Solamente 50
anni fa, era la metà degli anni 50 del secolo scorso, ricordo che ci si
chiedeva seriamente se il nostro sistema solare fosse "unico", se
esistessero altri pianeti nella nostra galassia, e soprattutto se ne
esistessero di simili alla Terra.
Da un punto di vista epistemologico, la medicina e
la biologia devono fare i conti con l’estrema variabilità dei sistemi viventi.
Nonostante la loro stupefacente eleganza, le basi molecolari della vita hanno dato
origine alla diversità che possiamo osservare in generale sul nostro pianeta,
ma anche all’interno della nostra stessa specie.
Il prossimo sarà il «decennio per
la scienza in Africa». Tra il 2011 e il 2020 i temi della ricerca scientifica e
dello sviluppo tecnologico dovranno salire in testa all’agenda politica del
continente. Non sono per ragioni culturali, ma anche per ragioni
socio-economiche. Lo ha deciso, nelle scorse settimane, l’AMCOST, l’African
Ministerial Council on Science and Technology.
Hanno relazione le terribili inondazioni che continuano a flagellare il Pakistan (1.600 morti, venti milioni di sfollati), gli incendi in Russia e il cambiamento climatico? Il dibattito è aperto nella comunità scientifica. A ritenere che i due disastri climatici di queste settimane non siano da ascrivere alla normale variabilità climatica ma al riscaldamento globale del pianeta è fra gli altri Peter Stott, capo climatologo del Met Office britannico, vale a dire la più importante autorità meteorologica al mondo.
Durante il Congresso mondiale di matematica che si è aperto il 19 agosto scorso e si chiude venerdì prossimo 27 agosto a Hyderabad, in India, sono stati annunciati i vincitori delle Fields Medals e degli altri premi IMU (l'Unione Matematica Internazionale).
Lo scorso 16
agosto all’età di settantacinque anni è morto a Roma Nicola Cabibbo. È stato
uno dei più brillanti fisici teorici del dopoguerra: negli anni sessanta aveva
formulato una teoria delle forze deboli
tra le particelle elementari (di cui un parametro è comunemente indicato come
angolo di Cabibbo), teoria rivelatasi corretta. La sua esclusione dal premio
Nobel di due anni fa è stata considerata da moltissimi fisici, tra cui
prestigiosi premi Nobel, un’assurdità e una terribile ingiustizia.
Tutto ha inizio con il cinema. Nel 1895, i fratelli Auguste e Louis Lumière grano un breve film 35 mm, in bianco e nero, ovviamente muto. In esso viene rappresentato l'arrivo di un convoglio trainato da una locomotiva a vapore nella stazione ferroviaria della città di La Ciotat, sulla costa azzurra.
Vi sono proteine, come la beta amiloide o la tau, che si accumulano nel cervello dei malati di Alzheimer, e sono quindi oggetto di molti studi per comprendere meglio la demenza e trovare il modo di sconfiggerla. Sull'ultimo numero di Archives of Neurology, per esempio, due articoli e un editoriale sono dedicati al dosaggio di queste proteine per individuare i malati di Alzheimer o coloro che lo stanno diventando.
Quest'ultima possibilità, per le implicazioni che possiede, è dirompente, e merita una messa a fuoco.
Noi cittadini milanesi, italiani e del mondo ci rivolgiamo a Lei, signor Sindaco, nel rinnovato tentativo di fermare lo scempio del parcheggio di piazza Sant'Ambrogio.
Sul fatto che viviamo non c’è tanto da discutere. Al di là dei capricci di qualche genio maligno, che il mondo sia pieno di «infinite forme bellissime e meravigliose» è un’evidenza contro cui anche il più incallito degli scettici avrebbe poco da ribattere. Si dirà, se è vero che ci sono dei viventi è altrettanto vero che c’è della vita. Se è un’ovvietà dire che esistono delle forme viventi sarà un’ovvietà ancora più grossolana dire che esiste la vita. Eppure no.