La cartografia dell'Antartide è relativamente giovane: il database Bedmap raccoglie per la prima volta tutte le misurazioni degli ultimi 50 anni su spessore, altitudine e batimetria (profondità dei fondali marini fra le piattaforme di ghiaccio) della calotta antartica.
La missione ha visto come protagonista la sonda Deep Impact della NASA, ormai una veterana in fatto di missioni cometarie. Nel luglio 2005, infatti, aveva liberato e fatto schiantare sulla cometa Tempel 1 una piccola sonda per analizzare le polveri e i gas generati dall'impatto. Terminata con successo e senza danni quella missione, i tecnici della NASA l'hanno dirottata verso un nuovo bersaglio cometario: la Hartley 2.