Si moltiplicano le proteste contro la paventata soppressione dell'Istituto nazionale di astrofisica (INAF), fiore all'occhiello della ricerca italiana, che il presidente dell'Ente, Tommaso Maccacaro, definisce in una lettera aperta al Presidente della Repubblica: “Una scelta ingiustificata che più che risparmi rischia di portare inefficienze”.
L’incontro-scontro tra Garattini e Boiron, cui fa capo una delle
maggiori ditte produttrici di rimedi omeopatici, tenutosi ieri a Milano e trasmesso in diretta sul sito del Corriere
della Sera (www.corriere.it) costituisce un’istruttiva
introduzione a una trattazione del caso "omeopatia".
«Creazione di una cellula
batterica sotto il controllo di un genoma sintetizzato chimicamente», questo è il
titolo del lavoro di Craig Venter, Hamilton Smith, Clyde Hutchinson e una
ventina di colleghi apparso il 20 maggio 2010 su Sciencexpress, l’edizione on-line del prestigioso Science magazine, subito
diventato oggetto di un’attenzione mediatica eccezionale e quindi di
appassionati e in alcuni casi allucinanti dibattiti.
L’11 giugno presso il Palataurus di Lecco, con un evento finale colorato e giocoso, volgerà al termine, ma solo per quest’anno, un progetto di disseminazione della cultura scientifica che per certi versi non ha precedenti in Italia. Attraverso il progetto P2k (Poli To Kids) è infatti la prima volta che un ateneo, in questo caso il Politecnico di Milano - sede di Lecco decide di prendersi a cuore la formazione tecnico-scientifica dei ragazzi delle scuole medie inferiori.
È morto alle prime ore del 12 maggio 2010, in seguito a una crisi cardiaca. Imre Toth è stato un filosofo, un matematico, uno storico, ma anche una figura significativa della cultura ebraica del Novecento.
Nato il 26 dicembre l921 a Satu-Mare, città rumena al confine con l’Ungheria, da una famiglia ebrea lì rifugiatasi per sfuggire alle leggi razziali ungheresi del 1920, Roth (muterà il suo nome in Toth per sfuggire alle persecuzioni) entra nel l940 nel movimento comunista di resistenza al nazismo.
Superare i limiti nella risoluzione spaziale causati dalle aberrazioni delle lenti di un microscopio elettronico in trasmissione, oggi è possibile grazie all’approccio di un nuovo algoritmo matematico che consente di ottenere immagini a risoluzione sub-atomica a partire da una diffrazione elettronica, aprendo nuovi scenari nella conoscenza dei materiali nanostrutturati.