica. E sì che mettere in contatto il mondo dell'università con quello della clinica è essenziale. Ma lo si fa con criteri sbagliati. Rispondono il preside della facoltà di medicina dell'Università di Milano Virglio Ferrari e il prorettore per la ricerca dell'Università di Milano Alberto Mantovani.
Storie di ordinario nepotismo a Roma Tre, narrate sul Sole24ore. Per limitare il numero di candidati al concorso l'università obbliga i candidati a presentare curriculum e lavori a mano. Poi vince il predestinato, as usual. Morale della favola: l'università è irriformabile dall'interno perché la riforma ha confermato se non accresciuto il potere ai rettori. Ed è irriformabile anche dal Ministero, che stante il blocco delle assunzioni a professore ordinario, a Rome Tre ha trovato risorse addirittura per due posizioni ("attese").
L'università nuoce agli ospedali?
Giuseppe Remuzzi attacca violentemente la presenza di professori universitari in ospedale e l'aggregazione dei nosocomi alle università. Spesso i cattedratici non elevano il livello della clinica. E sì che mettere in contatto il mondo dell'università con quello della clinica è essenziale. Ma lo si fa con criteri sbagliati. Rispondono il preside della facoltà di medicina dell'Università di Milano Virglio Ferrari e il prorettore per la ricerca dell'Università di Milano Alberto Mantovani.